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Intesa Sanpaolo: Area euro rimbalzo produzione industriale

Intesa Sanpaolo – Area euro. La produzione industriale dovrebbe evidenziare un rimbalzo dell’ordine del 17% m/m a maggio, dopo il crollo di -17,1% m/m di aprile …

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Tutti i principali Paesi hanno registrato un netto recupero nel mese. La variazione annua è attesa rimanere in territorio ampiamente negativo a -16,2% da -27,9%.

Se la nostra previsione fosse confermata, la produzione sarebbe in rotta per un crollo di-14,1% t/t nel secondo trimestre, dopo il -3,5% t/t precedente.

– Germania. Il dato  finale dell’inflazione di giugno conferma l’accelerazione registrata dalla stima flash, a 0,9% a/a (+0,6% m/m) da 0,6% a/a sull’indice nazionale e a +0,8% a/a (+0,7% m/m)  da  0,5%  a/a  su  quello  armonizzato. 

L’aumento  risulta  trainato  principalmente dall’energia, che riduce il forte calo su base tendenziale (+1,3% m/m e -6,2% a/a).

Sul mese, sono cresciuti anche i prezzi dei servizi (+1,0% m/m); hanno segnato una forte accelerazione i prezzi  dei servizi  di acconciatura  (+5,1%)  e  di  ristoranti e  bar  (+2,6%),  per  via  dei maggiori costi   legati   alle   nuove misure   igieniche.   Rimane   forte   incertezza  sull’andamento dell’inflazione dei prossimi mesi.

Le indagini congiunturali continuano a indicare pressioni al ribasso  sui  prezzi,  per  via  della debolezza  della  domanda; inoltre,  dal  1° luglio, la  riduzione dell’IVA avrà un ulteriore effetto ribassista sull’inflazione, sia pure temporaneo.

– Germania. A luglio,  l’indice   ZEW sulle   aspettative   di   analisti   e   investitori   istituzionali sull’economia tedesca è atteso ancora in recupero, seppur modesto, a 67,5 da 63,4 di giugno;  il  dato  dovrebbe  posizionarsi ben lontano  dal  minimo  toccato  a  marzo  (-49,5).

L’indice sulla situazione corrente dovrebbe registrare una crescita più marcata (a -50,0 da -83,1), dopo aver toccato il minimo dal 2003 in maggio (-93,5). I dati sulla ripresa dell’attività economica  rimangono  contraddittori:  crescono  più  del  previsto  i  consumi  delle  famiglie, mentre la produzione industriale è tornata a crescere ma su ritmi inferiori alle attese.

Stati Uniti

– Il CPI a giugno è previsto in aumento di 0,5% m/m (0,6% a/a), dopo -0,1% m/m. La svolta nel comparto energetico è spinta dal prezzo della benzina, in rialzo di 7,8% nel mese di maggio, e si sommerà al rialzo in atto nel comparto alimentare. L’indice core dovrebbe registrare una variazione di 0,1% m/m (1,1% a/a), in linea con quella di maggio, ma si rilevano rischi verso l’alto.

È  probabile continua  moderazione  nei  servizi  ex-energia,  frenati  dalla  ripresa  molto lenta e irregolare dell’attività nei settori del tempo libero e dell’ospitalità, e dagli sconti praticati in alcuni comparti del commercio al dettaglio.

Tuttavia, sul fronte dei beni core ci potrebbero  essere  spinte  verso  l’alto  nel  segmento  auto,  sia  nuovo  sia  usato,  e dell’abbigliamento. Il sentiero dei prezzi risentirà ancora per diversi mesi dello spostamento della domanda fra settori per via del ritorno solo incompleto alle attività pre-pandemia, con pressioni verso l’alto per gli alimentari e possibili rialzi nel settore auto (a causa di colli di bottiglia all’offerta).

Le aspettative di inflazione delle  famiglie  sono  in  rialzo  da  maggio  e puntano a una disinflazione solo transitoria.

