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Intesa Sanpaolo: Area euro focus riunione BCE

Intesa Sanpaolo – Area euro,  il  focus  sarà  sulla  riunione  BCE  di  giovedì  e  sul  Consiglio  Europeo che  inizierà venerdì. L’indice ZEW tedesco, primo indicatore di fiducia relativo al mese di luglio, dovrebbe evidenziare ancora un miglioramento, assai più limitato rispetto ai mesi scorsi nella componente delle  aspettative, …

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e  più  sensibile  per  quanto  concerne  la  situazione  corrente.  Il  dato  sulla produzione industriale nell’intera Eurozona a maggio dovrebbe confermare quanto già visto nei dati  per  Paese,  ovvero  un  netto  recupero  su  base congiunturale, che lascia però l’output in ampio calo su base annua.

La seconda lettura dei dati sui prezzi al consumo di giugno dovrebbe confermare la risalita dell’inflazione annua in Germania e nell’insieme dell’area euro (a 0,8% e 0,3%, rispettivamente), e viceversa l’ulteriore calo in Francia (a 0,1%) e Italia (a -0,4%).

La settimana ha molti dati di rilievo in uscita negli Stati Uniti. La prima indagine del manifatturiero a  luglio  dovrebbe  segnare  un  ampio  aumento  in  territorio  espansivo,  mentre  i  sussidi  di disoccupazione  dovrebbero  rimanere  su  livelli  elevati,  coerenti  con  un  miglioramento  molto graduale  del  mercato  del  lavoro. 

Fra  i  dati  di  giugno,  le  vendite  al  dettaglio,  i  nuovi  cantieri residenziali  e  la  produzione  industriale  dovrebbero  confermare  la  prosecuzione  della  ripresa iniziata a maggio in tutti i settori.

I dati e gli eventi di venerdì

Francia. La produzione industriale a maggio rimbalza oltre le attese, attestandosi a +19,6% m/m dopo  il -20,6%  m/m  di  aprile.  In  termini  annui, l’output fa segnare un -23,4%,da -35,0%precedente. Il manifatturiero fa anche meglio del dato aggregato, con un balzo di +22% m/m da -22,3% di  aprile,  grazie  all’impennata  nella  produzione  di  beni  intermedi  (+27,4%  m/m), materiali di trasporto (+50% m/m) e altri settori come tessile (+55% m/m), metallurgico (+67% m/m) e  plastica  (+46%  m/m). 

La  produzione  di  energia è  cresciuta anch’essa,  di  +7,7%  m/m.  Nelle costruzioni, la  ripresa  dei lavori interrotti prima  della quarantena  fa  segnare un incremento da record (+119%  m/m). La  produzione  industriale resta  di  oltre  il 21%  inferiore rispetto al  livello  di febbraio; l’output è in  rotta  per  una  contrazione  di-20,7%  t/t nel secondo  trimestre (in  caso di stabilità a giugno), dopo il-5,8% t/t dei primi tre mesi dell’anno.

Italia. La produzione industriale ha registrato un rimbalzo molto forte su base mensile a maggio, grazie alla riapertura delle attività produttive a partire dal 4 del mese. La crescita congiunturale è risultata assai più forte del previsto: +42,1% m/m, dopo il -20,5% di aprile e il -28,4% di marzo. Tuttavia,  la  variazione  annua  (corretta  per  gli  effetti  di  calendario)  è  rimasta  in  territorio ampiamente  negativo,  a -20,3%  da -43,4%  del  mese  precedente  (che  rappresentava  di  gran lunga il minimo storico della serie).

La ripresa nel manifatturiero è stata ancora più pronunciata (+47,3%  m/m),  con due  settori  a  trainare  il  rimbalzo:  tessile  e  abbigliamento(+142,5%  m/m) e mezzi  di  trasporto(+140,2%  m/m);  peraltro, entrambi  restano  ampiamente  in  calo  su  base tendenziale  (-34,1%  e -37,3% a/a, rispettivamente). Il comparto alimentare è l’unico ad aver registrato  una  correzione  nel mese (-0,5%  m/m)  ma, insieme  al  farmaceutico,  rimane il  settore meno colpito in termini tendenziali (alimentare -8,4%, farmaceutico -4,2%a/a).

Pensiamo che la ripresa  della  produzione  possa  proseguire  a  giugno,  sia  pure  a  un  ritmo  congiunturale decisamente inferiorea quello visto in maggio. Tuttavia, la tendenza annua rimarrà in rosso per diversi  mesi,  probabilmente  per  tutto  il  resto  dell’anno. In generale, il  rimbalzo  post-lockdown nell’industria appare più rapido che nei servizi, dove gli effetti sulla domanda in alcuni particolari settori  (quelli  legati  al  tempo  libero)  saranno  più  persistenti. 

