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FOMC meeting e la svolta sui tassi

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FOMC meeting e la svolta sui tassi. La riunione del FOMC dovrebbe aprire la porta a una svolta sui tassi, con l’eliminazione della stance “paziente” e l’introduzione di un esplicito bias espansivo. …..

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a cura dell’ Ufficio Studi Banca Intesa SanPaolo


Pur in un quadro congiunturale ancora complessivamente positivo, il Comitato dovrebbe giustificare questa svolta, come già segnalato nei discorsi recenti, con l’aumento di rischi verso il basso legati alla politica commerciale e l’inflazione sempre al di sotto dell’obiettivo.

Riteniamo però che il “taglio dei tassi di assicurazione” non sia imminente come sconta il mercato, ma che possa essere attuato intorno a settembre.

– La riunione del FOMC di giugno sarà determinante per gli sviluppi della politica monetaria nel resto di questo ciclo.

Nell’ultimo mese si è aperta una divergenza abissale fra le aspettative di mercato sui tassi e la stance “paziente” adottata dal FOMC a inizio 2019, dopo l’aumento delle tensioni sulla politica commerciale americana e della probabilità di una guerra dei dazi a tutto campo, non solo con la Cina.

– I dati non danno segnali così allarmanti da richiedere uno stimolo aggressivo: la ripresa prosegue, pur con un rallentamento nel manifatturiero, l’inflazione probabilmente risalirà verso il 2% a fine anno, il mercato del lavoro resta solido e le condizioni finanziarie sono già diventate molto più espansive rispetto ai primi mesi dell’anno.

Tuttavia, l’aumento dei rischi legati alla politica commerciale e le aspettative di inflazione sempre basse hanno spinto la Fed a segnalare un probabile cambiamento di passo alla riunione di giugno e una parziale chiusura del gap rispetto alle posizioni del mercato.

– I discorsi delle ultime settimane hanno aperto la strada per l’eliminazione dell’atteggiamento “paziente” adottato da inizio anno e per l’introduzione di un bias espansivo esplicito.

La nostra previsione è che il Comitato indichi, sia nel comunicato, sia nel grafico a punti, sia nella conferenza stampa di Powell, la disponibilità ad attuare almeno un “taglio di assicurazione” quest’anno (entro la fine dell’estate, secondo noi a settembre) e probabilmente un secondo taglio a inizio 2020.

– Questa previsione è basata su uno scenario centrale in cui non esplode una vera e propria guerra dei dazi di “tutti contro tutti” e il Congresso approva una legge di spesa per il 2020-21 moderatamente espansiva.

Esiste però uno scenario alternativo, in cui rialzi diffusi dei dazi, probabilmente attuati in autunno, hanno un impatto atteso di circa -0,4/-0,5 pp sulla crescita USA nel 2020 e richiedono massiccio stimolo monetario, con un taglio dei tassi ogni trimestre e la potenziale predisposizione di un supporto anche attraverso la politica di bilancio.

Al momento consideriamo questo uno scenario di coda, la cui probabilità sarà da verificare nel corso dell’estate.

Fonte: BondWorld.it

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