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Il Punto : riunione del Consiglio Direttivo BCE

Il Punto : La riunione del Consiglio Direttivo BCE del 24 ottobre, ultima della presidenza Draghi, non presenta questa volta particolari motivi di interesse………..

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a cura dell’ Ufficio Studi Banca Intesa SanPaolo


L’annuncio molto articolato del 12 settembre esclude la possibilità che il quadro della politica monetaria possa essere modificato ancora nei prossimi mesi.

– La riunione del Consiglio Direttivo del 24 ottobre sarà l’ultima della presidenza di Mario Draghi. Dal 1° novembre, la carica sarà assunta da Christine Lagarde.

Sempre il 31 ottobre cesserà dall’incarico di membro del Comitato Esecutivo anche Sabine Lautenschläger, dimissionaria.

La sua posizione resterà vacante fino alla nomina di un nuovo candidato da parte della Germania, che sarà poi ratificata dal Consiglio dell’Unione Europea a dicembre.

Il Consiglio ha già indicato il sostituto di Benoit Coeuré, il cui mandato giungerà a conclusione il 31 dicembre: si tratta dell’italiano Fabio Panetta.

Il Punto – Non dobbiamo attenderci nessuna nuova decisione di politica monetaria né a questa riunione, né a quella di dicembre – la prima della gestione Lagarde.

Il pacchetto deliberato a settembre è ampio e articolato proprio per sgombrare il campo da attese di continui aggiustamenti.

Inoltre, serviranno molti mesi per valutare l’efficacia delle misure adottate:

– La ripresa degli acquisti netti nell’ambito dell’APP deve ancora essere implementata (gli acquisti iniziano il 1° novembre).

– Il programma TLTRO III ha avuto una falsa partenza a causa della coincidenza della prima operazione con una riunione di politica monetaria considerata cruciale anche per possibili modifiche alle condizioni delle stesse TLTRO III, aspettativa rivelatasi corretta, ma dopo il restyling di settembre ha ottime possibilità di incontrare un buon interesse da parte delle banche europee: ci aspettiamo circa 300 miliardi di domanda fra dicembre 2019 e marzo 2020.

Riteniamo perciò che il Consiglio tornerà seriamente a considerare l’adeguatezza del quadro di politica monetaria soltanto fra marzo e giugno.

Il Punto – L’asticella da superare perché siano decise nuove misure di stimolo si è probabilmente alzata molto.

La decisione di settembre è stata lacerante per il Consiglio: le maggioranze sono state larghe soltanto per alcuni elementi del pacchetto (taglio dei tassi e modifica ai termini delle TLTRO III), mentre il sostegno agli acquisti netti è stato “chiaro”.

Inoltre, ci sono dubbi sempre più diffusi riguardo al bilancio costi-benefici delle misure stesse: con le imprese riluttanti a investire a causa dell’incertezza sui livelli futuri di domanda, le condizioni finanziarie accomodanti hanno un’efficacia limitata nel rilanciare la domanda interna.

Nel nostro scenario di riferimento resta per ora la previsione di un nuovo ritocco del tasso sui depositi a -0,60%, in quanto ci aspettiamo che i dati europei restino deboli nei prossimi mesi.

Tuttavia, la possibilità di un taglio è probabilmente di poco superiore al 50%, e un miglioramento dei dati reali potrebbe essere tutto quello che serve per indurre il Consiglio Direttivo ad accantonarlo.

Fonte: BondWorld.it

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