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Intesa Sanpaolo: Area euro legge di bilancio Portogallo

Intesa Sanpaolo – Area euro. L’Eurogruppo discuterà l’opinione della Commissione Europea sulla proposta di legge di bilancio del Portogallo…………

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La Commissione ritiene che comporti un rischio di mancato rispetto del patto di stabilità e crescita, segnalando una deviazione di 0,2% strutturale nel 2020 e di 0,8% in termini di dinamica della spesa.

Inoltre, l’Eurogruppo adotterà le proposte di politica economica per il 2020 pubblicate il 17 dicembre.

Infine, in serata discuterà le proposte di riforma dell’Eurozona. In particolare, dovrà essere trovato un accordo sulla riforma del trattato ESM (che ha causato sorprendentemente problemi politici in Italia) e sul finanziamento del BICC, il Budgetary Instrument for Convergence and Competitiveness.

– Stati Uniti. Mercati chiusi per festività (Martin Luther King Day).

Intesa Sanpaolo – I market mover della settimana

Nell’area euro la settimana vede l’uscita della stima preliminare dei PMI di gennaio: il composito dovrebbe leggermente migliorare a 51,1, così come il manifatturiero a 46,6, mentre i servizi potrebbero indicare una marginale correzione a 52,7.

In Germania, lo ZEW è atteso in aumento a -14,9 mentre l’indice per le attese è visto a 13,0 da 10,7; in Francia, la fiducia presso le imprese manifatturiere potrebbe correggere al margine a gennaio. Infine, l’indice di fiducia dei consumatori Eurozona è visto in risalita a -7,6 a gennaio da -8,1. 

La settimana ha pochi dati in uscita negli Stati Uniti. La stima flash degli indici PMI Markit a gennaio dovrebbe stabilizzarsi sui livelli di dicembre sia per il manifatturiero sia per i servizi.

Le vendite di case esistenti a dicembre dovrebbero essere in crescita, confermando una stabilizzazione del trend positivo visto da inizio 2019.

Intesa Sanpaolo – I dati e gli eventi di venerdì

Area euro. La produzione nelle costruzioni è aumentata di 0,7% m/m e 1,4% a/a in novembre. La dinamica è più sostenuta per la costruzione di edifici che per l’ingegneria civile. I dati potrebbero risentire di un effetto base sfavorevole nei prossimi mesi, in quando l’inverno 2018-19 era stato insolitamente mite.

Peraltro, anche la crescita delle richieste di licenza edilizia è in rallentamento.

Intesa Sanpaolo – Italia. I dati di novembre sul commercio estero mostrano una correzione per le esportazioni (4,2%, dopo il +3,2% m/m di ottobre), a fronte di una stabilità per le importazioni (dopo il -2,1% m/m precedente). Entrambi i flussi risultano in calo su base annua (export -3,2%, import -5,9%).

La variazione sia congiunturale che tendenziale delle esportazioni è però influenzata dalle movimentazioni occasionali di elevato impatto verso i paesi extra Ue (cantieristica navale) registrate a novembre 2018 e ottobre 2019, al netto delle quali la flessione dell’export si riduce a -1,1% m/m e -2,1% a/a.

Il comparto più brillante su base annua è il farmaceutico (+22,4% a/a); gli unici altri due settori in significativo progresso tendenziale sono pelletteria e abbigliamento (5,9% e 3%). Oltre ai mezzi di trasporto, risultano in netto calo, tra gli altri, elettronica e raffinazione.

Il quadro per Paese è variegato: i maggiori apporti negativi vengono da Stati Uniti (-10,5%), Spagna (-10,8%), Germania (-4,5%), Regno Unito (-8,7%) e Cina (-15,5%), mentre contribuiscono positivamente Svizzera (+11,4%), Francia (+2,5%), Giappone (+17,8%), Belgio (+9,2%) e Turchia (+13,3%).

