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Intesa Sanpaolo: Area euro. M3 dovrebbe essere cresciuta

Intesa Sanpaolo – Area euro. M3 dovrebbe essere cresciuta di 4,5% a/a in luglio, come in giugno. L’andamento di M3 è alimentato dalla componente più liquida, M1, a fronte di cali che interessano M3-M2……….

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(obbligazioni fino a due anni, fondi di mercato monetario, p/t) e di un andamento statico di M2-M1 (depositi a termine).

Fra le contropartite, in giugno era accelerata la crescita del credito al settore privato (2,7% a/a).

Intesa Sanpaolo – Italia. La fiducia di famiglie e imprese è attesa tornare a calare ad agosto, dopo il recupero del mese precedente.

Potrebbe incidere la crisi di governo. Il morale dei consumatori è visto a 112,5 dopo il forte rimbalzo a 113,4 di luglio; dovrebbero flettere in particolare le aspettative sulla situazione economica del Paese.

La fiducia delle aziende secondo l’indice composito dell’Istat è vista anch’essa in calo, a 100 da 101,2 precedente.

Il settore manifatturiero dovrebbe essere colpito da ulteriore debolezza, vista la recrudescenza delle tensioni sul commercio internazionale: l’indice è visto a 99,5 da 100,1 di luglio.

Il livello degli indici di fiducia resta coerente con una sostanziale stagnazione dell’economia.

Intesa Sanpaolo – Italia. Oggi sarà la giornata cruciale di consultazioni del presidente della Repubblica con i partiti per la formazione del nuovo governo.

Le trattative fra PD e 5 stelle nella serata di ieri hanno sbloccato il veto PD sul nome di Conte come possibile primo ministro: anche se mancano ancora molti tasselli per la definizione di un nuovo esecutivo, un incarico a Conte, sostenuto da una maggioranza PD-5Stelle, è ormai in dirittura di arrivo in tempi rapidi.

I dati e gli eventi di ieri

Intesa Sanpaolo – Germania. L’economia tedesca si è contratta nel 2 ° trimestre: la seconda stima del PIL del 2 ° trimestre ha confermato la stima iniziale pubblicata all’inizio di questo mese.

Su base sequenziale, l’economia tedesca si è contratta nel 2° trimestre di -0,1% t/t, dopo +0,4% nel 1 ° trimestre.

La crescita annuale reale corretta per i giorni lavorativi, quindi, è rallentata allo 0,4% nel 2 ° trimestre dallo 0,9% nel 1 ° trimestre.

Il ciclo economico tedesco è ora nella sua fase più debole dal 2013: l’economia è scivolata sull’orlo della recessione.

I dati e le indagini congiunturali indicano una minaccia di estensione della contrazione anche nel 3° trimestre. Un rischio chiave deriva dal settore manifatturiero orientato all’esportazione.

La contrazione dell’economia tedesca nel secondo trimestre è originata principalmente da un crollo delle esportazioni.

Infatti, i dati per componente di domanda hanno rivelato che, mentre i consumi delle famiglie e del governo continuavano a crescere, le esportazioni nette hanno portato l’economia in contrazione trimestrale.

Una solida e persistente crescita del reddito disponibile delle famiglie ha mantenuto la dinamica dei consumi privati in territorio positivo, sebbene a un ritmo in calo, fino allo 0,1% t/t nel 2 ° trimestre dopo una crescita sostenuta dello 0,8% t/t nel 1 ° trimestre.

Al di là della volatilità trimestrale, i consumi privati rimangono forti. In termini cumulati, la crescita nel 1° semestre 2019 ha già superato la crescita dell’intero anno 2018.

Il governo, beneficiando di una buona condizione delle finanze pubbliche, ha mantenuto la crescita della spesa per consumi al di sopra della tendenza dell’intera economia, con un aumento di 0,5% t/t nel 2° trimestre, rispetto a un rialzo dello 0,8% t/t nel 1° trimestre.

La formazione lorda di capitale fisso ha subito una contrazione, -0,1% t/t nel 2 ° trimestre, dopo aver registrato una solida crescita dell’1,6% nel 1 ° trimestre.

Ciò è dovuto principalmente al settore delle costruzioni, dove la formazione lorda di capitale fisso è scesa dell’1,0% t/t, dopo aver registrato una crescita molto forte del 2,5% t/t nel 1 ° trimestre, sottraendo così 0,1 punti percentuali dalla crescita complessiva nel 2 ° trimestre.

Ciò è stato probabilmente guidato dal clima mite nel 1 ° trimestre, che ha anticipato attività nel 1 ° trimestre e abbassato la dinamica del 2 ° trimestre.

Correggendo per questo effetto, la crescita complessiva del PIL probabilmente non subirebbe una contrazione nel secondo trimestre, nonostante il crollo delle esportazioni.

Una fonte chiave di contrazione per l’economia nel suo complesso è stata chiaramente il commercio estero.

Mentre le esportazioni sono diminuite dell’1,3% su base trimestrale nel 2° trimestre, dopo una crescita dell’1,8% nel 1° trimestre, le importazioni sono diminuite dello 0,3% su base trimestrale dopo la crescita dello 0,9% nel trimestre precedente.

Le esportazioni nette hanno quindi sottratto dalla crescita complessiva 0,5 punti percentuali.

Guardando al lato dell’offerta della composizione del PIL, una chiara fonte di debolezza dell’economia tedesca deriva dal suo settore manifatturiero.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board ad agosto corregge solo marginalmente a 135,1 da 135,8 di luglio.

L’ampio crollo della fiducia dell’Univ. of Michigan (prel.) di agosto aveva fatto prevedere una correzione più marcata per il Conference Board (CF).

L’indagine CF riporta un netto aumento delle condizioni correnti, a 177,2 da 170,9, sui massimi da novembre 2000, probabilmente collegato alla valutazione estremamente positiva delle condizioni del mercato del lavoro.

Il differenziale jobs plentiful-jobs hard to get aumenta a 39,4, da 33,1 di luglio, e tocca il massimo da novembre 2000.

Invece, le aspettative sono in calo a 107 da 112,4, mantenendosi su un sentiero estremamente volatile, probabilmente per via dell’incertezza e delle notizie relative al commercio internazionale. Anche le aspettative di reddito sono favorevoli, con una percentuale elevata di intervistati che prevedono un reddito in aumento.

Le aspettative di inflazione a 1 anno sono in rialzo a 5% da 4,6%. L’indagine è positiva per il sentiero dei consumi, che resta sostenuto dal mercato del lavoro e non sembra essere influenzato dalla guerra dei dazi.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. L’indice della Richmond Fed per il settore manifatturiero a settembre aumenta a sorpresa a 1 da -12 di luglio, con un segnale favorevole al mantenimento dell’ISM, in uscita la prossima settimana, su livelli marginalmente al di sopra di 50.

Fonte: BondWorld.it

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