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I market mover della settimana 16 – 20 aprile 2012

Nell’area euro, l’indice ZEW potrebbe calare marginalmente ad aprile data la rinnovata turbolenza sui mercati finanziari nell’ultimo mese.  …… 


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Non escludiamo, invece, che l’indice IFO possa salire marginalmente in aprile a 110,2, dopo la pausa di marzo. La fiducia delle famiglie è attesa risalire a -18,7 da un precedente -19,1, ma ancora al di sotto della media di lungo termine.
L’inflazione area euro potrebbe essere rivista al rialzo al 2,7% a/a a marzo, dopo la sorpresa dai dati francesi. La dinamica al netto di energia ed alimentari freschi è attesa in calo di un decimo, all’1,8% a/a.
La settimana è densa di dati negli Stati Uniti. Le prime indagini di settore di aprile dovrebbero essere in modesto calo, confermando però espansione nel manifatturiero. A marzo, la produzione industriale dovrebbe essere invariata e le vendite al dettaglio sono previste in aumento, solo in parte, per effetto del rincaro del prezzo della benzina. Cantieri, licenze e vendite di case esistenti dovrebbero essere poco variati a marzo.

Lunedì 16 aprile
Stati Uniti

– L’indagine Empire della NY Fed ad aprile dovrebbe mostrare un modesto ritracciamento a 17,5 da 20,21 di marzo. L’indagine Empire ha chiuso il differenziale che si era aperto con l’ISM e
ora si trova al di sopra del livello storicamente associato con l’ISM intorno a 53. L’indagine della NY Fed a marzo aveva uno spaccato meno positivo di quanto apparisse dall’indice delle condizioni di attività e segnava un rallentamento del ritmo di espansione di ordini, consegne e produzione. La principale variazione di marzo era stata il raddoppio della componente prezzi pagati, passata da 25,9 di febbraio a 50,6 di marzo, a fronte di un calo dei prezzi ricevuti. Le indagini dovrebbero segnalare stabilizzazione del ritmo di crescita, relativamente elevato, del settore manifatturiero.
– Le vendite al dettaglio a marzo sono previste in aumento di +0,5% m/m, dopo +1,1% m/m a febbraio. Le venite complessive di auto sono calate modestamente a marzo, ma la variazione attribuibile alle famiglie dovrebbe segnare un piccolo aumento. Le vendite al netto delle auto sono previste in crescita di 0,5% m/m dopo +0,9% m/m a febbraio. Le vendite settimanali sono relativamente positive, aiutate anche dal clima ancora favorevole. Inoltre, le vendite di benzina saranno nuovamente gonfiate dall’aumento del prezzo. Il trend di reddito e ricchezza non è tale da segnalare un’accelerazione stabile dei consumi: manteniamo una visione cauta sulle prospettive della spesa delle famiglie, previste in un range di crescita compreso fra il 2% e il 2,5% t/t ann.


Martedì 17 aprile
Area euro

– Germania. L’indice ZEW è atteso tornare indietro a 19 ad aprile da 22,3 di marzo per effetto delle rinnovate pressioni sui mercati finanziari. L’indice sulla situazione corrente potrebbe rimanere stabile a 37,6, ancora al di sopra della media di lungo termine.

– Area euro. L’inflazione area euro potrebbe essere rivista al rialzo al 2,7% a/a a marzo, dopo la sorpresa dai dati francesi. Sul mese, i prezzi al consumo sono attesi in crescita di 1,4% m/m su spinta di energia ed alimentari freschi. La dinamica di marzo è comunque gravata da una stagionalità sfavorevole. I prezzi al netto di energia ed alimentari freschi dovrebbero essere cresciuti di 1,3% m/m. L’inflazione core potrebbe calare di un decimo, a 1,8% a/a. Ci aspettiamo che l’inflazione area euro potrebbe salire ulteriormente nei prossimi mesi su pressioni dalla componente energia, fino ad un picco del 2,9% a/a a inizio estate. La dinamica sottostante rimarrà sotto il 2%, frenata dall’ampio slack nell’economia.


Stati Uniti

– I cantieri a marzo sono previsti in rialzo a 705 mila da 698 mila di febbraio. A marzo gli occupati nel settore costruzione sono scesi, ma la correzione dovrebbe essere concentrata nel segmento non residenziale. Inoltre, a febbraio le licenze avevano subito un ampio aumento che giustifica l’aspettativa di un modesto rimbalzo dei cantieri, su livelli di gennaio. Le licenze sono attese poco variate a 710 mila da 715 mila di febbraio. Il settore delle costruzioni residenziale è su un trend di modesto rialzo da fine 2011: bisognerà vedere quanto questo è il risultato del clima favorevole e quanto è invece conseguenza di miglioramento strutturale.
Riteniamo che ci sia spazio per un proseguimento del graduale aumento delle costruzioni.
– La produzione industriale a marzo dovrebbe essere invariata per il secondo mese consecutivo.
L’employment report ha registrato un calo delle ore lavorate diffuso al settore manifatturiero, a quello estrattivo e a quello delle utilities a marzo. Nel settore manifatturiero si dovrebbe registrare un calo di attività nel segmento auto, con il risultato di vedere un output complessivo in modesto calo. L’aumento di produzione nelle utilities dovrebbe compensare la correzione nel manifatturiero.

Giovedì 19 aprile
Area euro

– Area euro. La fiducia economica delle famiglie potrebbe migliorare ulteriormente ad aprile anche se meno che nei due mesi precedenti. L’indice sintetico è atteso a -18,7 da -19,1, ancora al di sotto della media di lungo termine.

Stati Uniti
– Le vendite di case esistenti a marzo sono attese circa invariate a 4,6 milioni di unità ann., da 4,59 milioni di febbraio. I contratti di compravendita a febbraio sono calati di -0,5% m/m, con una correzione diffusa a 3 regioni su 4. Il clima sostiene l’attività nel settore immobiliare, ma le condizioni del credito restano poco favorevoli per le famiglie.
– L’indice della Philadelphia Fed ad aprile è previsto a 11 da 12,5 di marzo. A marzo l’indagine aveva visto un aumento dell’indice di attività, nonostante un ampio calo degli ordini e delle consegne. Tutti gli indicatori del settore manifatturiero puntano a espansione, ma non segnalano accelerazione. A marzo la Philadelphia Fed registrava un calo delle pressioni verso l’alto sui prezzi pagati che però dovrebbe in parte essere corretto ad aprile alla luce dell’andamento dei prezzi delle materie prime ancora sostenuto.


Venerdì 20 aprile
Area euro

– Germania. L’indice IFO potrebbe salire a 110,2 ad aprile dopo la pausa di marzo (109,8).
L’indice sulla situazione corrente potrebbe migliorare a 117,8 da un precedente 117,4 (media di lungo termine 101,5) mentre le attese per i prossimi mesi, che erano migliorate a marzo, potrebbero registrare una pausa. L’indice IFO rimane coerente con una modesta espansione dell’attività economica in Germania a inizio Primavera. Le nostre stime proiettano una crescita del PIL di 0,2% t/t.


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