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Intesa Sanpaolo: Area euro Ecofin e l’epidemia di COVID-19

Intesa Sanpaolo – Area euro. L’Ecofin oggi alle h. 15.00, e l’Eurogruppo domani alle h. 18.30, discuteranno l’impatto dell’epidemia di COVID-19 e l’eventuale risposta comune; l’obiettivo è inviare una proposta al Consiglio Europeo straordinario di giovedì……….

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Il commissario per agli affari economici della Commissione Europea, Gentiloni, ha detto che la Commissione ha individuato 3 opzioni di intervento fiscale per l’Unione Europea, che dovranno essere discusse dai ministri delle finanze questa settimana.

La prima è l’offerta di linee precauzionali di credito a diversi Stati membri da parte dell’ESM; la seconda, l’introduzione di linee di credito ESM finalizzate alla copertura delle sole spese sanitarie di emergenza, che potrebbero essere richieste da qualsiasi Stato membro; la terza, l’emissione di obbligazioni da parte delle istituzioni europee, per esempio l’ESM per finanziare la spesa connessa alla crisi.

Al momento, le uniche risorse comuni derivano dalla riallocazione di fondi strutturali per 8 miliardi di euro.

Il Consiglio dovrebbe anche approvare la sospensione del Patto di Stabilità e Crescita.

– Germania. Handelsblatt ha anticipato che oggi il governo federale approverà una manovra straordinaria connessa all’epidemia di COVID-19 che prevede un maggior fabbisogno di 156,3 miliardi di euro, pari a circa il 4,5% del PIL.

Le entrate caleranno di 33,5 miliardi rispetto al bilancio preventivo, mentre le spese sono previste in aumento di 122 miliardi. Nel complesso, 50 miliardi sarebbero destinati al sostegno di piccole imprese e lavoratori autonomi.  La garanzia federale a favore di KfW viene innalzata da 357 a 822 miliardi di euro. Il governo costituirà anche un fondo per rilevare debito e iniettare capitale in aziende in difficoltà, probabilmente dotato di 500 miliardi di euro.

Intesa Sanpaolo – Area euro. La stima flash dell’indice di fiducia dei consumatori elaborato dalla Commissione Europea è attesa in forte discesa a marzo, a -23,9 punti da -6,6 di febbraio. L’indice dovrebbe subire uno dei peggiori crolli di sempre, paragonabile solo a quelli visti con la grande crisi del 2008.

Il calo deriverebbe, completamente, dagli effetti negativi della pandemia di COVID19 e dalle misure messe in campo per limitare il contagio.

Intesa Sanpaolo – I market mover della settimana

Intesa Sanpaolo – Nell’area euro, verranno diffusi tutti i principali indici di fiducia di marzo, che subiranno un’ampia correzione a seguito della diffusione sul territorio continentale dell’epidemia di Covid-19. In particolare, i PMI potrebbero calare in territorio ampiamente recessivo, probabilmente toccando nuovi minimi storici.

Il livello delle indagini sarebbe coerente con una contrazione dell’attività almeno pari a quella vista durante la recessione del 2009.

Molti dei dati in uscita negli Stati Uniti saranno influenzati solo parzialmente dagli effetti di Covid19 sull’economia e sui mercati, ma saranno generalmente negativi. Gli aggiornamenti più rilevanti per lo scenario saranno la fiducia dei consumatori e gli indici PMI flash.

La fiducia dei consumatori dovrebbe registrare un’ulteriore correzione, così come i PMI Markit, con indicazioni particolarmente negative per i servizi. La spesa personale di febbraio dovrebbe iniziare a dare qualche indicazione di rallentamento per i primi effetti dell’epidemia, soprattutto sui servizi.

Il reddito personale, legato ai dati già pubblicati dall’employment report del mese, dovrebbe registrare un rialzo di 0,3% mm, solo formalmente rassicurante. I deflatori dei consumi dovrebbero mostrare un aumento di 0,1% m/m per l’indice totale e di 0,2% m/m per quello core.

Gli ordini di beni durevoli e le vendite di case nuove dovrebbero essere in calo a febbraio. La stima finale del PIL del 4° trimestre è storia antica, con una conferma di +2,1% t/t ann.

