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I market mover della settimana 5 – 9 Aprile

Nell’area euro il focus sarà sulla riunione della BCE. La produzione tedesca dovrebbe essere cresciuta ancora ad un ritmo blando a febbraio (0,5% m/m) in parte penalizzata da fattori climatici. In Francia, la produzione è attesa correggere il forte balzo di gennaio in larga parte spiegato ….

 

 

dall’industria automobilistica. Le vendite al dettaglio area euro sono viste in calo di 0,8% m/m, dato l’andamento deludente dei dati francesi e tedeschi. Il PMI composito potrebbe essere rivisto a 55,8, dal momento che la stima definitiva colloca l’indice per il manifatturiero a 56,6, da un precedente 56,3.
La settimana vede pochi dati in uscita negli Stati Uniti. L’ISM non manifatturiero dovrebbe aumentare a marzo. I verbali del FOMC di marzo confermeranno la presenza di un ampio spettro di opinioni all’interno del Comitato riguardo alla sequenza e alla tempistica della strategia di uscita della politica monetaria.
 

 

Lunedì 5 aprile
Stati Uniti

L’ISM non manifatturiero dovrebbe aumentare a marzo a 54 da 53 di febbraio. Il trend rimane verso l’alto, e le componenti attività e nuovi ordini dovrebbero essere in aumento. La componente occupazione dovrebbe proseguire sul sentiero di rialzi (a 48,6 a febbraio da 44,6 di gennaio), ma restare ancora al di sotto di 50.

Martedì 6 aprile
Stati Uniti

La Fed pubblica i verbali della riunione del FOMC di marzo. I verbali dovrebbero mostrare un ampio spettro di opinioni riguardo alla strategia di uscita, con più di un partecipante d’accordo con l’opinione di dissenso di Hoenig sull’utilizzo del riferimento al «periodo esteso». I verbali potrebbero dare qualche indicazione sulle intenzioni del Comitato riguardo ai tempi delle operazioni di drenaggio delle riserve. Per quanto riguarda lo scenario macro, dovrebbe rimanere un generale consenso di preoccupazione per lo stato del mercato del lavoro, per il peggioramento del mercato immobiliare e per la fragilità della ripresa: non dovrebbero emergere quindi segnali, neppure da parte dei «falchi» che una svolta sui tassi sia da attendere nella parte centrale dell’anno.

Mercoledì 7 aprile
Area euro

Il PMI composito potrebbe essere rivisto a 55,8, dal momento che la stima definitiva colloca l’indice per il manifatturiero a 56,6 da un precedente 56,3. Non ci aspettiamo ritocchi all’indice per i servizi.
I prezzi alla produzione sono visti in crescita di 0,3% m/m per effetto dei rincari dei beni energetici ed intermedi. La dinamica annua è vista passare a -0,3% a/a da un precedente -1,1% a/a. L’accumularsi di pressioni a monte della catena produttiva per effetto del rialzo dei prezzi delle materie prime riporterà la dinamica annua dei prezzi alla produzione in territorio positivo già da marzo.
Germania. Gli ordini all’industria sono visti in calo di 0,8% m/m a febbraio, dopo il balzo del 4,3% mm di gennaio. Si tratta solo di una pausa, dal momento che le indicazioni dalle indagini IFO e PMI mostrano un continuo miglioramento degli ordinativi dall’estero, ormai tornati su livelli pre-crisi. Se confermato, il dato di febbraio lascerebbe comunque la dinamica trimestrale in rotta per un aumento del 4,1% t/t dopo il +0,9% t/t del 4° trimestre 2009.

Giovedì 8 aprile
Area euro

La riunione della BCE offrirà dettagli sui nuovi criteri di selezione delle garanzie ammissibili nelle operazioni di rifinanziamento. La valutazione dei rischi per la stabilità dei prezzi al consumo dovrebbe risultare invariata. Le informazioni raccolte nell’ultimo mese non cambiano il quadro macro.
Prevediamo ancora un calo per le vendite area euro di febbraio (-0,8% m/m) dopo il calo visto in gennaio (-0,5% m/m). I dati da Francia e Germania sono stai piuttosto deludenti. E’ possibile che la debolezza di inizio anno sia stata in parte esacerbata dal clima eccezionalmente rigido. Le prospettive per i consumi rimangono comunque piuttosto magre al venir meno dell’effetto incentivi, all’aumentare dell’inflazione ed al peggiorare della dinamica del mercato del lavoro. Il dato di febbraio, se confermato, lascerebbe le vendite in rotta per una contrazione di 0,6% t/t a marzo, dopo il -0,1% t/t di fine 2009.
Germania. La produzione industriale tedesca è vista in crescita di 0,5%m/m a febbraio, più debole di quanto le indagini di clima suggerirebbero. La fiacchezza dei dati reali rispetto alle indicazioni dalle indagini congiunturali è spiegata dal clima eccezionalmente rigido. Ci attendiamo un recupero più deciso della produzione a marzo.

Venerdì 9 aprile
Area euro

Francia. La produzione industriale è attesa correggere di 0,8% m/m parte dell’aumento di gennaio gonfiato dall’industria automobilistica che beneficiava degli ordini legati alle ultime immatricolazioni a fine 2009. Le prospettive per i prossimi mesi sono per un recupero di produzione anche se a ritmi più blandi che in Germania.


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