BondWorld.it
il punto

Il Punto : BCE annuncerà nuove misure espansive

Il Punto : BCE: la mancanza di segnali di riaccelerazione dell’economia europea rende inevitabile che la Banca Centrale Europea annunci nuove misure espansive alla riunione del 12 settembre……..

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostre Newsletters gratuite. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


a cura dell’ Ufficio Studi Banca Intesa SanPaolo


Le stime macroeconomiche dello staff dovranno essere riviste al ribasso, anche se, forse, le revisioni non saranno ampie.

Il Punto – Ma quali misure dobbiamo attenderci?

Molto probabile un taglio del tasso sui depositi, forse anche di 20pb, che potrebbe accompagnarsi a una conferma dell’ easing bias .

Possibile una revisione delle condizioni sulle TLTRO III.

La ripresa degli acquisti netti nell’ambito dell’APP sembra prematura, non essendoci alcun rischio di deflazione all’orizzonte, ma nel clima attuale non si può escludere che anche questo paletto venga fatto saltare, come il mercato e la maggioranza degli analisti si attendono.

Una nota di cautela: il consiglio appare tutt’altro che compatto riguardo alla necessità di interventi aggressivi, e nelle ultime settimane si sono fatte sentire alcune importanti voci critiche.

– La riunione del consiglio direttivo del 25 luglio si era conclusa con la dichiarazione che “se le prospettive di inflazione a medio termine continueranno a essere inferiori al valore perseguito, il Consiglio direttivo è determinato a intervenire”, adeguando “tutti i suoi strumenti, ove opportuno, per assicurare che l’inflazione si avvicini stabilmente al livello perseguito”.

I dati usciti tra fine luglio ed agosto non hanno offerto alcuno spunto per ritenere più probabile una convergenza dell’inflazione all’obiettivo.

In generale, il settore manifatturiero continua a contrarsi, per la somma di problemi settoriali e della contrazione del commercio internazionale, e la dinamica di costruzioni e terziario è appena sufficiente a garantire un’espansione marginale dell’economia europea.

Inoltre, la fiducia delle imprese sta iniziando a erodersi anche fuori dall’industria.

Diversi fattori di rischio si stanno concretizzando (guerra commerciale USA-Cina, Brexit), anche se il rischio Italia è sparito dal radar.

Conseguentemente, le nuove previsioni dello staff dovranno incorporare qualche revisione al ribasso, coerente con il venir meno dello scenario di ripresa dal secondo semestre.

Le stime di consenso sulla crescita del PIL sono calate in agosto a 1,1% e 1,2% rispettivamente per il 2019 e il 2020, contro l’1,2 e 1,4% della BCE.

Le nostre stime interne stanno scivolando verso 1,1 e 1,0%, in quanto siamo ora orientati a pensare che l’economia tedesca non riaccelererà prima del 2020. Anche sull’inflazione, le previsioni di consenso, e così pure le nostre, sono inferiori a quelle della BCE di due decimi.

Il Punto – Sulla base della regola di reazione annunciata a luglio, il consiglio direttivo dovrà quindi annunciare nuove misure.

Nei verbali della riunione del 25 luglio si fa cenno all’idea di presentare le varie opzioni di intervento come “un pacchetto, cioè una combinazione di strumenti con significative complementarità e sinergie”, che una parte del consiglio ritiene “più efficace rispetto a una sequenza di azioni selettive”.

In particolare, viene fatto cenno alla “combinazione di tagli dei tassi e acquisti di attività”.

Tuttavia, i verbali precisano anche che “la scelta degli strumenti e il progetto del pacchetto dovrebbero riflettere la relativa efficacia dei diversi strumenti nel rispondere alle esigenze future”.

– I verbali non rivelano il grado di sostegno di cui gode tale posizione, e non riportano voci di dissenso.

Ma una qualche evidenza che esiste una resistenza interna a misure molto aggressive è emersa da interviste e discorsi nelle ultime settimane. Knot (Olanda) e Lautenschläger (comitato esecutivo) hanno dichiarato che l’APP è lo strumento giusto a fronte di un rischio di deflazione, che però adesso non c’è.

