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Intesa SanPaolo Flash: Area euro. La stima flash potrebbe indicare una risalita a ottobre della fiducia dei consumatori

Intesa SanPaolo – Area euro. La stima flash potrebbe indicare una risalita a ottobre della fiducia dei consumatori, stimiamo a -1,8 da -2,9…

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Dopo tre mesi di contrazione, il morale delle famiglie europee potrebbe tornare a migliorare. Nei prossimi trimestri ci attendiamo una stabilizzazione su livelli più compatibili con l’attuale assestamento del ciclo economico dell’Eurozona. Ieri sui mercati

Italia. Nella risposta alla lettera della Commissione Ue dello scorso 18 ottobre, il governo replica alle osservazioni dei commissari nel seguente modo:

per quanto riguarda il sentiero del saldo strutturale, l’esecutivo è cosciente di aver scelto un’impostazione non in linea con le norme applicative del Patto di Stabilità e Crescita, con l’obiettivo di riportare quanto prima il PIL ai livelli pre-crisi; il governo si impegna a riprendere un sentiero di miglioramento del saldo a partire dal 2022 (anticipando tale percorso in caso di ritorno del PIL ai livelli pre-crisi prima del previsto);

in merito alla “regola del debito”, il governo conta su un calo significativo del rapporto debito/PIL proprio grazie a un denominatore più dinamico;

infine, per ciò che concerne la mancata validazione delle previsioni macroeconomiche programmatiche da parte dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio, il governo nota che la normativa italiana (sinora non contestata dalla Commissione) prevede che l’esecutivo sia tenuto o ad adeguarsi alle previsioni dell’UPB o a spiegare le ragioni che lo inducono a tale scostamento, come fatto in parlamento.

Nel merito, la lettera precisa che:

la valutazione dell’impatto della manovra sulla crescita è in linea con le stime usuali dei moltiplicatori di bilancio (circa 0,5);

il programma di rilancio degli investimenti pubblici avverrà non soltanto tramite un aumento della dotazione finanziaria, ma anche attraverso l’istituzione di una centrale di supporto alla progettazione, e la semplificazione del Codice degli appalti;

in merito ai rischi al rialzo sulla spesa per interessi, il governo fa notare come il quadro programmatico proietti un livello dei rendimenti sui titoli di Stato più elevato rispetto allo scenario tendenziale validato dall’UPB.

Infine, il governo, qualora i rapporti debito/PIL e deficit/PIL non dovessero evolvere in linea con quanto programmato, “si impegna a intervenire adottando tutte le necessarie misure affinché gli obiettivi indicato siano rigorosamente rispettati”.

In sintesi, come ampiamente atteso, il governo ha pienamente confermato l’impostazione della manovra. Difficilmente questa risposta impedirà una bocciatura formale del Documento Programmatico di Bilancio italiano da parte della Commissione, che potrebbe arrivare nel giro di pochi giorni.

Nel caso in cui l’esecutivo si rifiuti di inviare una nuova versione del DPB, e il percorso parlamentare non introduca opportuni correttivi, non è da escludere l’apertura di una procedura d’infrazione (verosimilmente, nei primi mesi del 2019).

Fonte: BONDWorld.it

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