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Intesa Sanpaolo: Area euro atteso indice PMI

Intesa Sanpaolo – Area euro. L’indice PMI dei servizi è atteso a 53,4 da 53,2. Di riflesso il PMI composito dovrebbe essere confermato a 51,8 da 51,5………..

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Intesa SanPaolo


Nel trimestre in corso il livello medio dei PMI si sta stabilizzando attorno al livello del trimestre precedente.

– Germania. La stima finale del PMI servizi dovrebbe confermare il calo della fiducia nel settore dei servizi nel mese di agosto.

Per ora, i servizi continuano a crescere, compensando la recessione nel settore manifatturiero.

Questo però non dovrebbe durare a lungo.

Secondo la stima flash, il PMI dei servizi è sceso ulteriormente da un decimo a 54,4, minimo degli ultimi 7 mesi.

L’indice PMI composito finale per agosto dovrebbe cambiare solo di poco rispetto alla stima flash di 51,4 pubblicata due settimane fa.

– Area euro. Le vendite al dettaglio sono viste in calo di -0,7% m/m a luglio, dopo il +1,1% m/m precedente, per effetto della vistosa diminuzione registrata in Germania.

Il contributo dei consumi francesi nel mese è stato invece positivo.

La variazione annua calerebbe a 1,8% da 2,3%. Le vendite sarebbero in rotta per un aumento di 0,2% t/t nel trimestre estivo, in rallentamento dallo 0,4% t/t dei mesi primaverili.

Intesa Sanpaolo – Regno Unito. Il governo Johnson ha subito ieri una doppia sconfitta: un deputato ha abbandonato il partito, spostandosi fra i liberal-democratici, e successivamente il parlamento ha tolto all’esecutivo il controllo dell’agenda con una maggioranza più ampia del previsto, grazie al sostegno di diversi deputati conservatori.

L’obiettivo di opposizioni e ribelli conservatori è approvare un provvedimento che impegni il governo a richiedere una nuova estensione dell’art. 50, questa volta fino al 31 gennaio 2020.

La reazione di Johnson è stata duplice: primo, i ribelli sono stati sostanzialmente espulsi dal partito; secondo, è stata preannunciata una mozione per sciogliere il parlamento e indire nuove elezioni il 15 ottobre.

Il problema è che serve una maggioranza di 2/3 per sciogliere il parlamento, e i laburisti, per quanto favorevoli, non approveranno la mozione senza garanzie che la scadenza per l’uscita del Regno Unito è stata prorogata.

Il timore, infatti, è che dopo aver ottenuto l’approvazione delle elezioni il governo le sposti a dopo il 31 ottobre, in modo da rendere inevitabile l’uscita senza accordo dall’UE.

Per obbligare il governo a richiedere l’estensione non basta una mozione, ma serve un provvedimento di legge: l’approvazione da parte della camera dei comuni dovrebbe avvenire oggi, ma poi il provvedimento dovrà essere esaminato dalla camera dei lord, dove servirà far approvare una mozione specifica per garantirne il passaggio entro venerdì.

La situazione torna quindi a essere molto confusa, anche se appare sempre più probabile un voto che diventerà una sorta di referendum finale sulla Brexit.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. Il deficit della bilancia commerciale a luglio è previsto in flessione a -54 mld da -55,2 mld di giugno.

I dati di giugno avevano visto un netto calo sia delle importazioni sia delle esportazioni, in gran parte per via della correzione dei prezzi, con un saldo relativamente poco variato.

A luglio i prezzi dovrebbero contribuire a un modesto rialzo dei valori scambiati. Le indicazioni preliminari dalla bilancia commerciale giapponese sono deboli per l’export USA, ma i dati dell’attività dei porti americani segnalano aumento di attività.

Il contributo del canale estero nel 3° trimestre dovrebbe essere negativo (-0,4pp), sulla scia di un aumento delle importazioni maggiore rispetto a quello dell’export.

– Stati Uniti. La Fed pubblica il Beige Book, in preparazione per la riunione del FOMC del 17-18 settembre.

Il rapporto dovrebbe confermare lo scenario già evidente dai dati, caratterizzato da consumi in crescita solida e manifatturiero frenato dalle tensioni commerciali.

Per il mercato del lavoro, le imprese dovrebbero ancora riportare scarsità di offerta e difficoltà a reperire manodopera.

Il quadro del Beige Book dovrebbe essere in linea con le aspettative della Fed, senza modificare le probabilità di un taglio dei fed funds alla riunione del FOMC di settembre.

– Stati Uniti. Le vendite di autoveicoli ad agosto dovrebbero riprendersi dopo il calo di luglio, salendo a 16,9 mln di unità ann., da 16,8 mln, senza però toccare i livelli di maggio e giugno (17,3 mln).

