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Intesa Sanpaolo: Eurozona seconde letture dell’inflazione

Intesa Sanpaolo – Nell’Eurozona, in calendario, ci sono le seconde letture dell’inflazione di marzo: l’inflazione area euro dovrebbe confermare il rallentamento allo 0,7% dall’1,2% (indice core all’1,2% dall’1,3%),………….

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quella tedesca all’1,3% dall’1,7%, quella francese allo 0,7% dall’1,4% e quella italiana a zero da 0,1%. Inoltre, la produzione industriale Eurozona di febbraio è vista in leggero aumento dello 0,1% m/m da 2,3% di gennaio.

I dati in pubblicazione negli Stati Uniti cominceranno a riflettere gli effetti dell’epidemia sull’attività reale, anche se le informazioni saranno probabilmente una sottostima dell’impatto che si vedrà in seguito nel 2° trimestre.

Le prime indagini regionali del manifatturiero di aprile registreranno un ampio deterioramento, che si estenderà anche agli indici di aspettative, rimasti relativamente sostenuti nelle rilevazioni di marzo.

I dati di produzione industriale, vendite al dettaglio, nuovi cantieri e licenze residenziali a marzo dovrebbero essere in netto calo, e potrebbero essere influenzati da difficoltà di raccolta dei dati, soprattutto per le vendite al dettaglio alla luce della chiusura di gran parte degli esercizi commerciali.

Le richieste di nuovi sussidi di disoccupazione saranno ancora l’indicazione più aggiornata del deterioramento congiunturale e dovrebbero rimanere sui livelli delle settimane precedenti, nell’ordine di diversi milioni.

Intesa Sanpaolo – I dati e gli eventi di venerdì

Intesa Sanpaolo – Area euro. La prossima videoconferenza del consiglio europeo è stata fissata il 23 maggio. In quell’occasione, che dovrebbe anche dare indicazioni riguardo a quale strategia di rilancio adottare, se il lancio del Recovery Fund con emissioni comuni, o invece l’utilizzo del budget pluriennale UE.

Nei prossimi giorni dovrebbe anche essere definito il quadro normativo delle misure già concordate (SURE, ECCL per Pandemic Crisis Support, Fondo di Garanzia per la BEI). La Commissione Europea ha già presentato il 2 aprile una proposta di regolamento del Consiglio per l’istituzione di SURE, lo strumento di sostegno ai meccanismi nazionali di sostegno occupazionale.

Riguardo alla ECCL che il MES dovrebbe offrire a condizioni standard predefinite, l’analisi di sostenibilità del debito dovrebbe essere svolta sulla base di uno scenario economico benevolo. De Guindos, vicepresidente BCE, in un’intervista a La Vanguardia, ha confermato che non ci saranno condizionalità ulteriori rispetto all’uso per la spesa sanitaria connessa a COVID 19.

La natura particolare della linea di credito, il cui utilizzo è vincolato al finanziamento della spesa sanitaria, non dovrebbe precludere la modalità di fruizione mediante Primary Market Support, che prevede di utilizzare la linea di credito in occasione delle emissioni di titoli di stato. L’attivazione del Primary Market Support rappresenta la condizione necessaria perché la BCE possa attivare un programma OMT, “nella misura in cui è necessario dal punto di vista della politica monetaria”, acquistando titoli di stato con scadenza fra 1 e 3 anni.

Intesa Sanpaolo – Francia. La produzione industriale sorprende a febbraio, avanzando dello 0,9% m/m contro attese di una stagnazione dopo il balzo di 1,1% m/m di gennaio. Tra gennaio e febbraio, quindi, la produzione ha recuperato l’80% del crollo di dicembre, riportandosi poco sotto il livello di novembre. Il comparto manifatturiero avanza dello 0,9% m/m e la produzione di energia dell’1,0% m/m.

La variazione annua passa a -1,4% da -2,8% di gennaio e da -2,9% di dicembre: il contesto del comparto manifatturiero francese si presentava a inizio 2020 già debole prima dell’arrivo dell’epidemia. Il dato di febbraio lascia la produzione in rotta per una stagnazione nel primo trimestre da -0,5% t/t di dicembre. Tutto il calo della produzione industriale del primo trimestre sarà quindi imputabile all’impatto dell’epidemia nel mese di marzo.

Intesa Sanpaolo – Italia. Come anticipato nei giorni precedenti, il Presidente del Consiglio Conte ha annunciato in una conferenza stampa venerdì sera che le restrizioni alle attività produttive (e le limitazioni agli spostamenti) sono prorogate fino al 3 maggio, con l’eccezione di cartolerie, librerie e negozi di abbigliamento per bambini.

