BondWorld.it

Flash: Stati Uniti : Le vendite al dettaglio a novembre sorprendono verso l’alto con un incremento di 0,7% m/m

La produzione industriale area euro è vista in calo di 0,1% m/m a ottobre dopo il +0,6% m/m (suscettibile di revisione al ribasso) del mese precedente. Se confermato, il dato lascerebbe la media trimestrale in rotta per una flessione di -0,2% t/t a dicembre, da -0,4% t/t del trimestre estivo.

 


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


{loadposition notizie}

Italia. Sulla base dell’ulteriore calo dei prezzi dei carburanti, non escludiamo una revisione al ribasso del dato sui prezzi al consumo a novembre, di un decimo a -0,3% m/m e 0,1% a/a sul NIC e -0,2% m/m e 0,1% a/a sull’armonizzato. Riteniamo che il rimbalzo di ottobre-novembre non rappresenti un punto di svolta per l’inflazione, che potrebbe tornare in territorio negativo nei prossimi mesi.

Stati Uniti

Il PPI a novembre dovrebbe correggere di -0,1% m/m. L’indice totale al netto di energia e alimentari dovrebbe mostrare prezzi in aumento di 0,2% m/m, dopo +0,4% m/m. La componente del PPI in crescita più sostenuta è quella dei servizi core; la componente beni core dovrebbe essere invariata nel mese, mentre i prezzi dei beni headline sono attesi in calo di -0,7% m/m, per via della correzione della componente energetica.

La fiducia dei consumatori a dicembre (prel.) rilevata dall’Univ. of Michigan è prevista in aumento a 89 da 88,8 di novembre. L’indice e le sue componenti sono su un solido trend al rialzo da agosto e potrebbero stabilizzarsi a fine anno. La fiducia rimane sostenuta da prezzo della benzina in calo e mercato del lavoro in miglioramento.

Domenica 14 dicembre

Giappone

Le elezioni per il rinnovo della Camera Bassa, chiamate con più di due anni di anticipo dal PM Abe, dovrebbero dare una solida maggioranza all’attuale coalizione di governo. Secondo i sondaggi più recenti l’LDP dovrebbe avere intorno a 300 seggi (su un totale di 475, in moderato aumento rispetto agli attuali 295), mentre il principale partito di opposizione DPJ dovrebbe avere fra 60 e 80 seggi.

Ieri sui mercati

Ripresa dei mercati azionari, nonostante il nuovo calo del prezzo del petrolio, sulla scia di notizie positive dagli USA, con dati economici solidi e annunci operazioni di M&A. I dati cinesi questa mattina complessivamente positivi (a novembre, rallentamento della produzione industriale, ma buona tenuta delle vendite al dettaglio grazie al calo del prezzo della benzina). Nell’area euro, la debolezza del risultato della seconda TLTRO aumenta le probabilità di apertura di un QE da parte della BCE nel 1° trimestre 2015.

Il prezzo del petrolio ha segnato nuove riduzioni, con il Brent a 63 USD e il WTI marginalmente sotto 60 USD. Le banche centrali in Russia e Norvegia hanno reagito alla debolezza del greggio con interventi sui tassi di intervento. In Russia, rialzi dei tassi, che però non hanno fermato il deprezzamento del rublo; in Norvegia, taglio dei tassi ufficiali, in risposta al severo indebolimento congiunturale associato al calo del prezzo del petrolio.

Giornata priva di movimenti rilevanti sul comparto dei governativi europei, sia core che periferici (fatta eccezione per la Grecia, con ulteriori rialzi dei rendimenti). titoli di Stato italiani scambiano in chiusura poco variati rispetto alle chiusure di ieri, con il BTP due anni in area 0,6% ed il decennale a 2,05%. Poco mosso anche lo spread tra Italia Germania sulla scadenza più lunga, fermo marginalmente sotto i 140pb.