Intesa Sanpaolo – I dati e gli eventi di ieri

Italia. L’attesa votazione online degli iscritti al Movimento 5 Stelle sull’accordo di governo con il Partito Democratico si è conclusa con un risultato positivo molto ampio: ha detto sì il 79,3% dei votanti, pari a oltre 63 mila voti su 79 mila partecipanti e su circa 117 mila iscritti (si tratta di un record per le consultazioni sulla piattaforma Rousseau: il precedente di maggio 2018 era di circa 56 mila votanti).

Intanto prosegue la trattativa tra i partiti per la formazione della squadra di governo e per il completamento del programma (ieri è stata diffusa una bozza contenente 26 punti, che enuncia come primo obiettivo quello di varare una Legge di Bilancio “espansiva”, per neutralizzare l’aumento dell’IVA e rilanciare la crescita, ma “senza compromettere l’equilibrio di finanza pubblica”).

Conte potrebbe salire al Quirinale per sciogliere la riserva e presentare la lista dei ministri già oggi, o più probabilmente domani.

È ancora possibile che il nuovo governo si insedi entro la settimana (giuramento tra domani e dopodomani, votazione di fiducia tra venerdì e sabato).

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. L’ISM manifatturiero è tornato al di sotto di 50 per la prima volta da metà 2016, scendendo ad agosto a 49,1 da 51,2 di luglio.

L’intera indagine segnala contrazione, particolarmente marcata per gli ordini, in calo a   47,2 da 50,8, trainati verso il basso dal crollo degli ordini dall’estero (a 43,3 da 48,1).

Anche le altre componenti sono sotto la soglia di 50: produzione a 49,5 da 50,8, occupazione a 47,4 da 51,7, ordini inevasi a 46,3, importazioni a 46, prezzi pagati a 46.

L’indagine segnala contrazione della domanda delle imprese (ordini) e dell’utilizzo delle risorse (produzione e occupazione), in linea con calo degli input (consegne, scorte, importazioni).

L’aggiustamento delle scorte a fronte dei nuovi ordini indica che le imprese stanno rispondendo all’indebolimento della domanda in tempi rapidi, e che in caso di miglioramento/stabilizzazione ci potrebbe essere una ripresa dell’attività.

Le imprese riportano che la preoccupazione maggiore è la politica commerciale, mentre si attivano a spostare la loro catena produttiva via dalla Cina.

In generale, i commenti dei partecipanti all’indagine sono misti, con alcuni settori che dell’indagine, un livello dell’indice a 49,1 in base alla relazione con il PIL è associato a crescita dell’1,8%.

La correzione dell’ISM manifatturiero sotto 50 non è di per sé indice di recessione, come evidente dal grafico qui sotto, dato che il settore dei servizi resta in territorio espansivo.

Il segnale preoccupante è la sincronizzazione globale del calo di attività nel manifatturiero e il rischio che anche i servizi possano rallentare, sulla scia dell’incertezza collegata alla guerra dei dazi.

Il dato dell’ISM dà ulteriore supporto (di cui comunque non c’era bisogno) per la previsione di un taglio dei fed funds alla riunione del FOMC di settembre, e mette le basi per prevedere un possibile ulteriore taglio nel corso dell’autunno, per contrastare l’escalation di tensioni commerciali e l’omogeneità dei segnali deboli per la domanda globale.

Rimaniamo dell’opinione che lo stimolo monetario sarà quasi del tutto inefficace per sostenere la domanda di investimenti e potrebbe aumentare i rischi di bolle sui mercati obbligazionari.

Tuttavia, la Fed di fronte a indicazioni di rallentamento a nostro avviso è disposta a dare stimolo con gli strumenti disponibili (anche se poco efficaci).

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. La spesa in costruzioni a luglio aumenta di 0,1% m/m, mentre il dato di giugno è rivisto verso l’alto a -0,7% m/m da -1,3% m/m.

I dati segnalano un modesto miglioramento per la spesa residenziale, con indicazioni per una ripresa degli investimenti residenziali nel 3° trimestre-

Stati Uniti. Rosengren (Boston Fed) ha detto che a suo avviso non è opportuno tagliare ulteriormente i tassi, dato che il quadro dell’economia è positivo, nonostante i rischi collegati alla debolezza della domanda globale e alla politica commerciale.

Rosengren ritiene che se i rischi per lo scenario si materializzeranno, allora la Fed dovrà fornire stimolo in modo aggressivo, segnalando di essere restio a usare la leva dei tassi in modo preventivo.

Cina. Il PMI dei servizi rilevato da Caixin è salito da 51,6 in luglio a 52,1 in agosto, superando le aspettative (consenso Bloomberg 51,7), grazie a un miglioramento degli ordini, che restano in territorio espansivo, della produzione e dell’occupazione.

Le aspettative sono salite a 57, tornando sui livelli di inizio anno dopo i minimi di maggio.

L’aumento dell’indice, insieme a quello del PMI manifatturiero pubblicato ieri, ha portato l’indice composito a 51,6 in agosto da 50,9 in luglio, superando di poco il livello di maggio, segnalando un miglioramento dell’attività economica rispetto ai minimi di giugno (50,6).

Fonte: BondWorld.it

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