BondWorld.it
Image default

I mercati valutari: Per l’euro in particolare ci sarebbero i presupposti per una correzione

I movimenti registrati sui mercati valutari questa settimana non sono stati guidati da fattori fondamentali. ……


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Alcune tendenze potrebbero essere rovesciate la settimana prossima. Per l’euro in particolare ci sarebbero i presupposti per una correzione.
La settimana che si chiude oggi non offriva spunti di particolare rilievo per i mercati valutari. Le dinamiche che si sono osservate possono quindi essere considerate in generale di scarso interesse e non vanno pertanto interpretate come segnali di tendenza.

USD (cambio effettivo nominale) – Il dollaro si è indebolito, ma l’indebolimento è stato mitigato dai dati cinesi, che nel complesso hanno fornito un quadro positivo della situazione economica in Cina. La prossima settimana verranno pubblicati dati USA più rilevanti, soprattutto quelli di aprile. Le attese sono per dati che suggeriscano una stabilizzazione piuttosto che un’espansione, ma questo potrebbe essere comunque sufficiente per consentire al biglietto verde di recuperare parte del calo di questi giorni.


EUR
– All’opposto l’euro si è rafforzato. Ad aiutarlo hanno contribuito le dichiarazioni di Coeure (BCE), che è riuscito a ridimensionare (limitatamente e temporaneamente) le preoccupazioni dei mercati relative al problema del debito spagnolo. Coeure ha, infatti, ricordato che la BCE non manca degli strumenti necessari per fare quanto di propria spettanza in merito (Securities Markets Programme). La questione spagnola però è ben lungi dall’essere risolta e in un clima di fibrillazione elettorale (elezioni in Francia il 22 aprile e in Grecia il 6 maggio) una certa tensione dovrebbe perdurare sui mercati. Il fattore tensione è negativo per l’euro. Venerdì infine si apre il G-20. In un tale contesto l’euro potrebbe vedere erosi i guadagni di questa settimana, che lo hanno ricondotto da minimi a 1,30 a massimi in bassa area 1,32 EUR/USD. Il supporto tecnicamente rilevante da abbattere affinché si possa avere un’accelerazione ribassista sotto 1,3000 è 1,3030 EUR/USD – livello che questa settimana è rimasto illeso. Importanti sono i dati
in uscita, ZEW e IFO in primis. Dati negativi favorirebbero una correzione del cambio, con almeno un tentativo di incursione sotto 1,3000 EUR/USD. Il target ribassista intermedio importante è collocato a 1,2827 EUR/USD. L’ampio corto euro tuttora prevalente potrebbe rinviare ulteriormente il calo verso tale livello, ma il periodo più carico di spunti ribassisti è il breve termine (1m).


GBP
– La sterlina ha seguito l’euro contro il dollaro, risalendo da 1,58 fino a quasi 1,6000 GBP/USD. Tale movimento però non ha basi di carattere fondamentale. L’unico dato di rilievo dei giorni scorsi è stato tra l’altro molto negativo. I dati di bilancia commerciale di febbraio hanno mostrato, infatti, un aumento del disavanzo superiore alle attese. Secondo le nostre stime il contributo del canale estero alla crescita nel 1° trimestre dovrebbe essere nullo, se non negativo. A nostro avviso, infatti, i dati usciti finora potrebbero giustificare un’ulteriore espansione monetaria da parte della BoE. Utile sarà in proposito la lettura dei verbali BoE mercoledì prossimo, per comprendere se all’interno del comitato stia iniziando a emergere una visione di maggioranza o vi sia ancora forte divisione. Importanti saranno poi i dati su inflazione, mercato del lavoro e vendite al dettaglio. Qualora l’inflazione mostrasse un inatteso aumento la sterlina si rafforzerebbe sia contro dollaro sia contro euro. Affinché scenda verso 1,57-1,55 GBP/USD è necessario che siano negativi almeno gli altri dati. In caso di calo dell’EUR/USD verrebbe agevolata anche la correzione del cambio GBP/USD.


JPY
– Lo yen si è rafforzato in avvio di settimana sulla scia (1) di una rinnovata avversione al rischio e (2) dell’inazione della BoJ, che all’ultima riunione non ha introdotto nuove misure espansive. Il movimento comunque è rimasto contenuto tra 81 e 80 USD/JPY. Dalla BoJ inoltre sono giunte conferme verbali che la politica monetaria verrà allentata ulteriormente. Questo ha impedito allo yen di rafforzarsi oltre favorendo un timido avvio di rientro. La possibile persistenza di alcune tensioni di mercato la prossima settimana rischia di non agevolare uno stabile ripristino dell’area sopra 82,00 USD/JPY. Salvo però delusioni dai dati USA almeno un’incursione sopra tale soglia dovrebbe potersi avere.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

  2. Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.

Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4



Articoli Simili

Dorval AM – Macro Corner – Novembre 2018

Falco64

FxPro : Volatilità sul Dollaro

1admin

FxPro : La sopresa dell’oro

1admin