Area Euro

La BCE nel bollettino mensile ha ripetuto di essere unanime nel suo impegno a ricorrere a ulteriori strumenti non convenzionali nel quadro del proprio mandato se sarà necessario, il che implicherebbe, a inizio 2015, una modifica dell’entità, del ritmo e della composizione delle misure. Anche da Liikanen sono venute dichiarazioni in tal senso. La BCE ha richiamato i Paesi a continuare ad attuare le riforme strutturali, mentre un aiuto alla ripresa verrà dal piano investimenti promesso dalla Commissione Juncker. In merito alla politica fiscale la BCE scrive nel bollettino che Italia e Belgio rischiano la procedura di disavanzo eccessivo per l’elevato livello del debito. Nel frattempo la BCE ha comunicato che nella seconda TLTRO le banche hanno preso a prestito 129,8 miliardi, contro gli 82,6 della prima asta del 18 settembre. Il dato è inferiore alle attese di consenso (148 miliardi). Di per sé, ciò aumenta le chance di un QE a inizio 2015. Secondo fonti di mercato le richieste delle banche italiane ammonterebbero a 26-28 miliardi (dai 23 della prima asta).

Stati Uniti

Le vendite al dettaglio a novembre sorprendono verso l’alto con un incremento di 0,7% m/m, dopo 0,5% m/m di ottobre (rivisto da +0,3% m/m). Al netto delle auto, le vendite sono in crescita di 0,5% m/m, dopo +0,4% m/m (rivisto da 0,3% m/m) a ottobre. I dati sono omogeneamente forti, con incrementi solidi e diffusi, coerenti con una netta accelerazione dei consumi nel 4° trimestre. Prezzo delle benzina e mercato del lavoro spingeranno verso l’alto la dinamica dei consumi anche nella prima metà dell’anno, su ritmi che potrebbero essere superiori a 3%t/t ann.  

I prezzi all’import a novembre calano di -1,5% m/m (-2,3% a/a), dopo -1,2% m/m di ottobre, e segnano il quinto calo mensile consecutivo.

I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 6 dicembre calano a 294 mila da 297 mila della settimana precedente. I nuovi sussidi sono mediamente al di sotto di 300 mila da metà settembre, e danno indicazioni di crescita di occupati stabilmente intorno ad almeno +250 mila al mese. 

La Fed ha pubblicato i Conti Finanziari del 3° trimestre. I dati mostrano un marginale calo della ricchezza netta delle famiglie, a 81,34 tln di dollari, da 81,5 tln nel 2° trimestre. Il debito in % del reddito disponibile continua a calare, toccando 108% nel 3° trimestre 2014, dal picco di 135% di fine 2007. I dati confermano il risanamento dei bilanci delle famiglie e la presenza di fondamentali positivi per una ripresa solida dei consumi anche nei prossimi trimestri.

La Camera ha approvato l’estensione della legge di spesa per 1,1 tln di dollari necessaria per finanziare il governo federale fino a settembre 2015. Il Senato dovrebbe approvare le misure entro un paio di giorni e si eviterà così il rischio di blocco del governo.

Focus Italia: delude ancora la produzione industriale

La produzione industriale è calata ancora a sorpresa a ottobre, sia pure in minor misura rispetto a settembre (di -0,1% m/m, dopo il -0,9% precedente). Su base annua, l’output è sceso a -3% (da -2,7% precedente se corretto per i giorni lavorativi e +0,3% grezzo): si tratta di un minimo da oltre un anno.

L’industria, che dovrebbe essere il settore a beneficiare maggiormente dell’indebolimento del cambio e del calo delle quotazioni delle materie prime, non sembra ancora in grado di traghettare il resto dell’economia fuori dalla recessione. Nelle nostre stime, uno shock simultaneo del 10% sulle quotazioni del cambio e del greggio può aggiungere in media nell’anno successivo almeno uno 0,5% alla crescita del PIL italiano. Potrebbe essere solo questione di tempo affinché questo impatto si manifesti, ma a tal fine occorre un più marcato miglioramento degli indici di fiducia (il morale delle imprese manifatturiere ha mostrato un rimbalzo solo modesto negli ultimi due mesi).

Fonte: BONDWorld.it

Articoli Simili

Intesa SanPaolo Flash. Belgio Indice di fiducia in risalita

Falco64

Intesa SanPaolo Flash Germania il PIL è cresciuto

Falco64

Intesa SanPaolo Flash – Stati Uniti. La Fed pubblica verbali

Falco64