Weidmann (Germania), non votante a luglio, è contrario a un allentamento dei limiti dell’APP; inoltre, non ritiene che vi sia necessità in questa fase di ulteriori misure di stimolo, anche perché la loro efficacia si riduce e ne aumentano gli effetti collaterali.

Un’altra voce critica, in questo caso anche riguardo ai tassi negativi, è quella del nuovo governatore austriaco, Holzmann.

Weidmann ha anche affermato che non ritiene opportuno procedere a significative modifiche della strategia di politica monetaria prima che si insedi il nuovo presidente, Christine Lagarde, e ha anche contestato la tesi che l’obiettivo di inflazione sia simmetrico.

Soltanto il governatore della banca centrale finlandese, Rehn, ha parlato il 19 agosto di una volontà di “esagerare” con lo stimolo, piuttosto che procedere gradualmente. Altri si sono limitati a ripetere la linea ufficiale del 25 luglio.

Il Punto – Malgrado le voci contrarie appena ricordate, che sono sembrate voler un po’ moderare le aspettative dei mercati, una forte maggioranza di analisti e investitori dà per scontato che la BCE taglierà i tassi (consenso Reuters: 10pb) e farà ripartire gli acquisti netti dell’APP (consenso Reuters: 30 miliardi al mese).

I mercati scontano un taglio immediato del tasso sui depositi a -0,6%, seguito da un’ulteriore riduzione nel 2020 a -0,8%; l’andamento delle curve segnala che anche la ripresa degli acquisti netti è stata incorporata nei prezzi.

Tuttavia, malgrado questa diffusa opinione che la BCE deve fare qualcosa, c’è anche un forte consenso intorno alla tesi che le misure saranno inutili a riportare l’inflazione all’obiettivo.

La stessa BCE, d’altronde, sta regolarmente chiudendo le sue conferenze stampa dopo le riunioni di politica monetaria con appelli a fare uso dello spazio fiscale.

Anche Weidmann sembra convinto che le misuri fiscali sarebbero più efficaci.

L’attivismo sul fronte monetario ricorda un po’ le processioni solenni contro le pestilenze dei secoli andati.

A Milano, l’11 giugno 1630, dopo aver ricevuto molte sollecitazioni, il potente cardinale Federigo Borromeo ne guidò una molto partecipata per implorare la liberazione da un’epidemia di peste bubbonica, con tanto di esposizione del veneratissimo corpo di San Carlo.

Ovviamente non ci furono miracoli, la peste non finì (anzi l’epidemia accelerò), ma pare che la gente ne sia stata molto rassicurata.

Nel nostro caso, per lo meno, l’allentamento monetario non dovrebbe aggravare il rallentamento dell’economia.

Al massimo, aumenterà il rischio futuro di eccessi speculativi su attività finanziarie e mercato immobiliare.

Il Punto – La nostra aspettativa è che l’annuncio includa un taglio del tasso sui depositi di 20pb, forse modifiche alle condizioni delle TLTRO III per renderle più appetibili e forse qualche ulteriore passo per introdurre un sistema di compensazione per il costo delle riserve in eccesso (soprattutto come misura per mantenere vive le aspettative di ulteriori tagli, a rinforzo dell’easing bias che probabilmente resterà).

Ci sarà probabilmente una divisione del consiglio riguardo all’opportunità di far ripartire gli acquisti netti dell’APP.

Nel caso in cui non ci fosse il consenso per farla ripartire subito, la conferenza stampa e il comunicato saranno probabilmente disegnati in modo da mantenere viva l’attesa che ciò possa avvenire nei prossimi mesi, in modo da contenere la reazione negativa dei mercati.

Tale messaggio potrebbe essere rafforzato da un eventuale allentamento dei vincoli che caratterizzano l’operatività del programma, ma anche su questo fronte il consiglio sarà probabilmente diviso. Insomma, si preannuncia una riunione delicata e molto importante.

Fonte: BondWorld.it

Articoli Simili

Il Punto : Banca Centrale Europea reazione verbale

Redazione

Il Punto : Germania si prospetta una netta contrazione del PIL

Redazione

Il Punto : Italia Draghi si presenta con un programma ambizioso

Redazione