BondWorld.it
Intesa SanPaolo FOMC DEF il punto

Il Punto : Il FOMC si sposta sempre più verso la nuova normalità

Il FOMC si sposta sempre più verso la nuova normalità, con l’inflazione che non reagisce alla riduzione delle risorse inutilizzate: è probabile che siamo alla fine di questo ciclo dei tassi….

a cura dell’ Ufficio Studi Banca Intesa SanPaolo


– La riunione del FOMC si è conclusa con indicazioni decisamente dovish.

Il messaggio di pazienza introdotto a gennaio è stato rinforzato da segnali di probabile fine del ciclo di rialzi.

Più delle parole di Powell, contano le revisioni alle proiezioni macroeconomiche e dei tassi, che danno un quadro della “nuova normalità”.

L’inflazione continua a non reagire alla riduzione di risorse inutilizzate e, pur in presenza di un tasso di interesse reale poco sopra lo zero, non emergono segni di surriscaldamento.

– Il comunicato ha registrato il rallentamento dell’attività, pur in presenza di un mercato del lavoro sempre solido, con un indebolimento di consumi e investimenti, mentre l’inflazione è scesa, soprattutto per via della correzione dei prezzi energetici.

Nelle proiezioni macro si rivedono verso il basso crescita e inflazione, mentre il tasso di disoccupazione è più elevato su tutto il triennio, con una nuova limatura del tasso di disoccupazione di più lungo termine, a 4,3%.

– La principale sorpresa dovish viene dal grafico a punti. La preoccupazione (nostra e del consenso) che le proiezioni di tassi potessero non essere coerenti con la linea di politica monetaria “paziente” erano malriposte.

Il messaggio del grafico a punti è chiaro sulla pazienza: c’è un ampio consenso (anche se non unanimità) per tassi fermi tutto l’anno e indicazioni incerte per un ulteriore rialzo nel 2020.

Infatti, per il 2019 la mediana prevede tassi invariati, con undici punti stabili (su 17), da due a dicembre 2018.

Per il 2020, sette partecipanti prevedono tassi fermi e quattro prevedono un rialzo, mentre gli altri partecipanti hanno proiezioni più elevate.

Nella conferenza stampa, oltre a reiterare più volte il mantra della pazienza, Powell ha sottolineato che l’inflazione, al decimo anno della ripresa, “non ha ancora raggiunto in modo convincente il mandato del 2% in modo simmetrico”.

Secondo il Presidente, “ci vorrà del tempo prima che lo scenario di occupazione e inflazione richieda chiaramente un cambiamento di policy”.

Questa visione, condivisa nel FOMC, prevale in un contesto di crescita ancora superiore al potenziale e di disoccupazione inferiore al NAIRU.

La barra per un ulteriore rialzo nel 2020 è a questo punto, a nostro avviso, molto alta e questo ciclo di rialzi potrebbe essere ormai alla fine.

– Sul bilancio sono state date molte informazioni, da cui è emersa anche qualche sorpresa. Il processo di riduzione del bilancio verrà rallentato a partire da maggio e interrotto a settembre.

A maggio la riduzione del portafoglio sarà più contenuta, lasciando scadere solo 15 mld di Treasury al mese, invece di 30 mld, fino a fine settembre.

Da ottobre, i Treasury in scadenza verranno reinvestiti, mentre per i titoli delle agenzie, le scadenze al di sopra di 20 mld al mese verranno reinvestiti in Treasury.

Non è ancora stato deciso quando il portafoglio tornerà a crescere: come atteso, Powell ha sottolineato che saranno le condizioni di mercato, insieme alla dinamica del circolante, a definire il livello desiderato delle riserve e quindi anche quello del portafoglio titoli.

– In conclusione, il FOMC si è spostato in una modalità attendista non soltanto sui tassi, ma anche sul regime in cui opera l’economia, dando sempre più peso a quella che appare essere la nuova normalità di crescita moderata, poca inflazione e tassi reali neutrali molto bassi.

La conseguenza è che gli strumenti per contrastare una futura recessione saranno meno efficaci che in passato, rendendo essenziale maggiore cautela per preservare la ripresa in corso.

Fonte: BondWorld.it

Articoli Simili

Il Punto : Probabile contrazione PIL dell’Eurozona

Redazione

Il Punto : Efficacia dei vaccini

Redazione

Il Punto : Allentamento della politica monetaria

Redazione