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GRAFICO CAMBI

I market mover della settimana 12 – 16 Aprile

Nell’area euro, la settimana è piuttosto povera di dati. La produzione industriale, sia in Italia che nell’intera area euro, vedrà una flessione a febbraio, dopo il deciso incremento del mese precedente. L’inflazione dovrebbe essere confermata in salita a 1,5% a/a, ma rimarrà su livelli più moderati ….

 (1% a/a) al netto delle componenti più volatili. La settimana è densa di dati negli Stati Uniti. Le prime indagini di aprile dovrebbero confermare il proseguimento della ripresa. I dati di marzo confermeranno i trend in atto. L’inflazione resterà molto moderata, con un ulteriore rallentamento dell’inflazione core. Le vendite al dettaglio saranno in forte aumento spinte dalle auto, la produzione industriale e i  cantieri dovrebbero riaccelerare dopo la frenata di febbraio, dovuta anche al maltempo. La bilancia commerciale di  febbraio dovrebbe vedere un nuovo ampliamento del deficit.
Lunedì 12 aprile

Area euro

-Italia. La produzione industriale è vista in calo a febbraio, stimiamo di -0,3% m/m, dopo il deciso incremento (+2,6% m/m) di gennaio. La variazione annua risalirebbe comunque a +2,8% a/a (sia in termini grezzi che rettificati per i giorni lavorativi), per la prima volta in territorio significativamente positivo da quasi due anni. Visto il balzo di gennaio, l’output resterebbe in ogni caso in rotta per un recupero di 2,5% t/t nel 1° trimestre, dopo il -0,5% t/t precedente. In marzo, la produzione potrebbe tornare a crescere visto che le scorte sono su livelli molto bassi, ma se il recupero in atto per l’export e il recupero dell’attività produttiva non si tradurranno presto in una genuina ripresa della domanda interna (del che non si vedono ancora segnali), il rimbalzo potrebbe essere temporaneo.

Martedì 13 aprile

Stati Uniti

-Il deficit della bilancia commerciale dovrebbe tornare ad allargarsi a febbraio, a 38,5 miliardi di dollari, dopo la chiusura a 37 miliardi di gennaio. A febbraio dovrebbe esserci un aumento di import e export, dopo la contrazione di gennaio (-1,7% m/m e -0,3% m/m, rispettivamente). A febbraio i prezzi all’import sono scesi dello 0,3% m/m, quelli all’export dello 0,5% m/m, perciò non dovrebbero esercitare influenze ampie, anche se il calo più ampio dei prezzi all’export contribuirà all’allargamento del deficit complessivo. Le esportazioni dovrebbero essere spinte anche dal settore dell’aeronautica civile.

-I prezzi all’import a marzo dovrebbero rimbalzare ampiamente, con un aumento previsto di 0,8% m/m (+11,4% a/a), dopo il calo di febbraio (-0,3% m/m). Il calo di febbraio era in gran parte dovuto ai prodotti petroliferi, e questa componente dovrebbe guidare l’aumento di marzo.

Mercoledì 14 aprile

Area euro

-La produzione industriale nell’area euro potrebbe essere calata di -0,4% m/m a febbraio dopo il deciso incremento (+1,6% m/m) del mese precedente. Su base annua la produzione accelererebbe al 2,2% a/a. L’output resterebbe in rotta per un’accelerazione a +2,1% t/t nel 1° trimestre, dal già robusto +1,9% t/t del 4° trimestre 2009. Il rimbalzo in atto nell’industria, guidato da export e ciclo delle scorte, potrebbe durare ancora per qualche mese.

Stati Uniti

-Il CPI a marzo dovrebbe aumentare dello 0,1% m/m (2,4% a/a), dopo la variazione nulla di febbraio. Anche l’indice core dovrebbe aumentare di 0,1% m/m, in linea con la variazione di febbraio. Su base tendenziale, l’inflazione core dovrebbe continuare il trend in calo, passando da 1,3% a/a di febbraio a 1,2% a/a di marzo. A marzo si potrebbe vedere una dinamica positiva su alcune voci: un rimbalzo nel settore abbigliamento, in calo a febbraio di-0,7% m/m (dopo -0,1% m/m a gennaio); ancora pressione verso l’alto sui prezzi delle auto usate (in atto dall’estate scorsa, per via della riduzione del parco macchine con gli incentivi alla rottamazione); dinamica ancora sostenuta nel settore sanità, per l’aumento dei premi assicurativi in vista dell’introduzione della riforma sanitaria; rialzi nell’istruzione e nel trasporto pubblico per i problemi di bilancio degli stati. Tuttavia, le voci discrezionali (ricreazione, comunicazione), oltre a quelle legate all’abitazione (schiacciate dalla debolezza del settore e dalla dinamica piatta o negativa degli affitti) dovrebbe prevalere mantenendo molto debole la variazione complessiva per l’aggregato core. Sull’energia, fattori stagionali dovrebbero mantenere circa nullo il contributo alla variazione dei prezzi.

