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Flash: Stati Uniti. L’indice della Philadelphia Fed a luglio è previsto in rialzo

– Stati Uniti. L’indice della Philadelphia Fed a luglio è previsto in rialzo a 23 da 19,9 di giugno, in linea con i segnali dell’ISM, con un andamento positivo delle consegne…..

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e dell’occupazione e una ripresa degli ordini che avevano corretto ampiamente a giugno. L’acuirsi delle tensioni sui dazi potrebbe avere effetti negativi sugli indici a sei mesi, che sono su un moderato trend in calo da aprile.

Ieri sui mercati

Area euro. La seconda stima ha confermato l’inflazione in aumento di un decimo a giugno al 2,0%. Sul mese i prezzi al consumo sono cresciuti di 0,1%m/m, in larga misura per effetto dell’aumento dell’indice energetico 0,9% m/m, in parte compensato dal calo dei prezzi degli alimentari. I prezzi core, al netto di energia e alimentari, sono cresciuti di 0,1% m/m, l’inflazione è confermata in calo di un decimo all’1,2%. L’inflazione al netto di energia alimentari e tabacchi frena a 0,9% da un precedente 1,1%, dal momento che i prezzi dei tabacchi hanno offerto un contributo positivo nel mese. Nei prossimi mesi, l’inflazione complessiva dovrebbe aggirarsi intorno al 2,0% e la dinamica core risalire verso l’1,3%. Solo ad inizio 2019 si vedrà un aumento più deciso della dinamica sottostante verso l’1,6%.

Stati Uniti. I cantieri residenziali calano a 1173 mila a giugno, da 1337 mila di maggio (rivisto da 1350 mila), portandosi sui minimi da novembre 2016 e ampiamente al di sotto della media a 6 mesi (1290 mila). La forte correzione di giugno riguarda sia le unità monofamiliari (-9,1% m/m), sia quelle multifamiliari (-19,8% m/m). Anche le licenze correggono, ma in misura più contenuta, scendendo a 1273 mila da 1301 mila di maggio e segnalano un probabile moderato rimbalzo dei cantieri a luglio. La debolezza dei cantieri probabilmente riflette indebolimento della domanda per via dei prezzi elevati delle case, sia nuove sia esistenti, e colli di bottiglia all’offerta, a causa della scarsità di forza lavoro specializzata e all’aumento dei costi dei materiali (soprattutto legname) determinato dal rialzo dei dazi. Sia le unità in costruzione sia quelle completate sono circa stagnanti da 4 mesi, e danno ulteriore indicazione di investimenti residenziali poco variati nel 2° trimestre.

Stati Uniti. Il Beige Book, preparato per la riunione del FOMC del 1° agosto, riporta espansione dell’attività fra “moderata e modesta” in 10 distretti su 12; la crescita è riferita come “forte” nel distretto di Dallas, grazie al settore energetico, e “debole” in quello di St Louis. Nel manifatturiero, le imprese in tutte le aree esprimono preoccupazione per i dazi e in diversi distretti riportano prezzi in rialzo e disagi dal lato dell’offerta che attribuiscono alle politiche commerciali. In tutti i settori il mercato del lavoro è sotto pressione, e si cita l’impossibilità di trovare lavoratori come vincolo alla crescita. Molti distretti e settori sono frenati da colli di bottiglia nel comparto della distribuzione, dovuti alla carenza di autisti. Nel settore del commercio al dettaglio si riporta domanda solida e diffusa. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, la scarsità di lavoratori qualificati riguarda gran parte dell’economia, e in alcuni distretti è un limite alla crescita. I salari restano in aumento moderato. Powell, nell’audizione alla Camera di ieri, ha indicato che con un ulteriore aumento della partecipazione, ci potrebbe essere ancora crescita dell’offerta di lavoro che soddisfi una parte della domanda di lavoro. Secondo Powell “siamo vicini al pieno impiego, ma forse non ci siamo ancora”. Per i prezzi, si riportano aumenti per molti input causati dai dazi, ma per ora il trasferimento di tali rialzi sui prezzi finali rimane fra debole e moderato. Le imprese prevedono un aumento delle pressioni sui prezzi in alcuni distretti. Nel complesso il Beige Book riporta il quadro di un’economia orami vicina al pieno impiego delle risorse, con vincoli alla crescita dovuti all’offerta. Le imprese per ora limitano la produzione in caso di colli di bottiglia, ma non trasferiscono sui prezzi i vincoli all’offerta o i rialzi dei costi degli input. Le informazioni sono in linea con la politica del FOMC, intenzionato a proseguire “per ora” con rialzi graduali dei tassi, come ha detto Powell in Congresso nei giorni scorsi. 

Stati Uniti. Durante una riunione dell’amministrazione,, ieri Trump ha riaffermato la volontà di imporre dazi sulle importazioni di auto e componentistica, se non ci saranno accordi più favorevoli agli Stati Uniti con i partner commerciali. In particolare, Trump ha citato gli incontri con l’UE la prossima settimana come un’occasione per ottenere concessioni commerciali. Oggi ci sarà un’audizione del segretario del Commercio sui dazi sul comparto auto, che la Casa Bianca intende giustificare sulla base di minacce alla sicurezza nazionale, come per le misure su acciaio e alluminio.

Fonte: BONDWorld.it

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