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Il Punto sull’Italia e le sue prospettive

Italia: la crescita è andata un po’ peggio del previsto nel 4° trimestre 2018, restando appena sopra lo zero su base tendenziale….

a cura dell’ Ufficio Studi Banca Intesa SanPaolo


Le prospettive per il 1° trimestre restano sfavorevoli, alla luce delle indicazioni fornite dalle indagini congiunturali.

Né vi sono ancora segnali affidabili che prospettino quella svolta futura sulla quale ancora poggiano le previsioni nostre e di consenso. Perciò, i rischi sono nettamente verso il basso.

Il PIL è calato più del previsto nel 4° trimestre 2018, di -0,2% t/t (dopo il -0,1% t/t precedente). Il dato è risultato di un decimo inferiore alle aspettative nostre e di consenso.

La crescita annua è rallentata a 0,1% da 0,6% precedente (rivisto al ribasso di un decimo).

Il dettaglio per componenti di domanda sarà noto soltanto il 5 marzo.

Tuttavia, quanto comunicato dall’Istat è in linea con le nostre attese:

▪ la contrazione del PIL è il risultato di un calo del valore aggiunto nell’industria e nell’agricoltura, in presenza di un contributo nullo dai servizi;

▪ la flessione è dovuta interamente alla domanda domestica (al lordo delle scorte), mentre il commercio estero ha dato un contributo positivo all’attività economica (per il secondo trimestre consecutivo).

La crescita acquisita per il 2019 (ovvero, in caso di stagnazione in ciascun trimestre del nuovo anno) è pari a -0,2%.

Ciò significa che occorrerebbe un’accelerazione molto forte nel corso dell’anno per raggiungere la nostra più recente stima, rivista al ribasso a 0,6%.

Il punto è che gli indici di fiducia, soprattutto dal lato delle imprese, segnalano che l’attività economica rimarrà debole almeno nel 1° trimestre.

Un ritorno alla crescita a partire dal 2° o 3° trimestre è possibile, sulla scia sia di una ripresa del commercio internazionale, e degli effetti (principalmente sulle famiglie) di alcune misure incluse nella manovra di bilancio.

In ogni caso, il debole andamento di fine 2018 e inizio 2019 può spingere la crescita media annua su valori molto vicini allo zero. In altri termini, per ora è recessione “tecnica” o meglio stagnazione, più che recessione vera e propria.

Però l’aspettativa di ritorno a una crescita positiva che sottende la nostra previsione ufficiale per la media annua 2019 per ora non è confortata da segnali affidabili di svolta a livello di indicatori congiunturali anticipatori, il che consiglia di essere cauti sugli sviluppi futuri.

Fonte: BondWorld.it

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