-Le vendite al dettaglio a marzo sono previste in aumento di 0,9% m/m e di 0,4% m/m al netto delle auto. Nel mese di marzo le vendite di auto sono aumentate di 13,6% m/m, grazie a generosi incentivi introdotti da Toyota e da altri produttori. Le vendite settimanali sono state in aumento nel mese di marzo (+1,2% m/m Redbook, +3% m/m ICSC). Il 1° trimestre dovrebbe vedere una crescita dei consumi di poco superiore al 3% t/t ann., ma questo non dovrebbe essere il trend per i consumi nel resto dell’anno.

-Il Beige Book dovrebbe dare un quadro positivo per la crescita con indicazioni di attività in espansione ancora nel settore manifatturiero, miglioramento dei consumi e trend in crescita degli ordini. Tuttavia, si dovrebbe confermare la debolezza del settore immobiliare, la dinamica ancora negativa del credito e lo stato strutturalmente debole del mercato del lavoro. Alla luce delle preoccupazioni emerse dai verbali della riunione FOMC di marzo, sarà importante vedere indicazioni sulle intenzioni di prezzo e sulla dinamica dei salari.

Giovedì 15 aprile

Stati Uniti

-L’indice Empire della New York Fed ad aprile dovrebbe salire a 24 da 22,86 di marzo, riportandosi vicino ai livelli di febbraio (24,9). A marzo, gli ordini erano saliti a 25,4 da 8,78 di febbraio, e l’indagine ISM ha dato segnali di trend in aumento a febbraio e marzo. Le componenti del mercato del lavoro dovrebbero rimanere positive poco sopra i livelli di marzo.
-Il Tesoro pubblica i flussi netti di acquisto di titoli a lungo termine (19,1 miliardi in gennaio).
-La produzione industriale a marzo è prevista in aumento di 0,6% m/m, dopo il dato debole di febbraio (+0,1% m/m per via del clima avverso). Il settore manifatturiero dovrebbe vedere un aumento dell’output più sostenuto, alla luce dell’aumento delle ore lavorate nel settore di 0,6% m/m, dopo -0,5% m/m di febbraio. L’utilizzo della capacità produttiva dovrebbe salire a 73,2% da 72,7% di febbraio. Su base tendenziale, la produzione industriale dovrebbe salire a +3,1% a/a, da 1,7% a/a di febbraio.
-L’indice della Philadelphia Fed ad aprile dovrebbe salire a 20 da 18,9 di marzo, riportandosi sui livelli di dicembre ma senza aprire un significativo trend verso l’alto. L’indagine complessivamente dovrebbe restare positiva, con indicazioni espansive per ordini, attività e miglioramento dell’occupazione. Sarà importante vedere se l’indice dei prezzi ricevuti tornerà in territorio positivo (a -0,4 a marzo), a fronte di una componente prezzi pagati ancora molto elevata.

-L’indice di fiducia dei costruttori (NAHB) è previsto in aumento a 16 ad aprile, da 15 di marzo. I dati dei contratti di compravendita di febbraio mostrano un miglioramento (+8,2% m/m) dopo diversi mesi di debolezza, e segnalano che la scadenza ad aprile degli incentivi alla vendita di case dovrebbe determinare un aumento (temporaneo) di attività nel settore.

Venerdì 16 aprile

Area euro

-L’inflazione nell’area euro dovrebbe essere confermata in aumento a 1,5% a/a a marzo, dallo 0,9% a/a di febbraio. Nel mese i prezzi al consumo potrebbero essere cresciuti dell’1% m/m (dopo lo 0,3% m/m precedente). Il CPI senza alimentari freschi ed energia potrebbe essere cresciuto di 0,9% m/m, rimanendo comunque su livelli ampiamente moderati su base annua (a 1%, da 0,8% a/a).

Stati Uniti

-I nuovi cantieri a marzo dovrebbero rimbalzare a 610 mila da 575 mila di febbraio, compensando l’ampio calo dovuto in parte al maltempo, e mantenendo la serie in un ristretto intervallo, senza segnali di ripristino di un trend positivo nel settore. La crescita degli occupati nel settore costruzioni rilevata con l’employment report sostiene la previsione di aumento dell’attività nel settore a marzo. Le licenze dovrebbero invece calare a marzo, dopo il forte aumento registrato a febbraio (a 637 mila), ben al di sopra del trend recente e del livello dei cantieri.

-La fiducia delle famiglie rilevata dall’Univ. of Michigan (preliminare di aprile) dovrebbe salire a 76 da 73,6 di marzo. L’indagine di fiducia settimanale ABC ha indicato miglioramento, e anche gli indicatori mensili dovrebbero reagire alla crescita occupazionale vista a febbraio e marzo. L’aumento di aprile dovrebbe essere diffuso a entrambe le componenti coincidente e aspettative. Tornano a essere importanti i dati relativi alle aspettative di inflazione, dopo il messaggio di preoccupazione emerso dai verbali della riunione FOMC di marzo: il recente aumento del prezzo della benzina potrebbe portare a un rialzo modesto delle aspettative.


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