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Intesa Sanpaolo: Area euro dato finale del PMI dei servizi è atteso a 28,4

Intesa Sanpaolo – Area euro. Il dato finale del PMI dei servizi è atteso a 28,4, in linea con la stima preliminare. Si tratterebbe del peggior crollo dal luglio del 1998, e coinvolgerebbe tutte le componenti dell’indice, in particolar modo le aspettative future…………..

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Intesa SanPaolo


La Francia dovrebbe confermare una flessione più accentuata rispetto alla Germania (29,0 contro 34,3). La prima stima per l’Italia dovrebbe mostrare un PMI servizi attorno a 27, da 52,1 precedente.

Il PMI composito dell’area euro potrebbe essere rivisto al ribasso a un nuovo minimo di 31,3 da 31,4 della stima flash, per effetto della revisione nel manifatturiero.

L’indagine congiunturale di marzo risentirebbe pienamente degli effetti negativi del COVID-19, derivanti dalle azioni intraprese per limitare l’impatto della pandemia nel vecchio continente.

Il livello degli indici PMI è coerente con una contrazione dell’attività senza precedenti nel secondo trimestre dell’anno.

Intesa Sanpaolo – Area euro. Le vendite al dettaglio di febbraio sono attese in crescita dello 0,7% m/m, circa in linea con il dato precedente, per effetto dei robusti incrementi registrati in Germania, Francia e Spagna.

I consumi sono visti in drastico calo nei prossimi mesi, sulla scia dell’impatto negativo sulla domanda della pandemia di COVID-19.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti

– L’ISM non manifatturiero (composito) è previsto in calo a 38 da 57,3 di febbraio, in linea con i minimi toccati durante la crisi finanziaria (novembre 2008). L’indice di attività dovrebbe crollare a 33 da 48,1 di febbraio, e la componente occupazione dovrebbe segnare un minimo storico a 31 da 54,5 di febbraio.

Le imprese dovrebbero riportare un crollo di attività nei settori collegati a tempo libero e ricreazione, e una tenuta per servizi alle imprese, istruzione, finanza, a fronte di un miglioramento per la sanità.

– L’employment report di marzo dovrebbe registrare un modesto calo di occupati non-agricoli, -30 mila, e un marginale rialzo del tasso di disoccupazione al 3,6% dal 3,5% di febbraio.

I dati di occupazione pubblicati con l’employment report questo mese saranno del tutto in contrasto con l’effettivo drammatico deterioramento del mercato del lavoro, e daranno informazioni datate, rispetto a quelle già viste con il balzo dei nuovi sussidi a 6,6 milioni nella settimana conclusa il 28 marzo. Infatti, nella settimana di rilevazione del rapporto, la diffusione di COVID-19 era solo agli inizi negli USA, con effetti sul mercato del lavoro molto contenuti.

Nella seconda settimana di marzo, i sussidi erano aumentati a 281 mila, con un rialzo di solo 70 mila unità rispetto alla settimana precedente e al livello medio di febbraio. I non-farm payroll di marzo dovrebbero mostrare modeste contrazioni nel manifatturiero, ancora crescita nelle costruzioni e riduzione nei settori ricreazione e tempo libero, se pure relativamente contenuta rispetto a quanto si vedrà con i dati di aprile.

Una variabile indicativa del peggioramento del mercato del lavoro e dell’attività saranno le ore lavorate, che dovrebbero essere in calo per via dell’accorciamento della settimana lavorativa attuata dalle imprese all’inizio dell’epidemia. I salari orari dovrebbero essere in aumento moderato (0,2% m/m). Le prospettive per il mercato del lavoro sono di una svolta senza precedenti, con un possibile rialzo del tasso di disoccupazione intorno al 15% fra aprile e maggio e una riduzione di occupati nel trimestre potenzialmente compresa fra 15 e 25 mln.

Intesa Sanpaolo – I dati e gli eventi di ieri

Intesa Sanpaolo – Area euro. La Commissione Europea ha presentato il meccanismo SURE (Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency), che fornirà assistenza finanziaria, sotto forma di prestiti agli Stati membri, a fronte di significativi incrementi della spesa finalizzata a preservare l’occupazione con programmi di riduzione delle ore lavorate (short-time work schemes) o “meccanismi analoghi introdotti per i lavoratori autonomi”.

Il budget previsto è di EUR 100 miliardi, ed è strettamente legato a misure connesse alla COVID-19. SURE sarà alimentato da emissioni obbligazionarie della Commissione Europea, che saranno servite dal flusso di rimborsi e pagamenti di interessi sui prestiti concessi agli Stati membri. Questi ultimi saranno assistiti da garanzie volontarie degli Stati membri, e il programma non partirà fino a quando tutti gli Stati non avranno concesso la garanzia. La garanzia minima prevista dovrebbe coprire il 25% del volume massimo previsto per la facility. L’Eurogruppo discuterà questa e altre proposte il 7 aprile.

Intesa Sanpaolo – Area euro. La BCE ha annunciato un rinvio delle scadenze per la Strategy Review di 6 mesi, fino a metà 2021. Anche il Forum annuale di Sintra è stato rinviato al 10-12 novembre 2020.

