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Intesa Sanpaolo: Area euro Indice di fiducia in risalita

Intesa Sanpaolo – Area euro. L’indice di fiducia dei consumatori elaborato dalla Commissione Europea è visto in risalita a gennaio a -7,6 da -8,1 di dicembre, riportandosi sui livelli medi di fine 2019…………

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Intesa SanPaolo


Il morale rimane poco al di sopra della media storica ma è in indebolimento rispetto al livello medio dell’anno scorso.

– BCE. Si prevede che la riunione di politica monetaria del Consiglio Direttivo si concluda senza alcuna variazione.

L’andamento dei dati è andato ulteriormente nella direzione attesa dal Consiglio, che già a dicembre si era detto soddisfatto dell’evoluzione più recente.

La giornata potrebbe diventare più interessante se la BCE spiegasse le modalità e gli obiettivi della strategy review, che a dicembre era stata soltanto prospettata.

Questa è la prima riunione a cui partecipano i nuovi membri del Comitato Esecutivo, Isabel Schnabel e Fabio Panetta.

Intesa Sanpaolo – I dati e gli eventi di ieri

Italia. A novembre, il fatturato industriale è risultato poco variato sia sul mese (dopo gli incrementi di settembre e ottobre) che sull’anno (dopo cinque mesi in negativo).

In entrambi i casi la stabilità è il risultato di un aumento sul mercato domestico e di una flessione sul mercato estero.

Ancora una volta, pesa l’energia (-2,9% m/m, -11,6% a/a), al netto della quale il fatturato registrerebbe un progresso sia su base congiunturale (+0,3%) che su base annua (+1%).

Per il secondo mese, il fatturato è spinto da beni strumentali e durevoli. Sempre a novembre, gli ordini all’industria sono calati sia nel mese (-0,3%) che sull’anno (-4,3%).

Il dato tendenziale, a differenza di quello sul fatturato, non è però corretto per i giorni lavorativi (che sono stati uno in meno rispetto allo stesso periodo del 2018).

Anche nel caso degli ordinativi, comunque, il dato è affossato soprattutto dalle commesse dall’estero.

A livello settoriale, diversi comparti mostrano una flessione su base annua sia per il fatturato che per gli ordini: le attività estrattive, il legno, carta e stampa, la raffinazione, la chimica, la metallurgia, l’elettronica.

Da notare inoltre il crollo tendenziale degli ordini di apparecchiature elettriche (-25,7% a/a), pur in recupero nel mese.

Mostra un incoraggiante recupero sia nel mese che sull’anno il comparto cruciale della meccanica, mentre i mezzi di trasporto evidenziano un sensibile rimbalzo nel mese ma restano in calo su base annua.

Il settore più brillante (sostenuto dall’export) resta quello farmaceutico.

Nell’insieme i dati di novembre sull’industria (produzione, ordini e fatturato) evidenziano un tentativo di stabilizzazione dopo la flessione vista nel 2018 e per buona parte del 2019.

Intesa Sanpaolo – Francia. L’indice di fiducia presso le imprese manifatturiere elaborato dall’INSEE si è portato a 100, leggermente al di sotto del consenso, in aumento da 98 di dicembre.

Il dato di dicembre, tuttavia, è stato rivisto al ribasso di ben quattro punti dal 102 precedente.

Lo spaccato evidenzia un giudizio più positivo sul livello degli ordini rispetto a dicembre, così come migliora un po’ il giudizio sulle prospettive di produzione a breve.

L’evoluzione dei livelli occupazionali è valutata in leggero miglioramento.

Tra i migliori settori, l’agroalimentare e i materiali da trasporto.

Nel complesso il clima nel manifatturiero francese a cavallo d’anno rimane oscillante sulla media di lungo termine, in marginale deterioramento rispetto all’autunno scorso.

Prevediamo una stabilizzazione o un ulteriore lieve deterioramento nella parte iniziale dell’anno.

Intesa Sanpaolo – Francia.  Il governo ha sospeso l’applicazione dell’imposta sulle vendite digitali in attesa che l’OCSE raggiunga un accordo su un accordo multilaterale in merito, che però dovrà essere “solido, credibile ed equo”.

Se l’accordo non fosse raggiunto entro fine 2020, l’imposta sarà nuovamente applicata, richiedendo anche quanto dovuto per i mesi pregressi.

Anche Regno Unito, Italia, Austria e Turchia hanno progetti nazionali di tassazione delle vendite via web.

Gli Stati Uniti avevano minacciato di imporre dazi su 2,4 miliardi di importazioni alimentari dalla Francia dopo l’introduzione dell’imposta, nel luglio 2019, e recentemente Trump ha minacciato di imporre dazi anche sulle auto importate dall’Unione Europea..

Stati Uniti. Le vendite di case esistenti a dicembre aumentano più delle attese, salendo a 5,54 mln di unità ann., da 5,34 mln di novembre e segnando un aumento di 10,8% a/a. In media d’anno, le vendite del 2019 sono stabili a 5,34 mln rispetto al 2018.

Secondo la National Association of Realtors, il mercato delle case esistenti rimane caratterizzato da scarsità di offerta e da un costante calo di accessibilità, soprattutto per gli acquirenti che entrano per la prima volta sul mercato immobiliare.

Le scorte di case sono pari a 3 mesi di vendite, in calo da 3,7 mesi a novembre e su livelli storicamente bassi.

La domanda rimarrà sostenuta da un mercato del lavoro positivo e da tassi sui mutui in media a 3,9% nel 2019, in calo di 50 pb calo rispetto al 2018.

Fonte: BondWorld.it

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