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I market mover della settimana 17-22 ottobre

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Nell’area euro è in calendario la pubblicazione degli indicatori di fiducia economica relativi al mese di ottobre. L’indice Zew sulle aspettative a 6 mesi sull’economia tedesca dovrebbe calare ulteriormente, mentre la valutazione sulla situazione corrente dovrebbe …


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proseguire il trend di crescita avviatosi oltre un anno fa. INSEE, PMI, IFO e l’indice di fiducia dei consumatori elaborato dalla Commissione Europea dovrebbero mostrare tutti un leggero miglioramento e punterebbero nel 3° trimestre a un tasso di crescita, per l’area euro, ancora sostenuto. La settimana vede molti dati in pubblicazione negli Stati Uniti. La produzione industriale di settembre dovrebbe aumentare modestamente, ma l’indice della Philadelphia Fed e il Beige Book a ottobre dovrebbero ancora segnalare decelerazione dell’attività. I dati relativi al mercato immobiliare (cantieri, fiducia dei costruttori) dovrebbero restare deboli a settembre.

Lunedì 18 ottobre

Stati Uniti

La produzione industriale a settembre è prevista in aumento modesto di +0,2% m/m, in linea con il dato di agosto. L’employment report ha mostrato un calo di occupati (-5 mila) e di ore lavorate (-0,2% m/m) nel settore manifatturiero: la variazione attesa nel settore a settembre potrebbe rallentare a +0,1% m/m. La componente output dell’ISM è calata a 56,5 da 60 di agosto, segnalando produzione in aumento a un ritmo più contenuto: l’output nel manifatturiero ad agosto era aumentato dello 0,2% m/m, dopo + 0,7% m/m di luglio; sui mesi estivi ha pesato la volatilità della produzione nel settore auto che risentiva di attività di manutenzione degli impianti anomala rispetto alla media storica. Da settembre il settore dovrebbe normalizzarsi. Nel settore estrattivo le ore lavorate sono invece aumentate di 0,5% m/m, contribuendo alla previsione di incremento nella produzione industriale di settembre nonostante la debolezza dei dati del settore manifatturiero.

Martedì 19 ottobre

Area euro

Germania. A ottobre, l’indice ZEW sulle aspettative a 6 mesi di analisti e investitori istituzionali sull’economia tedesca potrebbe registrare un ulteriore lieve calo a -6, da -4,3. La valutazione sulla situazione corrente, invece, è vista salire ancora a 65,0 dopo il balzo di settembre a 59,9. Il miglioramento del morale nella valutazione della situazione corrente sarebbe dovuto anche ai dati confortanti pubblicati di recente in merito a produzione industriale (+1,7% m/m) e ordini all’industria (+3,4% m/m). Inoltre, ulteriori segnali incoraggianti provengono dal recupero messo a segno dall’indice Dax da inizio ottobre. Quindi, anche questo mese, proseguirebbe il trend divergente tra la valutazione della situazione corrente e le aspettative per i prossimi mesi: data l’ottima performance dell’economia tedesca, sulla valutazione futura pesano i dubbi sulla capacità di proseguire ad un ritmo di crescita tanto sostenuto anche alla luce del recente apprezzamento dell’euro.

Stati Uniti

I cantieri a settembre sono previsti in calo a 580 mila da 598 mila del mese di agosto. Ad agosto, le licenze restavano al di sotto del livello dei cantieri, dando indicazioni di debolezza per l’attività nei mesi successivi. Le licenze dovrebbero essere circa stabili, a 575 mila a settembre da 571 mila di agosto.

Mercoledì 20 ottobre

Stati Uniti

La Fed pubblica il Beige Book in preparazione per la riunione del FOMC di novembre. A settembre, il Beige Book aveva riportato ancora crescita dell’attività, ma con “segni diffusi di una decelerazione” rilevati nella maggior parte dei distretti. I dati congiunturali dell’ultimo mese non modificano il quadro di attività in crescita, ma a ritmi più contenuti: questo dovrebbe essere il messaggio del Beige Book. Poiché il FOMC si prepara a discutere il possibile annuncio di una nuova tornata di stimolo quantitativo giustificata da carenza di domanda e rischi di eccessiva disinflazione, sarà particolarmente importante rilevare le informazioni del Beige Book sulle prospettive del mercato del lavoro e dei prezzi.

Giovedì 21 ottobre

Area euro

Francia. L’indice INSEE di fiducia presso le imprese manifatturiere potrebbe migliorare ulteriormente, seppur in maniera contenuta, a 99 ad ottobre, da 98 del mese precedente. Si tratterebbe di un massimo da oltre due anni e l’indice si collocherebbe ad un livello storicamente elevato. Potrebbe recuperare ulteriormente la componente ordini, trainata dagli ordini dall’estero. L’indice INSEE confermerebbe il trend di recupero negli indici di fiducia relativi alla Francia: anche l’indice PMI per le industrie manifatturiere francesi, già cresciuto a settembre, potrebbe mettere a segno un ulteriore incremento in ottobre.

Ad ottobre, l’indice PMI composito per l’area euro è visto in crescita a 55,5 dopo che il calo a 54,1 del mese di settembre era stato superiore alle attese di consenso. Potrebbe migliorare sia l’indice per il settore manifatturiero, stimiamo a 54 da 53,7, che l’indice per il comparto servizi a 55 da 54,1, pur rimanendo entrambi leggermente al di sotto del livello di agosto. Sull’indice manifatturiero, qualche rischio verso il basso è dato dall’apprezzamento dell’euro. In generale, l’indice composito si collocherebbe a un livello superiore rispetto alla media storica calcolata dal 1998 (53,4) e in territorio ampiamente espansivo. L’indice punterebbe a una crescita del PIL nell’area euro di 0,4% t/t nel 3° trimestre del 2010.

L’indicatore di fiducia dei consumatori elaborato dalla Commissione Europea potrebbe crescere lievemente a -10 a ottobre, dopo essere rimasto fermo a -11 nel mese precedente. Proseguirebbe cosi, seppur a un ritmo più lento rispetto ai mesi estivi, il trend di recupero nella fiducia dei consumatori avviatosi lo scorso maggio. Il morale potrebbe mostrare comunque una forte disparità tra i vari paesi dell’area euro: mentre l’indicatore è visto deteriorarsi ulteriormente nei paesi periferici, la fiducia dovrebbe crescere ancora in Francia e Germania e recuperare in Italia dopo i cali dei due mesi precedenti.

Stati Uniti

L’indice della Philadelphia Fed è previsto a -1 a ottobre, circa invariato rispetto a -0,7 di settembre. Lo spaccato dell’indagine a settembre era negativo, con un peggioramento di ordini, consegne e ordini inevasi. L’unico miglioramento registrato nell’indagine, a parte l’indice di attività, era quello del numero di occupati (salito a 1,8 da -2,7 di agosto). Le aspettative a sei mesi a settembre erano relativamente positive, anche se più contenute rispetto a quanto visto nella primavera.

Venerdì 22 ottobre

Area euro

Germania. L’indice IFO potrebbe mostrare un lieve aumento a 107,1 da 106,8 di settembre. Si tratterebbe del quinto mese consecutivo di crescita dell’indicatore. L’incremento sarebbe trainato da un ulteriore miglioramento nella valutazione della situazione corrente a 110,6 da 109,7. Viceversa, potrebbero calare leggermente le aspettative per i prossimi sei mesi a 103,6 da 103,9, restando comunque nettamente al di sopra della media di lungo termine (96,2). Il livello dell’indice resterebbe coerente con una crescita del PIL tedesco ancora sostenuta nel 3° trimestre dell’anno.


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