Alcune regioni hanno però deciso di adottare norme più restrittive.

Intesa Sanpaolo – US Covid-19 update

Contagi 582607, variazione contagi 24900, guarigioni 44261, decessi 23622 (Fonte: JHU).

– I negoziati riguardo alla proposta di aumentare di 250 mld i fondi in supporto delle piccole imprese (oltre agli attuali 350 mld, di cui sono stati già utilizzati circa 230 mld) restano bloccati, con i repubblicani che vogliono approvare questa espansione senza altre misure, mentre i democratici richiedono anche un incremento dei finanziamenti agli stati e alle strutture sanitarie per un totale di circa 250 mld.

– Gli stati stanno iniziando a coordinarsi per avere piani comuni per la riapertura dell’attività, in risposta anche alla mancanza di guida a livello federale. I governatori dei principali stati orientali (NY, New Jersey, Connecticut, Massachusetts, Rhode Island, Pennsylvania, Delaware) hanno istituito una task force per definire le line guida per la strategia di uscita a livello regionale.

Sulla costa occidentale, California, Oregon e Washington hanno istituito un “Western States Pact” che determinerà condizioni comuni richieste per la riapertura, con una collaborazione per i test e la rilevazione dei contagi. Il governatore della California dovrebbe annunciare oggi un piano per riaprire l’attività.

California e Washington hanno imposto presto e in modo deciso le restrizioni e hanno registrato un buon controllo della curva dei contagi fin dall’inizio dell’epidemia. Il presidente Trump ha detto che sarà lui ad annunciare i modi e i tempi per l’uscita dal lockdown, pur avendo lasciato finora in mano ai singoli governatori le decisioni “spiacevoli” relative alle chiusure.

Tuttavia, i vincoli imposti finora, a parte il generico “social distancing” annunciato da Washington, sono regolati a livello statale e, a meno di un coordinamento più attivo a livello federale, anche la loro eliminazione sarà dipendente dalle decisioni dei governatori e/o dei sindaci delle contee.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti Il CPI a marzo cala di -0,4% m/m (1,5% a/a), dopo +0,1% m/m di febbraio, e segna la più ampia variazione mensile negativa dal 2015. La correzione dell’indice headline è spinta dall’energia (-5,8% m/m), con la benzina in calo di -10,5% m/m prezzo della benzina.

Gli alimentari sono in rialzo di 0,3% m/m, sulla scia di un incremento di 0,5% m/m per il cibo consumato a casa.

L’indice core è flette di -0,1% m/m (2,1% a/a), in linea con le nostre previsioni, ma con un netto undershooting rispetto alle aspettative di consenso (+0,1% m/m), dopo 0,2% m/m del mese precedente. I beni core hanno prezzi in calo di -0,3% m/m, i servizi ex-energia hanno prezzi stabili.

L’indice core registra contrazioni marcate nelle voci colpite direttamente dall’epidemia: tariffe aeree e alberghiere, auto nuove, abbigliamento. Sono invece in rialzo i comparti collegati all’accumulo di scorte di emergenza da parte delle famiglie e i servizi sanitari. L’abitazione ex-energia ha una variazione nulla, con affitti e affitti figurativi in rialzo ma controbilanciati dal crollo della voce “lodging away from home”.

Il BLS conferma che l’indagine per la raccolta dei dati è stata svolta solo via internet e telefono, e non di persona.

Inoltre, si segnala che non è stato possibile raccogliere molti prezzi per via della chiusura di un gran numero di esercizi commerciali, ed è stato quindi necessario imputare stime o non includere dati dove non c’erano riferimenti accettabili.

Il trend dei prezzi nei prossimi mesi dovrebbe essere ancora debole, dato che le componenti in forte domanda, con prezzi in rialzo rappresentano una percentuale molto contenuta a fronte del peso delle voci più colpite dal lockdown.

La mancanza di dati attendibili rende anche più difficile la valutazione delle informazioni.

La previsione dell’inflazione dopo il 2021 è tuttavia più incerta, con una possibile svolta verso l’alto dovuta a strozzature all’offerta (anche per gli alimentari, con il blocco dei migranti in agricoltura, oltre che per il manifatturiero per l’interruzione delle catene produttive) e gli effetti difficili da prevedere della crescita della liquidità e dell’implicita monetizzazione del debito in atto nel 2020.

Fonte: BondWorld.it

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