Intesa Sanpaolo – Cina. Il PMI dei servizi rilevato da Caixin-Markit è salito da 26.5 in febbraio a 43 in marzo rimanendo, a differenza di quello rilevato dal NBS, ben al di sotto della soglia di 50, così come le componenti degli ordini e dell’occupazione.

Le aspettative sono invece risalite in zona di espansione a 53,2 pur rimanendo distanti dai valori di gennaio (58,2). L’indice PMI composito è sceso da 48,6 in febbraio a 47,7 in marzo, segnalando che l’attività rimane in contrazione e che la ripresa del settore dei servizi è molto più difficoltosa di quella del settore manifatturiero.

Intesa Sanpaolo – US Covid-19 update.

– Contagi 245540, nuovi contagi 30100, decessi 5983, guarigioni 9148 (Fonte: JHU).

–  L’amministrazione ha invocato il Defense Production Act per garantire la fornitura di parti necessarie alla produzione di mascherine e ventilatori.

– La leadership democratica sposterà la Democratic National Convention di un mese, dal 13 luglio al 17 agosto, poco prima della data programmata per la convention repubblicana, prevista per fine agosto. 

– Kaplan (Dallas Fed) ha detto che probabilmente sarà necessario aumentare ancora la risposta fiscale, che finora è stata essenzialmente di copertura essenziale dell’emergenza, più che di nuovo stimolo. Il Congresso e l’amministrazione stanno infatti predisponendo un quarto pacchetto di misure.

Secondo Kaplan, l’allentamento dei requisiti regolamentari per le banche è opportuno per liberare risorse a sostegno dell’erogazione del credito.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 28 marzo aumentano a 6,648 mln da 3,341 mln della settimana precedente. I dati non destagionalizzati registrano 5,824 mln di nuovi sussidi che, sommati ai 2,9 mln (non dest.) della settimana precedente alimentano la valutazione del drammatico deterioramento del mercato del lavoro.

I sussidi esistenti nella settimana conclusa il 21 marzo balzano 3,029 mln, massimo da luglio 2013. Gli stati riportano anche questa settimana che la prevalenza dei nuovi sussidi è concentrata nei servizi, in particolare i settori dell’ospitalità e della ristorazione. Tuttavia, si segnala un‘estensione anche ad altri settori dell’impennata di richieste, inclusi il manifatturiero, e costruzioni e il commercio.

Se sommiamo i nuovi sussidi non destagionalizzati delle ultime due settimane ai disoccupati di febbraio (5,76 mln) otteniamo un totale di 14,48 mln di disoccupati a fine marzo. Questo darebbe, a parità di tasso di partecipazione, un tasso di disoccupazione di 8,8% a marzo, stima per difetto per il mese scorso, dato che non tutti coloro che non hanno percepito un salario per via dell’emergenza coronavirus hanno perso il lavoro (possono essere in aspettativa) e non tutti coloro che hanno perso il lavoro avranno fatto richiesta per il sussidio.

Questo non sarà il numero che vedremo oggi con l’employment report di marzo, la cui settimana di rilevazione precedeva l’esplosione dell’epidemia e registrava solo 282 mila nuovi sussidi di disoccupazione. I dati che saranno pubblicati domani non avranno alcuna rilevanza per le previsioni di occupazione e disoccupazione dei prossimi mesi: solo con il rapporto di aprile avremo informazioni aggiornate al vero stato del mercato del lavoro.

Il tasso di disoccupazione nei prossimi mesi sarà anche influenzato dalla partecipazione alla forza lavoro.

La platea di possibili nuovi disoccupati nel 2° trimestre, come segnalato in una recente nota della St Louis Fed, può andare da 27,3 mln (occupati a febbraio in settori ad elevato contatto con la clientela) a 66,8 mln (occupati in settori non essenziali e che non possono lavorare da casa), con un possibile intervallo di previsione per il tasso di disoccupazione compreso fra il 20 e il 44%, con un valore medio possibile di 32%, ipotizzando un tasso di partecipazione in linea con quello di febbraio.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. La bilancia commerciale a febbraio registra un deficit in calo a -39,9 mld, da -45,5 mld di gennaio, con esportazioni in calo di -0,7% m/m e importazioni in flessione di -2,4% m/m. Nel comparto dei beni le esportazioni sono in rialzo di 0,7% m/m e importazioni in calo di -1,5% m/m. I flussi per area mostrano un crollo degli scambi con la Cina, importazioni -16,3% m/m) ed esportazioni -5,2% m/m.

La contrazione dei flussi è marcata anche nei servizi, che registrano correzioni di -2,4% m/m e di -2,7% m/m, nelle importazioni e nelle esportazioni, rispettivamente. Il quadro sarà molto più negativo con i dati di marzo. L’effetto del canale estero sulla crescita del 1° trimestre potrebbe essere negativo, sulla scia dell’impatto sul settore dei servizi in cui gli USA sono esportatori netti.

Fonte: BondWorld.it

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