Intesa Sanpaolo – I dati e gli eventi di venerdì

Intesa Sanpaolo – Italia. Un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, annunciato dal premier Conte sabato sera e firmato ieri, prevede la chiusura di tutte le attività produttive considerate non essenziali, salvo le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere produttive essenziali.

L’elenco delle attività consentite è compreso in una lista piuttosto ampia (80 voci), che riguarda in primis l’intera filiera alimentare, quella dei dispositivi medico-sanitari e della farmaceutica e, tra i servizi, quelli dei call center; gli impianti a ciclo produttivo continuo; le attività dell’industria aerospaziale e della difesa e quelle di rilevanza strategica nazionale; i servizi bancari e assicurativi; gli studi professionali (ma alcune regioni hanno disposto precise restrizioni); le attività legate alle famiglie, dalle colf e badanti conviventi, ai portieri nei condomini; restano aperte anche le Poste, le edicole e i tabaccai.

La lista potrà essere aggiornata tramite decreto del Mise, sentito il Mef. La disposizione entra in vigore da oggi e almeno sino al 3 aprile. Il decreto prevede anche il divieto per le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi in un comune diverso da quello in cui ci si trova, se non per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute (tale disposizione è entrata in vigore fin da ieri, grazie a un’ordinanza congiunta del Ministro della Salute e di quello degli Interni).

Secondo il ministro Patuanelli, resteranno aperte solo il 35% delle attività produttive. In un’intervista a La Repubblica, il Presidente del Consiglio ha affermato che il governo è al lavoro per un nuovo provvedimento finalizzato a accelerare la spesa per investimenti, e ha ricordato la necessità di una forte risposta europea all’emergenza.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. Le vendite di case esistenti a febbraio balzano a 5,77 mln di unità ann., da 5,42 mln di gennaio (rivisto da 5,46 mln), salendo molto al di sopra del livello previsto dal consenso (5.51 mln). Le vendite di febbraio sono probabilmente l’ultimo dato forte per il settore immobiliare residenziale prima dell’escalation dell’epidemia di Covid-19, sulla scia del calo dei tassi dei mutui e con un mercato del lavoro ancora al pieno impiego, senza la percezione del disastro in arrivo a distanza di poche settimane.

La dimensione dello shock nel 2° trimestre ha contorni ancora difficili da delineare, ma probabilmente la contrazione dell’attività e della domanda sarà tale da influenzare negativamente anche l’attività immobiliare residenziale. Nell’ultima settimana, con l’aumento di tensioni sui mercati e il crollo della liquidità, i tassi sui mutui hanno registrato un ampio rialzo che, insieme al probabile violento incremento dei disoccupati, dovrebbe determinare una correzione anche a tutte le variabili del settore immobiliare.

Intesa Sanpaolo – US – Covid-19 update

Principali sviluppi – “Lockdown” in un numero crescente di stati. Shock senza precedenti all’occupazione: nuovi sussidi di disoccupazione verso i 2,5 mln, possibile un tasso di disoccupazione a due cifre nel 2° trimestre, dal 3,5% di febbraio.

Politica fiscale – Il pacchetto di stimolo n.3 continua a crescere, ma non c’è ancora una versione definitiva. Riapertura delle registrazioni per assicurazioni sanitarie con l’Affordable Care Act (Obmacare). Come verranno finanziati la spesa per l’emergenza e lo spostamento del pagamento delle imposte dal 15 aprile al 15 luglio?

Politica monetaria – Altre facility per dare liquidità. Probabile un aumento del programma di acquisto titoli.

– Principali sviluppi. 

– Un numero crescente di stati ha annunciato forme più o meno estese di lockdown: NY, New Jersey, California, Nevada, Illinois, Pennsylvania, Texas, Florida. Le misure sono restrittive, ma non totali e lasciano aperte attività considerate “essenziali”, senza specificarle nei dettagli.