I dati e gli eventi di ieri

Stati Uniti

– Contagi 3363056, nuovi contagi 59000, decessi 135605, guarigioni 1031856 (Fonte: JHU).

– La crescita dei nuovi casi prosegue, con molti stati che riportano difficoltà nel condurre test per mancanza di reagenti e per colli di bottiglia nella catena produttiva. I risultati dei test in molte aree sono disponibili con settimane di ritardo, rendendoli ampiamente inefficaci per fermare la diffusione dei contagi. I decessi sono in aumento negli stati più colpiti, con nuovi record   giornalieri   per   Arizona,   California,   Florida,   Mississippi   e   Texas.   In   California,   il governatore  ha  ordinato  la  chiusura  dei  bar  e  del  servizio  interno  nei  ristoranti,  oltre  a bloccare l’attività di parrucchieri, palestre, zoo e cinema.

I distretti scolastici di San Diego e Los Angeles hanno annunciato che le scuole riapriranno a settembre solo in modalità online, nonostante le pressioni dell’amministrazione per un ritorno all’istruzione con presenza fisica. 17 stati e D.C. hanno fatto ricorso contro l’amministrazione Trump per bloccare la revoca dei visti agli studenti stranieri iscritti a corsi universitari tenuti solo in modalità online, seguendo la strada imboccata qualche giorno fa da Harvard e MIT.

– Kaplan (Dallas   Fed)   ha   detto   chela   ripresa   dei   contagi   sta   frenando   la   crescita, probabilmente a partire da metà giugno. A suo avviso non si tornerà al blocco di aprile, ma l’accelerazione dei nuovi casi rallenterà il  rimbalzo. 

Secondo  Kaplan,  la  Fed  e  le  autorità fiscali dovranno agire ancora per sostenere la crescita con nuovo stimolo. Williams (NY Fed) ha detto che i tassi di riferimento hanno seguito l’andamento dei tassi ufficiali in modo soddisfacente, mostrando che il  passaggio  dal  Libor  al  SOFR sta  avvenendo  in  modo soddisfacente.

Giappone. La produzione industriale (finale) a maggio registra un calo di -8,9% m/m (-26,3% a/a), da -8,5% m/m della stima preliminare, con l’indice in calo di -21,1% rispetto al livello di gennaio. Anche le consegne sono in calo di -8,9% m/m (-26,8% a/a).

Il rapporto scorte/fatturato aumenta a  148,6  in  rialzo  del  7,3%  m/m  (40,7%  a/a).  La  crescita  dovrebbe  segnare  il  terzo  trimestre consecutivo di contrazione in primavera, con l’aspettativa di una svolta nel terzo trimestre.

Cina. Il tasso di crescita delle importazioni è balzato in territorio positivo a 2,7% a/a in giugno da -16,7% a/a in maggio, aiutato in parte da un effetto base favorevole ma sostenuto anche da un aumento delle importazioni in volume delle principali materie prime rispetto ai minimi di maggio.

Il balzo del tasso di crescita delle esportazioni è stato più contenuto, con una risalita a +05% a/a in giugno dopo un -3,3% a/a in maggio.

L’andamento migliore delle esportazioni è ancora legato a  prodotti  quali  i  medicinali  e  i  dispositivi  medici  ed  elettronici,  che  hanno  registrato  tassi  di crescita  superiori  al  30%  sostenuti  dalle  necessità  create  dall’epidemia,  e  che  hanno compensato parzialmente i cali in altri comparti.

La dinamica degli ordini esteri rimane ancora molto debole, sia in Cina sia nei paesi dei principali partner commerciali, e continua a prefigurare un  calo  delle  esportazioni  nei  prossimi  mesi.  La  progressiva  ripresa  della  domanda  interna dovrebbe invece favorire una tenuta delle importazioni.

Fonte: BondWorld.it

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