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- Paul Read

Gli investitori obbligazionari si trovano di fronte a scelte impegnative

Paul Read, co-responsabile del team obbligazionario di Invesco ad Henley, ritiene che gli investitori in fondi obbligazionari siano di fronte ad un bivio.
Dopo aver vissuto una sorta di “esperienza d’investimento positiva” gli investitori si trovano ora di fronte a periodi particolarmente impegnativi, caratterizzati dallo spettro del collasso della Grecia ed i timori per una possibile seconda fase di recessione.
Paul Read, che gestisce 14 miliardi di euro di patrimonio in gestione in fondi che investono in obbligazioni societarie, evidenzia l’importanza di sottolineare agli investitori che i rendimenti registrati nel 2009 difficilmente si otterranno nel 2010. Trovare valore è ora più difficile e richiede una selezione di titoli più prudente, ma esistono ancora settori che continuano ad offrire opportunità interessanti…….


Lo scorso anno è stato eccezionale per i gestori obbligazionari, in particolare per coloro che si occupano di obbligazioni societarie. Si aspetta un risultato simile?

I prodotti obbligazionari sono gli strumenti d’investimento principali di lungo periodo per gli investitori retail, e penso che la domanda sarà sempre elevata. Ma le performance realizzate nel 2009 erano eccezionali e difficilmente si potranno ripetere.
Tuttavia, questo non significa che non vi siano segmenti di mercato con un potenziale di crescita ed in riferimento ai tassi di breve termine rappresentano ancora una tipologia d’investimento interessante.

Vi sono incertezze relativamente all’economia in generale ed alla Grecia in particolare. Lei è preoccupato?

Attualmente vi è molta preoccupazione in riferimento ai titoli di stato. La Grecia è al centro dell’attenzione, ma i riflettori sono puntati anche su Irlanda, Portogallo, Spagna ed Italia. Il rischio maggiore è ovviamente sulla Grecia. Il Governo dovrà prendere decisioni forti ed attenersi ad esse. Però, in relazione al mercato delle obbligazioni societarie europee, l’esposizione sulla Grecia non è elevata. In Grecia non vi sono grandi società che emettono prestiti obbligazionari.
Il mercato obbligazionario europeo è stato un “porto sicuro”, anche in termini di attuale situazione del mercato dei titoli di stato. Se la Grecia fallisse vi sarebbero sensibili ripercussioni su tutti i mercati, che porterebbero ad una fuga verso titoli più sicuri (c.d. flight to quality). I mercati più penalizzati sarebbero quelli azionari, ma in generale tutti subirebbero conseguenze serie.

Cosa si aspetta faranno gli investitori che hanno puntato su titoli obbligazionari nei prossimi mesi?
Al momento la situazione è interessante. Stiamo assistendo a flussi esclusivamente in ingresso perché gli investitori sono alla ricerca di guadagni. Molti strumenti in cui erano soliti investire precedentemente non offrono più rendimenti positivi. La maggioranza degli investitori che sono entrati in questo mercato negli ultimi 18 mesi ha vissuto una buona esperienza d’investimento. Il prossimo passo per quegli investitori, tuttavia, sarà difficile, poiché non si possono attendere rendimenti simili. Forse dovrebbero rimanere investiti in questi titoli, poiché offrono ancora un buon livello di rendimento.

Se vendessero, quale potrebbe essere l’alternativa?

Dovrebbero investire in una tipologia di titoli con un livello di rendimento inferiore o puntare sulle azioni? È una decisione impegnativa.

Quali sono le sfide che affronta un gestore obbligazionario in tempi incerti?

Siamo coscienti del fatto che in ognuno di questi comparti gli investitori hanno liquidità disponibile tutti i giorni. Possono riscattare il capitale investito in qualsiasi momento. Alla fine del 2008, i fondi d’investimento offrivano agli investitori un livello di liquidità maggiore rispetto a quello che i gestori potevano ottenere dal mercato. In queste circostanze è molto importante assicurarsi di mantenere un buon livello di liquidità del portafoglio. Al momento, il 12-13% della liquidità è disponibile istantaneamente. La liquidità riflette anche il fatto che i mercati offrono ancora rendimenti interessanti, in alcune aree. Altri segmenti, come le obbligazioni societarie di imprese con un buon rating del nord Europa, sono probabilmente prezzate al maggior livello possibile.
 

La liquidità era un elemento essenziale per i fondi monetari nel 2008. Come gestisce il rischio che gli investitori escano dai comparti di cui Lei è responsabile?

E’ importante capire com’è l’investitore-tipo e se ha intenzione di rimborsare velocemente o meno il suo investimento. Non dipendiamo da un investitore [molto grande] che potrebbe rappresentare un significativo problema in caso di rimborso. Abbiamo alcuni investitori grandi ma soprattutto molti investitori di piccole e medie dimensioni. Possiamo far fronte a tutte le richieste di rimborso da parte dei nostri clienti.

 

Fonte: BONDWorld – Invesco Asset Management SA


 

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