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I market mover della settimana 23 – 27 aprile 2012

Nell’area euro il focus è sulle indagini congiunturali di aprile che dovrebbero confermare una crescita modesta anche a inizio Primavera.  …… 


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Il PMI composito dovrebbe assestarsi a 49,3, poco al di sopra del livello di marzo. La fiducia economica elaborata dalla Commissione UE è attesa in marginale recupero a 94,6. L’indice INSEE e ISAE dovrebbero rimanere circa stabili. I dati reali dovrebbero mostrare gli effetti della crisi, in particolare sui consumi. Le vendite al dettaglio dovrebbero risultare piuttosto fiacche a marzo in Francia e segnare un ulteriore marcato calo in Spagna. L’inflazione, sulla misura armonizzata, è attesa stabile in Germania, ma in rialzo in Spagna al 2,2% a/a.

Negli Stati Uniti il focus della settimana sarà sulla riunione del FOMC. Il messaggio dalla Fed dovrebbe essere di pausa, in attesa di vedere gli sviluppi macroeconomici, soprattutto del mercato del lavoro. Dal lato dei dati, la crescita del PIL del 1° trimestre dovrebbe rallentare rispetto a fine 2012, ma restare discreta a 2,5% t/t ann. La fiducia delle famiglie di aprile dovrebbe rallentare. A marzo, gli ordini di beni durevoli sono attesi in calo, le vendite di case nuove dovrebbero aumentare.

Lunedì 23 aprile
Area euro

– Il PMI composito potrebbe assestarsi a 49,3, poco al di sopra del livello di marzo (49,1). Le condizioni nel manifatturiero sono viste in miglioramento ma su livelli (48,1 da un precedente 47,7) ancora coerenti con una dinamica produttiva strisciante a inizio Primavera. Nei servizi, il clima è visto circa stabile a 49,3, sui livelli di marzo.
– Francia. L’indice INSEE presso le imprese è visto stabile ad aprile a 96, dopo il recupero di tre punti rispetto al mese scorso. Il dettaglio dell’indagine segnalava un miglioramento delle condizioni di domanda sia dall’interno, che dall’estero, scorte al di sotto della norma e attese in miglioramento. L’indice sintetico rimane marginalmente al di sotto della media di lungo termine (99), coerente con una dinamica produttiva piuttosto fiacca anche ad inizio Primavera.
– Italia. La fiducia delle famiglie dopo il recupero di marzo a 96,8 è attesa circa stabile, date le tendenze sul mercato del lavoro e le notizie miste sulla situazione italiana.

Martedì 24 aprile
Area euro

– Belgio L’indice di fiducia potrebbe recuperare quota a -8,8 da un precedente -9,6. L’indice rimarrebbe comunque al di sotto della media di lungo termine (-7,6). Il clima nel manifatturiero potrebbe rimanere circa stabile (-10,7) ma ci attendiamo un rimbalzo nelle costruzioni e nel commercio al dettaglio, dove l’attività è stata depressa da fattori climatici ad inizio anno.
– Francia. La fiducia delle famiglie potrebbe ritracciare parte (85 da 87) del forte aumento del mese di marzo, rimanendo ancora al di sotto della media di lungo termine.
– Spagna. I dati sul fabbisogno del settore statale di marzo offriranno indicazione sullo stato di salute delle finanze pubbliche ed in particolare sul controllo della spesa delle Comunità Autonome. Nei primi due mesi dell’anno il deficit (di competenza) è risultato di 20,67 miliardi di euro, a fronte dei 13,84 miliardi di euro dello stesso periodo del 2011. Il deficit di cassa è stato di 9 miliardi. La differenza tra cassa e competenza si sta allargando: a febbraio 2011 era di 8,3 miliardi di euro e a febbraio 2012 era di 11,3 miliardi. Questo è l’elemento che preoccupa maggiormente dal momento che il comunicato indica che la differenza tra cassa e competenza è ancora una volta dovuta ai trasferimenti alle comunità autonome. Per il 2012 le nostre stime sono per un saldo di cassa di -42 miliardi di euro circa, dai 46,5 miliardi del 2011.
Sulla competenza, vi è il rischio che il deficit ecceda significativamente i 31,3 miliardi di euro del 2011.


Stati Uniti

– La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board ad aprile dovrebbe correggere a 68,5
da 70,2 di marzo, avvicinandosi alla media degli ultimi 3 mesi (67,8). A marzo la situazione corrente era migliorata di 3,6 punti salendo a 51, ma le aspettative erano calate di 4,6 punti a 83. Il persistente rialzo del prezzo della benzina e i timori di restrizione fiscale dovrebbero pesare sulla fiducia.
– Le vendite di case nuove a marzo dovrebbero aumentare a 325 mila da 313 mila di febbraio.
Nei primi mesi dell’anno la fiducia dei costruttori era in aumento, con segnali positivi sulle vendite correnti. Il clima favorevole dovrebbe avere aumentato le opportunità di vendita negli stati orientali e centrali.

