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Intesa Sanpaolo: Area euro recupero produzione industriale

Intesa Sanpaolo – Area euro. La produzione industriale è vista in parziale recupero ad agosto (+0,2% m/m dopo il -0,4% di luglio), grazie agli incrementi visti in Germania (+0,6% m/m), Italia (+0,3% m/m) e Spagna (+0,9% m/m), e nonostante il calo in Francia (-0,9% m/m)……..

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La variazione annua potrebbe peggiorare a -2,6% da -1,8%. Se confermato, il dato lascerebbe l’output in rotta per un calo di -1% t/t nel trimestre estivo, dopo il -0,6% t/t dei mesi primaverili.

– Italia. Il governo dovrebbe approvare il Draft Budgetary Plan da inviare entro il 15 ottobre alla Commissione UE.

La Legge di Bilancio nella sua interezza dovrebbe poi essere inviata al Parlamento entro il 20 ottobre.

La manovra lorda dovrebbe valere 29 miliardi, di cui la metà in deficit e il resto da misure di copertura (ancora in via di definizione in queste ore).

– Brexit. Continueranno anche oggi i negoziati tecnici seguiti all’intesa politica fra Irlanda e Regno Unito della scorsa settimana.

I colloqui svoltisi negli ultimi giorni non sono stati sufficienti a produrre un documento finale.

A questo punto, sembra improbabile che il Consiglio Europeo del 17-18 ottobre possa ratificare un nuovo accordo: Barnier ha prospettato la possibilità che i negoziati possano continuare dopo il vertice di questa settimana.

Perciò, anche se ci fossero progressi clamorosi nei prossimi giorni, probabilmente la finalizzazione richiederebbe comunque una proroga del periodo negoziale oltre il 31 ottobre, e una riunione straordinaria del Consiglio poco prima della fine di ottobre.

In alternativa, il governo Johnson potrebbe riproporre il testo già concordato dal governo May e più volte bocciato dal Parlamento.

Intesa Sanpaolo – I market mover della settimana

Nella zona euro, la settimana è povera di dati congiunturali: il più importante è lo ZEW tedesco, che potrebbe correggere a ottobre dopo il deciso recupero di settembre.

La produzione industriale dell’Eurozona è vista in aumento modesto ad agosto (0,2% m/m).

La stima finale dovrebbe confermare l’inflazione Eurozona di settembre stabile all’1,0% per il terzo mese consecutivo. In Italia, il governo è atteso presentare in settimana il Draft Budgetary Plan da inviare alla Commissione UE e la Legge di Bilancio da presentare in Parlamento.

La settimana ha diversi dati di rilievo in uscita negli Stati Uniti. Le prime indagini del manifatturiero di ottobre dovrebbero correggere modestamente rispetto ai dati di settembre, con indicazioni di quasi-stagnazione al netto delle auto.

Le vendite al dettaglio di settembre dovrebbero essere in aumento contenuto e segnare un rallentamento dopo diversi mesi solidi.

La produzione industriale a settembre dovrebbe essere in calo per via dello sciopero di GM, in corso da quattro settimane, mentre i cantieri residenziali sono previsti in calo dopo il rialzo a due cifre di agosto, ma sempre su un trend positivo.

Il Beige Book sarà da monitorare per vedere se le imprese riportano freni agli investimenti causati dall’incertezza sulla politica commerciale.

Intesa Sanpaolo – I dati e gli eventi di venerdì

Stati Uniti. I negoziati USA-Cina hanno registrato una tregua dopo diversi mesi di tensioni crescenti, con un mini-accordo che prevede:

1) il rinvio del rialzo da 25% a 30% dei dazi USA su 250 mld di importazioni dalla Cina previsto per il 15 ottobre, senza però modificare la data dell’aumento dei dazi programmato per dicembre, né indicare cambiamenti ai dazi in essere;

2) l’impegno della Cina ad acquistare fino a 50 mld di dollari di prodotti agricoli (senza però specificare tempi di attuazione).

Sui temi più strutturali (protezione della proprietà intellettuale e sussidi alle imprese) per ora non ci sono novità concrete, anche se è stato detto che si sono fatti progressi.

Trump ha affermato in un tweet che l’accordo siglato è “di gran lunga il più grande e il migliore accordo” mai concluso a favore degli agricoltori nella storia degli USA, ma nel complesso questo traguardo intermedio è tutt’altro che un significativo passo avanti nella guerra commerciale con la Cina.

I temi controversi restano aperti e l’incertezza sulla sorte dei dazi rimane invariata, anche se il rialzo immediato è quanto meno posposto.

Se gli investimenti delle imprese sono frenati dall’incertezza più ancora che dai dazi effettivi, è chiaro che il compromesso di brevissimo termine raggiunto alla fine della settimana scorsa è poco rilevante per sostenere lo scenario del 2020.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. La Fed ha annunciato che a partire da martedì inizierà ad acquistare T-bills a un ritmo di 60 mld di dollari al mese fino al secondo trimestre 2020.

Il comunicato sottolinea che la decisione riguarda “misure puramente tecniche” necessarie per mantenere il controllo dei tassi di policy e non sono un cambiamento della stance di politica monetaria.

Da inizio settembre, quando il mercato monetario ha registrato problemi di liquidità, la Fed ha iniettato circa 200 mld di dollari di fondi con operazioni di rifinanziamento di più giorni per circa 35 mld di dollari, che continueranno a essere rinnovate fino a gennaio 2020, regolarmente due volte alla settimana. Operazioni di rifinanziamento giornaliere saranno offerte su base regolare, per almeno 75 mld ciascuna.

Da agosto la Fed ha reinvestito titoli in scadenza per circa 20 mld. Powell aveva preparato il terreno per la svolta sulla politica di bilancio a inizio settimana, sottolineando comunque che il ritorno ad acquisti per aumentare i titoli in portafoglio “non è in alcun modo QE”, ma una soluzione a un problema tecnico di funzionamento del mercato monetario.

Le nuove misure, anche se non sono QE, avranno comunque l’effetto di ridurre i tassi a breve portandoli più saldamente all’interno del corridoio dei tassi ufficiali.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a ottobre sorprende verso l’alto, con un aumento a 96 da 93,2 di settembre.

Il rialzo è diffuso sia all’indice coincidente (a 113,4 da 108,5 di settembre) e delle aspettative (a 84,8 da 83,4).

Il miglioramento della fiducia è sostenuto da aspettative di reddito in rialzo e inflazione in calo nel prossimo anno., anche se le famiglie continuano a prevedere un rallentamento dell’economia e effetti negativi della guerra dei dazi.

L’inchiesta di impeachment del presidente non ha avuto un grande impatto sullo scenario atteso dalle famiglie.

Le informazioni dell’indagine restano coerenti con una dinamica dei consumi in grado di sostenere la crescita complessiva nei prossimi trimestri nonostante il rallentamento degli investimenti.

Intesa Sanpaolo – Cina. I dati di settembre sul commercio estero hanno mostrato un’accelerazione nella flessione di export (-3,2% a/a da -1,0% a/a) e import (da -5,6% a/a a -8,5% a/a).

n entrambi i casi, il peggioramento appare legato all’interscambio bilaterale con gli Stati Uniti, e potrebbe riflettere gli impatti del nuovo aumento dei dazi.

Tuttavia, l’andamento delle importazioni è debole anche escludendo i flussi dagli Stati Uniti.

Fonte: BondWorld.it

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