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Il Punto : Area euro fiducia in aumento

Il Punto : Nell’area euro, le indagini di fiducia di maggio hanno mostrato i primi chiari effetti delle riaperture sull’attività economica. Tale tendenza si accentuerà in giugno.

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– Le indagini congiunturali presso le imprese europee hanno mostrato i primi segnali di quella ripresa post-pandemica che era attesa nel 2° trimestre, ma che era stata ritardata dal protrarsi delle restrizioni finalizzate al controllo dell’ultima ondata di contagi:

– In Italia, l’indice composito Istat sulla fiducia delle imprese è aumentato per il sesto mese consecutivo, accelerando a 106,7 da un precedente 97,9 (rivisto da 97,3 della prima stima). Tutti i principali macrosettori hanno registrato un miglioramento, particolarmente forte per i servizi (da 87,6 a 98,4, un record dallo scoppio del COVID, molto vicino al 98,8 di febbraio 2020).

Il livello del morale è massimo nell’edilizia (153,9, nuovo massimo da ottobre del 2001). Nel settore manifatturiero, la fiducia delle imprese è salita più del previsto a 110,2 da 106 di aprile (rivisto da una stima preliminare a 105,4). Sono migliorate tutte le componenti principali dell’indagine, in particolare le aspettative su ordini, produzione, economia, occupazione e prezzi di vendita.

– In Germania, l’indice Ifo è salito da 96,6 a 99,2, il livello più elevato da due anni. L’incremento, superiore alle previsioni di consenso, riflette un miglioramento della situazione corrente (da 94,2 a 95,7) ma soprattutto delle aspettative (da 99,2 a 102,9).

L’andamento settoriale è positivo in tutti i settori. Il clima di fiducia migliora soprattutto nei servizi (13,7), nel commercio al dettaglio (-3,4) e nel commercio all’ingrosso (16,1), settori che hanno maggiormente subito le restrizioni per il controllo della pandemia; la crescita è stata meno marcata nel manifatturiero (25,7) e nelle costruzioni (2,8).

– In Francia, l’indice di fiducia delle imprese manifatturiere ha fatto registrare il quarto progresso mensile consecutivo, aggiornando i massimi da inizio anno a 107 (+3 punti rispetto al mese di aprile).

– Il miglioramento del clima di fiducia fra le imprese riflette l’avvio del processo di allentamento delle restrizioni, ormai in corso in tutti gli Stati membri grazie al netto miglioramento dei dati sui nuovi casi e sulla mortalità legata a COVID-19. Il deficit di mobilità verso esercizi commerciali e luoghi di intrattenimento è migliorato in tutti e sei i maggiori paesi membri.

In Belgio, Italia, Olanda e Spagna è già ai livelli più bassi dal settembre 2020, mentre in Germania e Francia (dove le restrizioni sono state mantenute più a lungo) il progresso è ancora modesto e dovrebbe intensificarsi nelle prossime settimane. Per inciso, questo spiega perché in Germania per ora il miglioramento del terziario si vede più nelle aspettative che nel giudizio sulla situazione corrente. La media ponderata per l’Eurozona ha recuperato già 11 punti, e dovrebbe recuperarne altri 10 in giugno.

– Il bilancio dei rischi di breve termine sta volgendo in positivo, e si tradurrà probabilmente in revisioni al rialzo delle proiezioni di crescita economica. Se in alcuni comparti l’offerta di manufatti potrebbe forse faticare ad accompagnare la ripresa della domanda, come segnalano il basso livello delle scorte e l’allungamento diffuso dei tempi di consegna, però la prospettiva di un rapido rimbalzo dell’attività nei comparti più penalizzati dalla pandemia si sta facendo sempre più concreto.

Peraltro, la ripresa ha buone probabilità di essere più sostenibile rispetto a quella effimera del 3° trimestre 2020, perché nell’UE la quota di popolazione raggiunta dai vaccini sta crescendo rapidamente: nell’ultimo mese, altri 61 milioni di persone hanno ricevuto almeno una dose, mentre il numero di individui completamente vaccinati è aumentato di 35,8 milioni, portando la quota della popolazione al 16,4%, contro appena l’8,3% di un mese fa

Fonte: BondWorld.it

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