In  sintesi, la  forte  ripresa  della produzione industriale a maggio non cambia l’aspettativa di una ampia contrazione del PIL nel secondo trimestre, ma pone le basi per un rimbalzo dell’attività economica nel trimestre corrente(la nostra stima è un calo dell’ordine di -13% t/t nei mesi primaverili, seguito da un rimbalzo vicino al  10%  t/t  nel  trimestre  estivo).  Continuiamo  a  pensare  che  i  rischi  rispetto  alle  nostre  ultime previsioni ufficiali sul PIL italiano (-9,5% nel 2020, +6,5% nel 2021) siano verso il basso.

Italia. Fitch ha confermato il rating “BBB-”dell’Italia, con outlook stabile. L’agenzia si aspetta un deficit superiore al 10% del PIL nel 2020 e al di sopra del6% nel 2021,con un rapporto debito/PIL in aumento fino al 160% nel 2020 (dal 156% previsto ad aprile), e sostanzialmente stabile su questi livelli  fino  al  2024. Secondo  Fitch,  i fattori  che,  individualmente  o  congiuntamente,  possono migliorare i  rating sono l’implementazione  di una  strategia  di  consolidamento  fiscale di medio termine  che  supporti  il  calo  del  rapporto  debito/PIL,  e  una  ripresa  economica  più  forte del previsto, soprattutto se accompagnata dall’adozione di importanti riforme strutturali.

Viceversa, i  fattori  che  possono  portare  a  un downgrade sono:  1) l’incapacità  di  stabilizzare  il  rapporto debito/PIL; 2) la mancata implementazione di una credibile strategia di crescita economica che migliori   la   fiducia   sulla   riduzione   del   rapporto   debito/PIL   nel   tempo; 3) un significativo deterioramento delle relazioni tra Italia ed Unione Europea, che sollevi dubbi sulla permanenza dell’Italia nella zona euro;4) sviluppi negativi nel settore bancario, tali da aumentare i rischi per l’economia reale o le finanze pubbliche.

Italia.  Nel  Bollettino  Economico, la Banca d’Italia ha  rivisto  ulteriormente  al ribasso le previsioni sull’economia italiana, vista ora contrarsi di -9,5% quest’anno (da -9,2% stimato il mese scorso), e in recupero di +4,7% l’anno prossimo.

Nello scenario peggiore, caratterizzato dal ritorno di una seconda  ondata  di  contagi  nella  parte  finale  dell’anno,  la  caduta  del  PIL  quest’anno  si amplierebbe a -13,5%, e il rimbalzo del 2021 sarebbe limitato a +3,5%.

Unione  Europea.  Il  presidente  dell’UE, Charles Michel,  ha  illustrato  venerdì  la  sua proposta di compromesso sul piano per la ripresa, in vista della riunione straordinaria del Consiglio Europeo del 17-18 luglio.

La dimensione del bilancio 2021-27scende da 1100 a 1074 miliardi. I rimborsi dei contributi vengono mantenuti per Germania, Danimarca, Olanda, Austria e Svezia. Tuttavia, la proposta Michel mantiene sia la dimensione di Next Generation EU (750 miliardi), sia la ripartizione fra trasferimenti e prestiti agevolati.

Cambia invece la regola di allocazione: mentre il 70% del RRF continua a essere assegnato in base  alla  regola  retrospettiva  proposta  dalla  Commissione,  il  restante  30% viene allocato  dal 2023 sulla base dell’andamento del PIL nel biennio 2020-21.

Questo resta un fronte molto ‘caldo’, con i paesi ostili al programma pronti a sfruttarlo per dividere lo schieramento di quelli favorevoli (v.  dichiarazioni  austriache  che  sostengono  un  ribilanciamento  a  favore  dei  paesi  più  poveri dell’Unione). Tutte le erogazioni devono essere completate entro il 2026, anno in cui inizia il piano di rimborso (prima era fissato al 2028).

Un’altra  modifica  importante  concerne  l’approvazione  dei  programmi: essa  richiederà  la maggioranza  qualificata  del  Consiglio,  fattore  che  aumenta  il  potere  decisionale  degli  Stati rispetto alla proposta della Commissione e che può aumentare la pressione sui paesi beneficiari, come richiesto da diversi governi contrari al RRF.

Michel si è anche sbilanciato a proporre l’attribuzione all’Unione di fonti di entrata proprie(tema già sollevato dalla Commissione Europea il 27maggio,ma che, diversamente dal RRF, non era stato poi tradotto in iniziative legislative): sarebbero introdotte (a) un’imposta sui rifiuti in materiale plastico  dal  2021,  (b)  un  meccanismo  di  tassazione  delle  emissioni  di  carbonio  ancora  da disegnare nel secondo semestre 2021 e (c) un’imposta sulle transazioni digitali, anch’essa ancora da progettare.

