BondWorld.it
intesa sanpaolo bce

Intesa SanPaolo Flash: Area euro. La seconda stima dovrebbe confermare l’inflazione in calo a 1,6%

Intesa SanPaolo – Area euro. La seconda stima dovrebbe confermare l’inflazione in calo a 1,6% da un precedente 1,9% a dicembre su scia del crollo del prezzo del petrolio nei mesi finali del 2018…….

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


La misura core preferita dalla BCE dovrebbe altresì essere confermata a 1,1%, stabile rispetto a novembre.

Sul mese i prezzi al consumo dovrebbero essere rimasti fermi dopo il calo di -0,2% m/m di novembre.

La brusca frenata di dicembre non dovrebbe aver modificato la media annua 2018 all’1,7% da 1,5% del 2017.

Il sentiero dell’inflazione rimane incerto e legato all’andamento del prezzo del greggio che ci aspettiamo risalire verso i 70 dollari da marzo / aprile.

La dinamica core dovrebbe accelerare verso l’1,5%, per effetto del minor slack nell’economia.

– Stati Uniti. L’indice della Philadelphia Fed a gennaio dovrebbe segnare un modesto aumento a 10 da 9,4 di dicembre.

Il forte calo dell’ISM di dicembre ha riportato l’indagine nazionale su livelli coerenti con quelli delle indagini regionali che si erano ridimensionate in autunno dai livelli molto elevati dei trimestri precedenti.

Pertanto non si dovrebbe avere una correzione ulteriore per l’indice della Philly Fed.

– Stati Uniti. Per la chiusura degli uffici federali non verranno pubblicati i dati dei nuovi cantieri residenziali e delle licenze edilizie di dicembre.

I dati e gli eventi di ieri

Italia. A novembre, sia il fatturato che gli ordini industriali sono risultati poco variati su base congiunturale (+0,1% e -0,2% m/m rispettivamente), ma hanno fatto segnare un deciso rallentamento su base annua (fatturato da 2% a 0,6% a/a, ordinativi da 1,8% a -2%).

La tendenza negativa è dovuta al mercato interno. Da notare che al netto dell’energia anche il fatturato sarebbe in territorio negativo, sia sul mese che sull’anno (-0,2% m/m, -0,3% a/a); l’unico altro gruppo a salvarsi è quello dei beni strumentali (+1,9% m/m, +0,1% a/a).

L’unico settore a mostrare un incremento tendenziale sia del fatturato che degli ordini è quello tessile, mentre si nota il netto calo dei farmaceutici e dei mezzi di trasporto (in entrambi i casi la flessione degli ordinativi è a due cifre).

Italia. La seconda stima ha confermato l’inflazione in calo a 1,1% a/a (1,2% secondo l’indice armonizzato), da 1,6% di novembre.

Nel mese i prezzi al consumo sono risultati in calo di un decimo su entrambi gli indici, come già nella prima lettura.

C’è stata una lieve rilettura al ribasso (di un decimo) di alimentari, bevande alcoliche/tabacco e comunicazioni, ma non sufficiente a spostare l’indice generale.

Le maggiori pressioni al ribasso nel mese sono venute dai carburanti.

Anche l’inflazione core è stata confermata in calo, per quanto marginale (a 0,6% da 0,7%).

In prospettiva, sembra iniziato un trend al ribasso per il CPI, che potrebbe caratterizzare buona parte del 2019. Tale trend è dovuto principalmente all’energia, ma non ci sono segnali di risalita nemmeno delle componenti di fondo.

BCE si è alzato un coro di voci per placare i timori che possa verificarsi una recessione nella zona euro in un futuro breve.

Dopo l’intervento di Draghi al Parlamento europeo di martedì, ieri Nowotny e Mersch hanno dichiarato che il rallentamento in atto non porterà ad una recessione.

Si tratta di un ritmo di crescita più debole delle attese, ma nel complesso i dati sono ancora coerenti con uno scenario di graduale ritorno dell’inflazione al target.

Anzi, secondo Nowotny la dinamica inflazionistica nel 2018 era già compatibile con il target BCE.

Regno Unito. Il parlamento ha respinto la mozione di sfiducia contro il governo per 325 voti a 306, come atteso. Ora si attende che il governo presenti un nuovo piano d’azione.

Stati Uniti. I prezzi all’import a dicembre calano di -1% m/m, dopo -1,9% m/m (rivisto da -1,6% m/m). Al netto del petrolio i prezzi sono in aumento di 0,3% m/m, dopo un risultato stabile a novembre (rivisto da -0,3% m/m).

Stati Uniti. Il Beige Book riporta ancora una volta crescita fra “modesta e moderata” nella maggior parte dei distretti. In assenza di molti dati per via della chiusura degli uffici federali, il rapporto dà informazioni utili sull’evoluzione congiunturale da metà dicembre in poi.

Le vendite al dettaglio al netto delle auto sono state in rialzo modesto, mentre le vendite di auto sono rimaste stabili. Il manifatturiero è ancora in espansione, ma a ritmi più contenuti rispetto al periodo precedente, soprattutto nei settori auto ed energetico.

Nel settore immobiliare residenziale, le vendite di case esistenti e le nuove costruzioni sono pressoché invariate.

Nell’estrattivo, la dinamica dell’attività è in rallentamento e ci sono aspettative di contrazione degli investimenti per via del calo dei prezzi del petrolio.

Le imprese sono meno ottimiste sulle prospettive per un insieme di fattori preoccupanti: volatilità dei mercati, rialzi dei tassi, calo dei prezzi energetici, incertezza elevata su commercio estero e sviluppi politici.

Per il mercato del lavoro i segnali restano positivi, con crescita dell’occupazione limitata dalla scarsità di manodopera e aumenti generalizzati dei salari, in genere a ritmi moderati.

Infine, gli aumenti dei prezzi restano “fra modesti e moderati”, con indicazioni di difficoltà a trasferire sui prezzi di vendita gli aumenti dei costi.

Nel complesso, il quadro del Beige Book conferma lo scenario di crescita in moderato rallentamento, ma anche di rischi di ulteriore indebolimento causato da un insieme di fattori che si possono rafforzare a vicenda.

In particolare, ora la chiusura degli uffici federali, senza spiragli di possibili soluzioni, può diventare il catalizzatore di una perdita di abbrivio per l’economia americana nel 1° trimestre, mentre si avvicina la scadenza dei negoziati USA-Cina e la riapertura della questione del limite del debito.

Fonte: BONDWorld.it

Articoli Simili

Intesa Sanpaolo: – Germania correzione IFO

Redazione

Intesa Sanpaolo: – Area euro stima flash del PMI manifatturiero

Redazione

Intesa Sanpaolo: – Francia indice fiducia in crescita

Redazione