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Il Punto : FOMC super-dovish

Il Punto : “La Federal Reserve si impegna a usare l’intero insieme dei propri strumenti per sostenere l’economia USA in questi tempi difficili” …

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Questo è il messaggio principale della riunione di giugno, che presenta uno scenario macroeconomico difficile ed estremamente incerto, con “considerevoli rischi” verso il basso.

La forward guidance sui tassi è invariata, ma il grafico a punti segnala tassi fermi ad oltranza e acquisti di titoli “almeno al ritmo attuale” nei “prossimi mesi”.

– La frase con cui inizia il comunicato riassume il messaggio della Fed, che garantisce la propria presenza attiva in un quadro ancora fosco dell’economia e ridimensiona l’ottimismo che era stato associato da molti alla svolta del mercato del lavoro di maggio e alle indicazioni di ripresa post-lockdown. Il Comitato ha discusso, ma non ha apportato, modifiche alla guidance sui tassi, che comunque vengono ancorati dalle proiezioni di tassi stabili fino alla fine del 2022.

Sugli acquisti, si indica un sentiero temporaneo con un pavimento al livello attuale e senza un limite superiore. Nel complesso il FOMC, con il comunicato e la conferenza stampa di Powell, ha trasmesso indicazioni dovish, sottolineando i rischi verso il basso e l’incertezza che circonda uno scenario macro solo modestamente positivo e molto fragile.

– Scenario macroeconomico soggetto a considerevoli rischi verso il basso. Il quadro macro è riassunto in due frasi: il virus e le misure di contenimento attuate hanno causato forti contrazioni di attività e occupazione, mentre il calo della domanda e dei prezzi del petrolio stanno frenando l’inflazione.

I miglioramenti delle condizioni finanziarie sono il risultato degli interventi pubblici attuati per rispondere agli effetti della pandemia. Nelle proiezioni macro, si registra un’enorme dispersione su tutte le variabili (Tab. 1), soprattutto dal 2021 in poi.

Lo scenario mediano è relativamente pessimistico per il 2020 (tasso di disoccupazione a fine 2020 a 9,3%, PIL -6,5% a/a) e prevede la disoccupazione sopra il tasso di lungo termine e l’inflazione sotto il 2% su tutto l’orizzonte previsivo. Le condizioni macro quindi sono la giustificazione per il sentiero stabile dei tassi.

Nel comunicato, la Fed prevede conseguenze “pesanti” sull’attività economica, sull’occupazione e sull’inflazione nel breve termine, con “rischi considerevoli” per lo scenario di medio termine.

– Tassi fermi fino al 2022. In questo quadro, il Comitato mantiene invariato il tasso dei fed funds fra 0 e 0,25%, senza modificare la guidance qualitativa adottata nei mesi scorsi, ripetendo che i tassi resteranno stabili fino a quando il Comitato non sarà fiducioso che l’economia abbia superato gli eventi recenti e sia sulla strada degli obiettivi di massima occupazione e stabilità dei prezzi.

Nel grafico a punti (Fig. 1), la mediana è stabile e fino a fine 2021 c’è un consenso unanime per il mantenimento dei tassi al limite dello zero. Per il 2022 emerge una dispersione di previsioni molto limitata, con solo 2 punti su 17 al di sopra dell’intervallo attuale (uno a 0,25-0,50% e l’altro a 1-1,25%).

Riguardo alle possibili modifiche alla forward guidance, incluso il controllo della curva, Powell ha affermato che per ora è evidente e condiviso dal mercato il sentiero stabile dei tassi, indicando che un rafforzamento della guidance non è urgente.

Tuttavia, il Comitato ne ha discusso e prenderà delle decisioni al riguardo nelle “prossime riunioni”. I verbali, fra tre settimane, probabilmente daranno indicazioni sui tempi e sulla tipologia delle eventuali modifiche.

– Sentiero degli acquisti con un pavimento, ma senza un limite superiore. Per quanto riguarda gli acquisti di titoli, il comunicato segnala che acquisterà Treasury, MBS e CMBS “almeno al ritmo attuale”, specificando in modo più preciso il sentiero degli acquisti, che ha ora un pavimento, ma resta senza limiti superiori, con l’obiettivo di trasmettere in modo efficace la politica monetaria.

Con la decisione di ieri, il Comitato impegna la NY Fed a confermare nei “prossimi mesi” gli attuali livelli di acquisti (Treasury: +80 mld al mese, MBS: +40 mld al mese), interrompendo il tapering in atto dal mese scorso.

– Programmi di credito di emergenza centrali per la sostenibilità della ripresa. Nella conferenza stampa Powell ha ricordato l’importanza del “lending power” della Fed per estendere credito a un’ampia platea di agenti economici, ed ha ribadito che i programmi sono mirati (e aggiustati) per fornire prestiti che permettano di superare la fase di blocco dell’attività.

Powell ha però nuovamente indicato che in un contesto di difficoltà come quello attuale potrebbe essere necessario attivare ancora lo “spending power” della politica fiscale.

– Messaggio dovish per la politica monetaria. Il comunicato termina con il segnale che” il Comitato seguirà da vicino gli sviluppi ed è preparato ad aggiustare i propri piani come appropriato”. La prima e l’ultima frase del testo del comunicato segnalano che il FOMC si sente ancora in fase di emergenza e non ritiene necessario aggiungere condizioni specifiche per segnalare la propria disponibilità ad agire in modo proattivo di fronte all’enorme incertezza che circonda lo scenario economico ed epidemiologico.

Secondo Powell, nei prossimi mesi i contorni dello scenario economico potranno essere un po’ meno incerti e guidare eventuali cambiamenti per ancorare meglio le aspettative. Per ora, comunque, il bias è inequivocabilmente dovish, anche senza nuova forward guidance. Come ha detto Powell, il Comitato “non sta nemmeno pensando di pensare di alzare i tassi”.

Fonte: BondWorld.it

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