Nei primi 11 mesi dell’anno, l’avanzo commerciale è stato pari a 47,9 miliardi, in aumento dai 39,5 mld del 2018 (al netto dei prodotti energetici, 83,3 mld da 74,4 precedente).

Nonostante il calo di novembre, il commercio estero dovrebbe contribuire al PIL nel trimestre finale dell’anno (l’export è in rotta per un aumento di 1,3% t/t, l’import per una flessione di -1,8% t/t). Tuttavia, l’apporto sarà compensato da una variazione negativa delle scorte, con impatto netto verosimilmente nullo sul PIL.

Intesa Sanpaolo – Italia. I dati definitivi sui prezzi al consumo di dicembre hanno confermato le stime preliminari. L’inflazione su entrambi gli indici è stata confermata in salita a 0,5% a/a a dicembre, da 0,2% di novembre, per un aumento dei listini di due decimi su base congiunturale.

Nel mese le pressioni al rialzo, in gran parte di natura stagionale, sono venute dalle spese per il tempo libero e dai trasporti.

L’inflazione di fondo è stata però rivista al ribasso, a 0,6% da 0,7% della prima stima e del mese precedente.

Pensiamo che la salita di dicembre non sia destinata a continuare nei prossimi mesi, anche perché una spinta al ribasso verrà a gennaio dal calo delle tariffe sull’elettricità. Vediamo il CPI rimanere attorno agli attuali livelli per tutta la prima metà del 2020.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. I nuovi cantieri residenziali a dicembre balzano a 1,608 mln ann. (+16,9% m/m), da 1,375 mln di novembre, toccando il massimo da settembre 2006.

La variazione è diffusa sia al comparto unifamiliare (+11,2% m/m, terzo rialzo consecutivo), sia a quello multifamiliare (+29,8% m/m).

L’incremento è in parte dovuto al clima straordinariamente mite di dicembre, e sarà probabilmente seguito da un ritracciamento a gennaio.

Le licenze a dicembre correggono a 1,416 mln da 1,474 mln di novembre, con indicazioni coerenti con una correzione attesa p eri nuovi cantieri a inizio 2020.

Le costruzioni completate sono in rialzo del 5,1% m/m e su base trimestrale puntano a un solido contributo positivo dell’edilizia residenziale alla crescita del 4° trimestre.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. La produzione industriale a dicembre corregge di -0,3% m/m, dopo +0,8% m/m (rivisto da +1,1% m/m) di novembre.

Il calo è dovuto alla significativa contrazione delle utilities (-5,6% m/m), legata al clima mite. Il manifatturiero registra un aumento di 0,2% m/m, dopo +1% m/m di novembre, pur in presenza di un calo di -4,6% m/m nel comparto auto.

La produzione manifatturiera al netto delle auto aumenta di 0,5% m/m, grazie a un contributo solido dell’elettronica e a un modesto aumento dei macchinari. Anche l’estrattivo è in ripresa (+1,3% m/m, dopo tre contrazioni consecutive).

Nel 1° trimestre, l’output nel manifatturiero sarà frenato dal blocco della produzione di Boeing e dallo smaltimento delle scorte accumulate a fine 2019.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a gennaio (prel.) corregge a 99,1 da 99,3 di dicembre. L’indice delle condizioni correnti aumenta a 115,8 da 115,5, mentre le aspettative calano a 88,3 da 88,9.

Le aspettative di inflazione a 5-10 anni risalgono a 2,5%, dopo la correzione a 2,2% di dicembre, quando era stato toccato il minimo da quando esiste la serie.

I dati segnalano una stabilizzazione della fiducia, dopo l’ampia volatilità vista nella seconda metà dell’anno.

Stati Uniti. Le posizioni aperte a novembre calano a 6,8 mln, sui minimi da febbraio 2018, confermando il trend verso il basso iniziato a inizio 2019, in linea con una probabile svolta del mercato del lavoro prevedibile per il prossimo anno. 

Fonte: BondWorld.it

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