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Intesa Sanpaolo: Brexit domani è previsto il voto

Intesa Sanpaolo – Brexit. Domani mattina è previsto il voto significativo della Camera dei Comuni sull’accordo di recesso fra Unione Europea e Regno Unito……..

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L’accordo è stato approvato dal Consiglio Europeo nella giornata di ieri.

La contabilità dei voti non è favorevole al governo: tutte le opposizioni hanno indicato che voteranno contro l’accordo, e anche DUP (il partito nordirlandese che con il suo supporto ha garantito la sopravvivenza del governo di minoranza in questi anni) ha dichiarato ieri che non lo sosterrà.

Ammesso che tutti i conservatori ribelli votino a favore, quindi, serviranno 19 voti dell’opposizione per assicurarne il passaggio.

In caso di bocciatura, il governo dovrà richiedere una proroga del periodo negoziale, per poi puntare a un rafforzamento della maggioranza con elezioni anticipate.

Intesa Sanpaolo – I dati e gli eventi di ieri

Italia. Ad agosto, le esportazioni sono rimaste stabili (dopo il calo di -2,3% m/m a luglio), a fronte di un deciso incremento per le importazioni (+1,8% m/m da -0,3% precedente).

I flussi di beni strumentali da e verso i Paesi UE spiegano il balzo dell’import ma fanno registrare un calo dell’export.

Sull’anno, entrambi i flussi tornano in territorio negativo (export -3,4%, import -4,1%), ma la variazione appare condizionata dal numero di giorni lavorativi (21 contro i 22 dello stesso mese del 2018).

La diminuzione tendenziale dell’export è diffusa in termini di prodotti e Paesi, ma il maggior contributo al calo viene dalle vendite di autoveicoli verso gli Stati Uniti e di macchinari verso Paesi OPEC e Stati Uniti.

Viceversa, i maggiori contributi positivi vengono dalle vendite di farmaceutici verso gli Stati Uniti e di metalli verso la Svizzera.

Da notare il calo dell’export verso i principali partner commerciali (Germania -7,5%, Francia -5,9%). Il dato conferma la fase di rinnovata debolezza del commercio estero, che sembra accentuarsi verso i Paesi UE.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. Williams (NY Fed) ha detto di non avere ancora un’opinione precisa su un eventuale taglio dei tassi alla riunione di ottobre.

Secondo Williams i due tagli attuati nei mesi scorsi sono stati appropriati e hanno contribuito a mantenere l’economia su una rotta positiva.

A suo avviso anche in futuro sarà opportuno adottare una strategia di valutazione “riunione per riunione”, e da qui a fine ottobre ci saranno ancora informazioni da raccogliere.

I discorsi dell’ultima settimana mostrano che diversi partecipanti sono aperti a un possibile intervento a ottobre, ma non danno indicazioni precise al riguardo.

Stati Uniti. I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 12 ottobre sono circa stabili a 214 mila da 210 mila della settimana precedente, con informazioni sempre positive sul mercato del lavoro.

Stati Uniti. I nuovi cantieri residenziali a settembre calano a 1,256 mln da 1,386 mln di agosto (rivisto da 1,364 mln).

La flessione è in parte fisiologica, dopo il balzo di +15,1% m/m di agosto. I cantieri sono su un moderato trend verso l’alto.

Le licenze correggono a 1,387 min da 1,425 mln di agosto, ma confermano la tendenza positiva del settore immobiliare residenziale spinta principalmente dal calo dei tassi sui mutui.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. La produzione industriale a settembre cala di -0,4% m/m (consenso: -0,2% m/m), ma il dato di agosto è rivisto verso l’alto.

La correzione deriva in gran parte (ma non solo) dal settore auto e dalle conseguenze dello sciopero di GM, iniziato a metà settembre e ancora in atto.

La produzione totale al netto delle auto cala di -0,2% m/m. Il manifatturiero registra una variazione di -0,5% m/m (dopo +0,6% m/m), con auto e componenti in calo di -4,2% m/m, e con i macchinari giù di -1,4% m/m. L’elettronica invece segna un rialzo di 1% m/m.

La produzione nelle utility aumenta di 1,4% m/m, mentre nell’estrattivo si registra un calo di -1,3% m/m.

L’estensione dello sciopero di GM anche per gran parte di ottobre (sembra che un accordo si stia avvicinando solo ora) implica che anche i dati di questo mese saranno negativi e bisognerà attendere novembre per un recupero.