Alcuni settori sono indicati esplicitamente, in prevalenza servizi, (cinema, parchi, scuole), ma anche la chiusura di bar e ristoranti è solo parziale quasi dappertutto, mentre per il manifatturiero e le costruzioni per ora non ci sono indicazioni a tappeto. L’effetto devastante dell’epidemia sul settore “tempo libero e ricreazione” sull’occupazione si sta trasferendo a catena in molti altri settori, anche non direttamente colpiti dai lockdown e/o dalla diffusione di “social distancing”.

– Negli ultimi giorni molti stati hanno riportato una corsa alle richieste di sussidi di disoccupazione senza precedenti. Sulla base di queste informazioni, relative a più di una dozzina di stati, sembra probabile che i nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 21 marzo possano balzare di 2,5 mln.

Con un segnale di queste dimensioni, il tasso di disoccupazione potrebbe aumentare in un mese di quasi 2 pp, salendo sopra il 5% da 3,5% di febbraio. Non è detto che un aumento di tale entità si veda già a marzo, dato che l’employment report è basato sulle informazioni della settimana scorsa, quando i sussidi erano aumentati, ma in modo più contenuto (a 280 mila da 211 mila).

Una correzione di occupati di circa 2,5 mln al mese nel 2° trimestre, porterebbe il tasso di disoccupazione all’8,5%. Anche se gli individui disoccupati percepiranno i sussidi, i consumi subiranno un colpo violento e saranno in calo nel 2° trimestre.

Il Department of Labor da giorni invita gli stati a non diffondere informazioni parziali e a lasciare che i dati dei sussidi siano resi ufficiali nella data regolare (il giovedì della settimana successiva) quando sono tutti disponibili ed elaborati a livello federale.

In un intervento Bullard (St Louis Fed) ha detto che il tasso di disoccupazione potrebbe toccare il 30% nel 2° trimestre per via del blocco dell’attività, che potrebbe determinare un calo del PIL di -50% pari a circa 2,5 tln di dollari.

Bullard ha indicato che a suo avviso lo stimolo fiscale dovrebbe essere dato a pioggia e non solo ai settori e/o alle imprese colpite direttamente (per esempi compagnie aeree) perché in assenza di sostegno potrebbero sparire interi settori per una causa transitoria ed esogena.

Secondo Bullard andrebbe anche istituito un sussidio di disoccupazione ad hoc, pari al 100% dello stipendio per tutti gli individui disoccupati, definendolo “assicurazione da pandemia”. Mnuchin ha detto qualche giorno fa che in assenza di interventi fiscali, il tasso di disoccupazione potrebbe salire al 20%.

Le stime dei previsori privati, in continua revisione verso il basso, sono attualmente comprese fra -10 e -25% t/t ann.

– L’amministrazione sta considerando la possibilità di riaprire i termini per fare richiesta per assicurazioni sanitarie offerte in base all’Affordable Care Act (Obamacare). 

– Politica fiscale. Pacchetto di stimolo in fase di discussione, potrebbe superare 1,3 tln.

– I leader repubblicani e democratici del Senato e della Camera hanno discusso fino a domenica pomeriggio una possibile proposta comune di stimolo fiscale basata su due diversi pacchetti elaborati separatamente nei due rami del Congresso, con misure potenzialmente comprese fra 1,3 e 1,6 tln di dollari.

Il Senato prevedeva un voto sul pacchetto repubblicano entro domenica, e Mc Connell ha rinviato il più possibile il voto, con l’obiettivo di massimizzare la probabilità di un accordo che permettesse di votare un testo condiviso con i democratici.

Tuttavia, Pelosi ha indicato di voler procedere con l’elaborazione di un pacchetto democratico alla Camera per via di divergenze di opinioni su alcuni punti cruciali e di rinviare un eventuale accordo con i repubblicani, alla luce delle divergenze di opinione sulla dimensione degli interventi relativi ai trasferimenti alle famiglie, ai sussidi di disoccupazione e ai trasferimenti a stati e imprese.

Il voto al Senato ha bocciato la proposta repubblicana (alle 6:30 pm, ora locale). I negoziati proseguono, ma interventi in Congresso sono esclusi almeno fino alle 12 di oggi.

