Market Mover della settimana

I market mover della settimana 10 – 13 aprile 2012

15 AGENDA

Nell’area euro, il focus sarà sui dati di produzione industriale di febbraio che dovrebbero mostrare un calo di output di 0,8% m/m in media:  …… 


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dell’1,0% m/m in Italia, di oltre un punto percentuale in Spagna, ma un recupero in Francia. I dati di marzo mostreranno un calo dell’inflazione francese al 2,1% a/a, da un precedente 2,3% a/a.
La settimana vede diverse informazioni in uscita negli Stati Uniti. I dati di inflazione a marzo dovrebbero segnalare un contributo più modesto dei prezzi dei carburanti, a fronte di un andamento ancora moderato dei prezzi. La bilancia commerciale dovrebbe registrare un deficit in chiusura sul rallentamento delle importazioni ex-petrolio. Il Beige Book dovrebbe confermare l’espansione dell’attività su ritmi vicini a quelli dei mesi precedenti.

Martedì 10 aprile
Area euro

– Francia. La produzione industriale a febbraio è attesa mantenere un ritmo di crescita positivo seppure moderato, con un rialzo atteso dello 0,3% rispetto a gennaio. La crescita dovrebbe essere trainata in particolare dal settore energia, mentre dovrebbe permanere una certa debolezza del manifatturiero. Le proiezioni sul trimestre in corso sono comunque per il mantenimento della produzione a livelli contenuti, compatibile con una debole contrazione del PIL.


Mercoledì 11 aprile
Area euro

– Spagna. La produzione industriale è attesa rallentare ulteriormente a febbraio. La dinamica annua, corretta per i giorni lavorativi, potrebbe assestarsi al -4,9% da un precedente -4,7 a/a, stando alle indicazioni dal PMI Manifatturiero. Stando alle nostre stime su base mensile la produzione potrebbe calare di oltre un punto percentuale.

Stati Uniti
– I prezzi all’import a marzo sono previsti in aumento di 1% m/m, dopo +0,4% m/m di febbraio. Gran parte del rialzo sarà dovuto al petrolio; al netto di questa voce, i prezzi dovrebbero aumentare a un ritmo più contenuto, +0,3% m/m, in netta accelerazione rispetto ai mesi passati (-0,2% m/m a febbraio e vicina a 0 nei due mesi precedenti). Su base annua, la dinamica dei prezzi dovrebbe proseguire sul trend di rallentamento a 3% a/a, da 5,5% a/a a febbraio e da variazioni a due cifre in autunno 2011.

– La Fed pubblica il Beige Book in preparazione per la riunione di aprile. Il rapporto dovrebbe confermare espansione dell’attività, soprattutto nel settore manifatturiero e aumento della diffusione della crescita fra settori e aree. Di rilievo, come sempre, la raccolta di informazioni sulle prospettive del mercato del lavoro, che dovrebbe essere ancora caratterizzato da un aggiustamento graduale.

 

Giovedì 12 aprile
Area euro

– Area euro. La produzione industriale potrebbe calare di 0,8% m/m a febbraio dopo il recupero del mese precedente. Si accentua la contrazione su base annua al -2,3% a/a, dal -1,2% a/a.
La debolezza potrebbe permanere anche a marzo; la svolta di questo ciclo si vedrà in estate.
– Francia. L’inflazione a marzo dovrebbe attestarsi al 2,1%, rispetto al 2,3% di febbraio, corrispondente ad un rialzo dello 0,6% m/m. L’inflazione armonizzata dovrebbe essere pari al 2,3%, con una variazione mensile dello 0,7%. La crescita dei prezzi dovrebbe moderare nei mesi a venire dal momento che andrà scemando l’effetto dell’aumento dell’IVA, che si è concretizzato a gennaio e febbraio. In chiusura d’anno, tuttavia, un nuovo aumento dell’IVA dovrebbe riportare in salita l’inflazione, che potrebbe attestarsi poco sotto il 2%.

Stati Uniti
– Il PPI a marzo dovrebbe aumentare di 0,1% m/m. L’indice headline dovrebbe essere contenuto dal calo sempre ampio del gas naturale e da variazioni della benzina contenute rispetto alla correzione stagionale. L’indice core è previsto in rialzo di 0,2% m/m, in linea con la dinamica recente; l’incertezza per il core dipende dalla volatilità dei prezzi delle auto.
– La bilancia commerciale a febbraio dovrebbe registrare un deficit in moderata chiusura da -52,6 mld di gennaio, a -51 mld. Le esportazioni dovrebbero vedere un’espansione di poco inferiore a quella di gennaio (+1,4% m/m). Dal lato dell’import, il petrolio continuerà ad essere una voce in aumento (ulteriore aumento dei prezzi, solo in parte controbilanciato dal rallentamento dei volumi). Al netto del petrolio, le importazioni dovrebbero rallentare sulla base delle indicazioni dell’attività dei cargo in entrata nei principali porti.

Venerdì 13 aprile
Area euro

– Italia. La produzione industriale continuerà a calare a febbraio del -1,0% m/m dopo il -2,5% m/m di gennaio, in parte per effetto del clima eccezionalmente rigido. L’indice corretto per i giorni lavorativi vedrà un calo di 7,3% a/a, da un precedente -5,0%. La produzione grezza è attesa calare meno -3,9% a/a, da un precedente -2,1% a/a.

Stati Uniti
– Il CPI a marzo è previsto in crescita di 0,3% m/m. Il forte aumento del prezzo della benzina è stato circa in linea con i fattori stagionali del mese e dovrebbe dare un contributo molto più modesto alla dinamica complessiva dell’indice, rispetto a quanto visto a febbraio. Il CPI core dovrebbe essere in aumento di 0,2% m/m, con un ritorno degli affitti figurativi sul trend visto fino a dicembre (0,2% m/m, mentre a febbraio si era registrato un rallentamento a +0,1% m/m). Nel mese di febbraio erano stati particolarmente moderati abbigliamento e sanità, che dovrebbero accelerare modestamente. Su base annua il CPI dovrebbe tornare a rallentare (a 2,6% a/a, da 2,9% a/a dei due mesi precedenti); l’inflazione core dovrebbe stabilizzarsi a 2,2% a/a.
– La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan ad aprile (preliminare) dovrebbe aumentare a 76,5 da 76,2 di marzo. L’andamento degli indici di fiducia è stato misto recentemente. Continua a pesare negativamente il trend dei prezzi della benzina, controbilanciato dal calo dei prezzi del gas naturale e dal miglioramento del mercato del lavoro.


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