La debolezza dell’output al di fuori del settore auto però mantiene lo scenario più vicino alle indicazioni negative dell’ISM che a quelle un po’ più promettenti di alcune indagini regionali.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. L’indice della Philadelphia Fed a ottobre corregge a 5,6 da 12.

Lo spaccato dell’indagine è relativamente positivo, con gli ordini a 26,2 da 24,8, le consegne a 18,9 da 28,4, gli occupati in ripresa a 32,9 da 15,8.

Gli indici di prezzo, sia pagati sia ricevuti, si indeboliscono rispetto a settembre.

L’indice di attività a 6 mesi aumenta a 33,8 da 0,8, tornando sui livelli di luglio e agosto, con indicazioni positive dalle principali componenti.

Le informazioni dell’indagine contrastano con la debolezza dell’ISM manifatturiero, ma confermano il rallentamento della dinamica di crescita in linea con i commenti del Beige Book.

Giappone. Il CPI a settembre aumenta di 0,2% a/a, in rallentamento ulteriore da 0,3% a/a di agosto, toccando un minimo dal 2017.

Al netto degli alimentari freschi l’inflazione è a 0,3% a/a, da 0,5% a/a, mentre la variazione dell’indice al netto di alimentari freschi ed energia è di 0,5% a/a.

Il calo dell’inflazione di settembre è in parte dovuto a componenti volatili, pacchetti vacanze, energia, ma anche a beni di consumo durevoli, su cui i rivenditori hanno applicato sconti per massimizzare le vendite alla vigilia del rialzo dell’imposta sui consumi (1° ottobre).

I dati non modificano in modo significativo il quadro congiunturale prima della riunione della BoJ di fine mese, quando la BoJ valuterà se aumentare in qualche modo lo stimolo monetario.

È possibile che si estenda la forward guidance oltre il 1° trimestre 2020, ma su un possibile taglio dei tassi c’è ancora molta incertezza, oltre a una mancanza di consenso all’interno della stessa BoJ.

Intesa Sanpaolo – Cina. La crescita del PIL è rallentata da 6,2% a/a nel 2° trimestre a 6,0% a/a nel 3° trimestre, al di sotto delle attese (Consenso Bloomberg 6,1% a/a), con una variazione di 1,5% t/t, da 1,6% t/t nel 2° trimestre.

Dal lato dell’offerta a una riaccelerazione nel settore dei servizi (+7,2% a/a da 7,0% nei due trimestri precedenti) si è accompagnato un netto rallentamento del settore industriale (da 5,6% a/a nel 2° trimestre a 5,2% nel 3°) e in misura di minore, di quello agricolo.

Il dato porta la crescita dei primi tre trimestri dell’anno a 6,2% in linea con le nostre previsioni.

La dinamica del credito aggregato si è stabilizzata a 10,8% a/a in settembre e non ha ancora dato segnali di riaccelerazione nonostante l’allentamento delle condizioni monetarie.

L’impulso del credito, finora comunque in lieve aumento, dovrebbe favorire una stabilizzazione dell’attività economica nel 4° trimestre premettendo una crescita tra il 6,2% e il 6,1% nel 2019.

I rischi restano comunque al ribasso e provengono da una mancata riaccelerazione del credito, soprattutto non bancario, e dall’atteso rallentamento del mercato immobiliare a cui si somma la debolezza del canale estero destinata a permanere data la fragilità della tregua commerciale e il rallentamento della domanda mondiale.

Cina. I dati di settembre hanno evidenziato un miglioramento rispetto ai due mesi precedenti.

La dinamica degli investimenti fissi si è stabilizzata a 5,4% cum. a/a, grazie a una riaccelerazione degli investi statali, e a una crescita invariata ma ancora elevata degli investimenti nel settore immobiliare (+10,5% cum. a/a).

La produzione industriale è rimbalzata a 5,8% a/a da un minimo di 4,4% a7a toccato in agosto, con un aumento sia della produzione delle imprese statali sia di quella delle imprese private, in linea con il miglioramento del PMI manifatturiero, costante tra luglio e settembre.

Le vendite al dettaglio nominali sono salite del 7,8% a/a, in accelerazione rispetto al 7,5% a/a registrato in agosto, anche grazie al miglioramento delle vendite di auto, che restano comunque ancora in calo tendenziale (- 5,1% a/a in settembre).

Fonte: BondWorld.it

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