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Il Punto : FOMC: tapering flessibile e stretto monitoraggio dell’inflazione.

Il Punto : Il Comitato riconosce che le pressioni verso l’alto sui prezzi potrebbero persistere più a lungo del previsto e prepara le condizioni per essere in grado di attuare una svolta anticipata sui tassi, con un sentiero più ripido nel 2022, nel caso in cui lo scenario economico lo richieda.

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– La riunione del FOMC si è conclusa con l’avvio del tapering e con il riconoscimento che le pressioni verso l’alto sull’inflazione e le strozzature all’offerta potrebbero essere più persistenti del previsto. Le modifiche al comunicato e la conferenza stampa rivelano sotto-toni hawkish e confermano le preoccupazioni per il sentiero di inflazione e salari derivanti dal diffuso eccesso di domanda, anche se Powell ha ripetuto più volte che “è appropriato essere pazienti” e che c’è ancora “terreno da coprire per raggiungere la massima occupazione”. A nostro avviso, i messaggi principali emersi dalla riunione aprono la strada a un possibile anticipo del primo rialzo dei tassi e alla possibilità di due interventi nel 2022.

– Il comunicato include due modifiche rilevanti. La caratterizzazione dell’inflazione mostra un cambiamento sottile ma rilevante: “l’inflazione è elevata, riflettendo in larga misura fattori che ci si attende siano transitori” mentre a settembre i fattori erano semplicemente definiti come “transitori”. Inoltre, si aggiunge che “squilibri fra domanda e offerta collegati alla pandemia e alla riapertura dell’economia hanno contribuito a significativi aumenti di prezzo in alcuni settori”, in precedenza non citati nel testo.

– Il tapering viene avviato, alla luce del raggiungimento dell’“ulteriore sostanziale progresso raggiunto dall’economia”, inizia con una riduzione di 15 mld annunciata per novembre e dicembre, ma sarà flessibile. Il sentiero successivo sarà “probabilmente” analogo, ma il Comitato “è pronto ad aggiustare il ritmo degli acquisti se richiesto da cambiamenti dello scenario economico”. Con una riduzione di 15 mld al mese gli acquisti si concluderebbero intorno a metà 2022, ma il messaggio esplicito del comunicato e della conferenza stampa è che una persistenza dei rischi verso l’alto sull’inflazione potrebbe portare a un’accelerazione del ritmo del tapering, per aprire la strada a un possibile anticipo della svolta sui tassi.

– Nella conferenza stampa, Powell ha cercato di bilanciare il messaggio hawkish collegato al peggioramento significativo delle pressioni sull’inflazione e dell’eccesso di domanda con indicazioni di “pazienza”. Powell ha ripetuto più volte che “ora” non è il momento di alzare i tassi, e che non si è discusso di questo tema nella riunione, poiché non è ancora stata raggiunta la massima occupazione, anche se l’obiettivo sui prezzi è più che soddisfatto. Per questo è ancora appropriato essere “pazienti”, mentre si valuta il trade-off fra i rischi sui due obiettivi del mandato. Secondo Powell, la Fed non è dietro la curva, dato che c’è ancora spazio di miglioramento sul mercato del lavoro e “ci sono buone ragioni” per pensare che i colli di bottiglia si ridurranno con la riapertura dell’economia. Inoltre, a suo avviso, la politica monetaria non può agire sui vincoli all’offerta. Noi aggiungiamo, però, che la politica monetaria può agire sulla domanda.

– Powell ha detto che nel 2° semestre 2022 l’obiettivo sull’occupazione potrebbe essere raggiunto, ed è probabile che resti soddisfatto anche quello sui prezzi. Riguardo al mercato del lavoro, Powell ha riconosciuto che c’è una domanda straordinariamente elevata a fronte di un’offerta ancora contenuta, con ricadute sui salari, in aumento “molto forte”, come evidente dall’Employment Cost Index. A suo avviso non c’è “ancora” evidenza di una spirale salari-prezzi, ma il FOMC seguirà “attentamente” l’evoluzione di possibili spillover.

– I verbali, in pubblicazione fra tre settimane, daranno informazioni rilevanti sulla concretezza dei rischi di un anticipo del primo rialzo all’estate 2022. La discussione sul ritmo del tapering e sulla sua flessibilità dovrebbe infatti rivelare la distribuzione di opinioni riguardo alla probabilità di dover accelerare la riduzione degli acquisti e le condizioni che determinerebbero una modifica al sentiero iniziale e quindi al momento del lift-off. In particolare, il punto cruciale è quanta inflazione il FOMC è disposto ad accettare, e per quanto tempo, mentre il test sulla massima occupazione non è ancora pienamente raggiunto. Inoltre, dato che la massima occupazione è definita da una varietà di indicatori e non solo dalla chiusura del gap di circa 5 mln di posti ancora mancanti rispetto a prima della pandemia, in una fase di aggiustamento estremamente lento della forza lavoro, i tempi del primo rialzo potrebbero essere avvicinati.

– A nostro avviso, a fronte di un’inflazione ancora elevata a fine 2021, potremmo vedere un’accelerazione del tapering e un contestuale spostamento verso l’alto della mediana dei punti per il 2022. Alla luce dei rischi sui prezzi e sui salari, aggiungiamo un rialzo al nostro scenario dei tassi 2022, con una previsione di un intervento nel 3° trimestre e uno nel 4°.

Fonte: BondWorld.it

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