Mercoledì 25 aprile
Stati Uniti

– Gli ordini di beni durevoli a marzo sono previsti in calo di 1,5% m/m, in gran parte per via del ritracciamento nel settore dell’aeronautica civile. Al netto dei trasporti gli ordini dovrebbero aumentare di 0,5% m/m, in linea con le indicazioni della componente ordini dell’ISM. Gli ordini di beni capitali dovrebbero tornare su un modesto trend verso l’alto, dopo la volatilità indotta dalla fine degli incentivi fiscali a dicembre 2011.
– La riunione del FOMC (con conferenza stampa e revisione delle proiezioni macroeconomiche) non dovrebbe fornire novità. Le previsioni di crescita potrebbero essere riviste marginalmente verso l’alto, ma si sottolineeranno i rischi verso il basso, la persistente fragilità della ripresa e la presenza di ampie risorse inutilizzate per un periodo prolungato. Le indicazioni sul sentiero dei tassi dovrebbero rimanere invariate (fermi fino al tardo 2014), e non dovrebbero esserci riferimenti espliciti a un eventuale QE3. I verbali potrebbero essere più informativi della conferenza stampa di Bernanke, che comunque ripeterà che tutte le opzioni restano sul tavolo.


Giovedì 26 aprile
Area euro

– L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione UE è atteso in recupero a 94,6 ad aprile da un precedente 94,4, ancora su livelli coerenti con una lieve contrazione dell’attività produttività. Il morale dovrebbe risultare più disteso nell’industria (-6,8), nelle costruzioni (-25,8) dopo il peggioramento nei mesi invernali. La fiducia nei servizi è vista circa stabile (-0,3) dopo il miglioramento del mese scorso. La fiducia delle famiglie dovrebbe essere confermata in calo.
– Italia. La fiducia delle imprese è attesa 92,3 da un precedente 92,1 l’indice rimane ancora ampiamente al di sotto della media di lungo termine. Le attese per i prossimi mesi hanno recuperato a marzo, ma sono su livelli depressi data la debolezza della domanda interna (20 punti al di sotto della media di lungo termine) e del peggioramento degli ordinativi dall’estero nei primi tre mesi dell’anno.
– Germania. I prezzi al consumo dovrebbero salire di 0,2% m/m sulla misura nazionale e sull’armonizzato. L’inflazione è attesa in calo al 2,0% a/a da un precedente 2,1% a/a sulla misura nazionale e stabile al 2,3% a/a sull’armonizzato. L’energia dovrebbe aver dato un contributo nullo alla dinamica del CPI questo mese. Ci aspettiamo che l’inflazione tedesca rimanga sopra il 2% fino all’estate, per poi calare all’1,2% a/a a fine anno. La media 2012 è stimata al 2,0% a/a in calo dal 2,5% del 2011.

Venerdì 27 aprile
Area euro

– Francia. Le vendite al dettaglio per il mese di marzo dovrebbero sperimentare una correzione dopo la forte risalita registrata a febbraio. L’attesa è per una contrazione dello 0,2% sul mese, così che la variazione tendenziale dovrebbe essere dell’1,1%. Il calo su base congiunturale dovrebbe essere guidato in particolare dalla componente tessile, dopo che a febbraio aveva sperimentato un marcato rialzo per effetti stagionali e dai consumi energetici, saliti a febbraio per la forte ondata di freddo. Le vendite al dettaglio dovrebbero crescere dell’1,3% su base trimestrale, determinando così un effetto positivo sulle previsioni di crescita del PIL per il 1° trimestre.
– Spagna. Ci aspettiamo che le vendite al dettaglio a prezzi costanti calino di -4,5% a/a a marzo da un precedente -3,4% a/a. Le notizie negative sul Paese, il peggioramento del clima di fiducia, l’aumento della disoccupazione potrebbero penalizzare ulteriormente i consumi.
– Spagna. L’inflazione armonizzata di aprile è attesa al 2,2% a/a in aumento dall’1,8% di marzo, per effetto del rialzo delle tariffe elettriche del 7% e di una stagionalità sfavorevole.
L’inflazione spagnola è attesa rimanere sopra il 2,0% fino a fine anno. In media, l’inflazione si aggirerà al 2,2% a/a nel 2012.


Stati Uniti

– La crescita del PIL nel 1° trimestre dovrebbe avere rallentato al 2,5% t/t ann., dal 3% t/t ann. del 4° trimestre 2011. I dati più recenti hanno dato sorprese verso l’alto per la stima della crescita di inizio anno, in particolare per consumi, canale estero e scorte. Sulla base delle vendite al dettaglio rivediamo verso l’alto la previsione per i consumi a 2,1% t/t ann. Le esportazioni nette dovrebbero fornire un contributo positivo, vista la chiusura del deficit commerciale di febbraio.
– La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan ad aprile (finale) dovrebbe confermare i livelli della rilevazione preliminare, stabilizzandosi a 75,5 (prel. 75,7). L’indice sarebbe così in calo di 0,7 rispetto al dato finale di marzo, che già aveva subito un’ampia correzione da febbraio. Il persistente rialzo del prezzo della benzina (che ha superato i 4 dollari a gallone e si è avvicinato ai recenti massimi di maggio 2009 e dell’estate 2008) e le correzioni del mercato azionario dovrebbero continuare a frenare la fiducia delle famiglie.


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