Area  euro. I  dati  di  maggio  sul mercato  dei  titoli di  debito negoziabili mostrano  una  forte accelerazione dell’ammontare in essere da 9,9% a 17,3% a/a per la carta a breve termine, e da 4,9%  a 5,9%  a/a per quella a lungo  termine a  tasso fisso. I dati per  settore emittente  mostrano una dinamica molto vivace per le emissioni delle società non finanziarie (10,1% a/a, contro 6,8% a/a in aprile) e per il settore pubblico (7,3% a/a), mentre rallenta la crescita dei titoli di istituzioni monetarie e finanziarie (3,2%).

Per quanto riguarda le azioni quotate, si registrano emissioni nette negative  per  5,7  miliardi  di  euro,  per  una  variazione  tendenziale  sostanzialmente  nulla.  Nel complesso,  i  dati  mostrano  una  vigorosa  risposta  al  potenziamento  dei  programmi  BCE  di acquisto.

Stati Uniti

– Contagi 3304878, nuovi contagi 61400, decessi 135203, guarigioni 1006326 (Fonte: JHU).

– La crescita  dei nuovi  contagi non  accenna  a rallentare,  con  nuovi  record  raggiunti  negli ultimi  giorni  in  diversi  stati  (Florida,  15299  casi,  Texas,  Arizona,  California,  Wisconsin,  South Carolina,  fra  gli  altri), mentre ha svoltato verso l’alto la curva dei nuovi decessi, fino alla settimana scorsa su un trend in calo. I nuovi contagi sono in crescita negli ultimi 14 giorni in 40 stati. Molti  governatori,  oltre  a  chiudere i  bar  e  il  servizio  interno  nei  ristoranti,  stanno imponendo l’obbligo o l’invito a indossare le mascherine e a uscire il meno possibile,  e segnalando la possibilità di ulteriori restrizioni.

Negli stati più colpiti della ripresa dei contagi, si inizia  a  registrare  un  aumento  di  domanda  di  beni  di  prima  necessità  non  deperibili. Nel frattempo,  l’incremento  rapido  dei  test  sta  mettendo  sotto  pressione  la  capacità  dei laboratori  di  fornire  i  risultati,  con  tempi  molto  lunghi  e  conseguente  aumento  di  rischi  di diffusione dei contagi. Sabato Trump ha visitato un ospedale militare, indossando per la prima volta in pubblico una mascherina.

– Kaplan(Dallas Fed) ha affermato che indossare una mascherina è una misura “primaria” di politica  economica  da  adottare per “cambiare in modo sostanziale la trasmissione” della malattia,  determinando  una  maggior  crescita  e  un  calo  della  disoccupazione.  Secondo Kaplan,  il  PIL  dovrebbe  essere  in  calo  fra -4,5%  e -5% quest’anno, con una ripresa della crescita nel secondo semestre.

Anche Kaplan, come gli altri esponenti del FOMC, ha indicato che sarà probabilmente necessario ulteriore stimolo fiscale e che i sussidi di disoccupazione dovranno essere estesi, anche se con possibili modifiche rispetto alle caratteristiche attuali. Kaplan  ritiene  che  la  politica  monetaria  sia  appropriata  e  non  vede  rischi  di  ripresa dell’inflazione.

– La Fed ha comunicato che, nell’ambito dei programmi di sostegno ai mercati dei corporate bond, i titoli acquistati individualmente raggiungono 1,5 mld, i titoli relativi alla costruzione del portafoglio basato su un indice di mercato toccano gli 8 mld e gli ETF sono pari a 7,9 mld.

– Il PPI a giugno cala di -0,2% m/m (-0,8% a/a), dopo +0,4% m/m a maggio. La correzione di giugno è dovuta al calo dei prezzi dei servizi (-0,3% m/m), che hanno più che controbilanciato l’incremento di 0,2% m/m per i beni. I prezzi al netto di alimentari, energia e servizi per il commercio sono in rialzo di 0,3% m/m (-0,1% a/a).

Nei servizi, il calo è dovuto ai margini degli operatori del commercia, sia all’ingrosso sia al dettaglio, in  flessione di -1,8%  m/m. I  servizi sanitari, finanziari e le tariffe aeree segnano rialzi su base mensile, con indicazioni di sostegno per  la  componente  sanità  del  deflatore  dei  consumi. Per i beni, l’aumento  dei  prezzi  è principalmente attribuibile al rimbalzo del petrolio.

Fonte: BondWorld.it

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