Il pacchetto repubblicano, pari a circa 1,3 tln, includerebbe 500 mld per prestiti, prestiti garantiti o altre forme di sostegno a imprese, stati ed enti locali, con circa 75 mld destinati a imprese in difficoltà (compagnie aeree passeggeri e cargo) e a infrastrutture e i restanti 425  mld come garanzie per le operazioni di prestito lanciate dalla Fed (diverse facility istituite nell’ultima settimana per interventi a sostegno di mercati finanziari e imprese in difficoltà) sulla base della sezione 13 (3) del Federal Reserve Act.

Nel disegno di legge sembra sia previsto che i prestiti possano essere a fondo perduto se le imprese eviteranno licenziamenti. Inoltre, la proposta repubblicana prevedrebbe un intervento per circa 75 mld a favore di ospedali e altre strutture in campo sanitario, 14,4 mld per la Veteran Administration, 16 mld per assistenza alimentare, 20 mld per spese collegate a Covid-19.

Nelle versioni circolate fra venerdì e domenica, la parte di intervento mirata a sostenere le famiglie includeva accrediti diretti in media pari a 1200 dollari, per circa 500 mld, in due tranche. Il dibattito con i democratici sta spostando le opinioni dei repubblicani anche verso un’espansione dei sussidi di disoccupazione.

Nella versione democratica della proposta di stimolo, i prestiti e/o i trasferimenti alle imprese sarebbero condizionati alla protezione dei posti di lavoro e potrebbero diventare trasferimenti definitivi per le imprese che manterranno almeno il 90% degli occupati pre-crisi.

– Il Tesoro dovrà aumentare in misura massiccia le proprie emissioni per fare fronte a uno stimolo senza precedenti, in presenza di un crollo delle entrate dovuto al blocco produttivo e allo spostamento in avanti di tre mesi del pagamento delle imposte dal 15 aprile al 15 luglio.

Mnuchin aveva accennato alla possibilità di finanziare le misure straordinarie con titoli a 50 anni o anche più lunghi. Da tempo, il segretario del Tesoro aveva spinto per un allungamento delle emissioni, ma la proposta di emettere a 50 anni era stata poi archiviata a inizio 2020.

Nelle circostanze attuali, il Tesoro dovrà valutare i trade-off riguardo alla durata dei titoli con cui finanziare lo stimolo fiscale, considerando anche il supporto del programma di acquisto di titoli aperto la settimana scorsa dalla Fed.

Invece, per colmare il calo temporaneo di entrate dovuto al rinvio della scadenza del pagamento delle imposte il Tesoro potrebbe utilizzare emissioni di T-bills.

Intesa Sanpaolo – Politica monetaria. Ulteriore sostegno alla liquidità e al credito.

– La Fed il 20 marzo ha istituito un’altra facility per il sostegno del credito, aprendo la Money Market Mutual Facility (MMLF) con cui la Boston Fed offrirà prestiti a istituzioni finanziarie garantiti da attività ad alto rating acquistate da fondi di mercato monetario che operano sui mercati di titoli statali e di altri titoli municipali esenti.

Il programma è simile a quello che era stato istituito durante la crisi finanziaria. Il Tesoro protezione su eventuali perdite della FRB di Boston per 10 mld, garantiti dall’Exchange Stabilization Fund.

Intesa Sanpaolo – La Fed, insieme a BCE, BoJ, BoC e SNB, ha annunciato che, per migliorare l’efficacia delle linee di swap in dollari aperte la settimana scorsa, le operazioni a 7 giorni diventeranno giornaliere, da settimanali, a partire dal 23 marzo e dureranno almeno fino alla fine di aprile.

Contemporaneamente, le banche centrali continueranno a offrire operazioni a 84 giorni su base settimanale.

Intesa Sanpaolo – Alla luce del ritmo di acquisto di Treasury nella prima settimana di attività del nuovo programma annunciato il 15 marzo (almeno 700 mld di titoli, con 500 mld di Treasury) sembra molto probabile che la Fed annunci un ampliamento del programma, che potrebbe includere eventuali titoli emessi dal Tesoro per finanziare il pacchetto di stimolo straordinario.

Fonte: BondWorld.it

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