Analisi Macro

Intesa Sanpaolo: commento Anna Maria Grimaldi su indice fiducia Eurozona

Intesa Sanpaolo fiducia

Intesa Sanpaolo. La fiducia della Commissione UE conferma l’espansione più graduale. – L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione UE è calato di nuovamente a settembre a 110,9 da un precedente a 111,6 livello ancora coerente con una fase di espansione moderata dell’economia euro zona…..


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di Anna Grimaldi senior economist della Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo


– Il calo di fiducia in agosto è spiegato in larga misura dal peggioramento di morale presso le famiglie (-2,9 da -1,9), timorose di un peggioramento della situazione economica generale.

Il calo di morale risulta più marcato in Francia e Spagna mentre la fiducia è stabile in Germania e Italia.

– Ma il vero freno viene ancora dal manifatturiero dove il morale è sceso a 4,7 da 5,6 ed è al di sotto della media dei 9 mesi precedenti.

Le imprese si aspettano un andamento della produzione più modesto nei prossimi mesi nonostante il lieve miglioramento degli ordini e il calo delle scorte.

E’ possibile che sulla valutazione delle prospettive stiano pesando i timori di rallentamento del commercio mondiale e l’incertezza sulle politiche tariffarie.

– Il quadro rimane di solida espansione nelle costruzioni con l’indice di fiducia che è salito ancora a settembre a 8,3 da un precedente 6,4, grazie al forte aumento degli ordini che interessa in particolare la Spagna.

– La fiducia presso le imprese di servizi è su livelli storicamente assai elevati e a settembre è salita ancora a 14,6 da 14,4.

Nel commercio al dettaglio il morale è salito per il secondo mese consecutivo a 2,7 da un precedente 1,9.

– Le indagini di fiducia di agosto confermano che la ripresa avanza ancora grazie al sostegno di settori legati alla dinamica della domanda interna: servizi, commercio al dettaglio e costruzioni.

– Le indagini segnalano che la creazione di occupazione rimane solida a settembre le imprese hanno rivisto al rialzo le intenzioni ad assumere nell’industria, costruzioni e commercio al dettaglio.

Nei servizi, le intenzioni sono meno positive.  Le attese occupazionali sono coerenti con una crescita degli occupati vicina all’1,4% nei prossimi mesi.

– Per il momento le pressioni sui prezzi interni restano moderate: a settembre si è vista una lieve flessione delle attese di prezzo nel commercio, servizi e costruzioni, ma il trend resta di rialzo.

– L’indice ESI si è aggirato in media nei mesi estivi mezzo punto al di sotto del livello del 2° trimestre 112,5, anche il PMI composito e scivolato dai livelli primaverili (54,4 da 54,7).

Gli indici di fiducia indicano un lieve rallentamento della crescita del PIL euro zona dallo 0,4% t/t del 2° trimestre.

– La crescita media 2018 è attesa ancora al 2,0% per il 2019 ci aspettiamo un rallentamento all’1,7%.

Fonte: BONDWorld.it

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