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Intesa SanPaolo Flash: – Area euro. Le vendite al dettaglio dovrebbero recuperare

Intesa SanPaolo – Area euro. Le vendite al dettaglio dovrebbero recuperare il forte calo di fine 2018 (1,6%m/m) e avanzare di 1,4% m/m a gennaio………

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Il dato è soggetto a rischi verso il basso ma se confermato lascerebbe le vendite in rotta per un aumento di 0,5% t/t a marzo.

– Area euro. La seconda stima dovrebbe confermare il PMI composito in lieve recupero a febbraio a 51,4 da 51,0, spiegato in larga misura dal recupero di morale nei servizi.

Il PMI composito si è aggirato in media nei primi due mesi del 2019 su livelli coerenti con una crescita del PIL euro zona anche più debole che a fine 2018: 0,2% t/t.

– Italia. La stima finale per il 4° trimestre dovrebbe confermare la contrazione del PIL di -0,2% t/t (+0,1% a/a).

A pesare sulla dinamica congiunturale dovrebbe essere stato il calo degli investimenti in mezzi di trasporto e costruzioni.

I consumi privati dovrebbero essere avanzati di 0,1% t/t dopo la contrazione dei mesi estivi. Le esportazioni dovrebbero aver offerto un contributo marginalmente positivo (+0.1%). Stati Uniti

– L’ISM non manifatturiero a febbraio è previsto in rialzo a 57,5 da 56,2 di febbraio.

Le indagini regionali del non manifatturiero hanno registrato un miglioramento dopo indicazioni deboli a gennaio.

Inoltre l’ISM ha continuato a segnalare espansione solida, anche dopo due mesi di correzioni a dicembre e gennaio, con livelli di tutti gli indici sempre elevati.

– Le vendite di case nuove a dicembre dovrebbero calare a 580 mila da 657 mila di novembre, correggendo una parte del balzo di +16,9% m/m.

La scarsità di offerta rimane un freno alle vendite, ma recentemente il calo dei tassi sui mutui potrebbe ridare sostegno al settore.

Infatti, l’indagine di fiducia dei costruttori di case ha continuato a peggiorare fino a dicembre, prima di puntare verso l’alto in seguito alla svolta della Fed sulle prospettive dei tassi.

I dati e gli eventi di ieri

Stati Uniti. La spesa in costruzioni a dicembre cala di -0,6% m/m dopo +0,8% m/m a novembre.

La spesa privata corregge di -1,4% m/m, con una flessione di -1,4% m/m per la componente residenziale e un aumento di 0,4% m/m per quella non residenziale.

La spesa pubblica è in calo di -0,6% m/m. I dati confermano la debolezza degli investimenti residenziali e danno indicazioni di entrata negativa per la variazione del 1° trimestre.

Stati Uniti. Trump ha comunicato al Congresso l’intenzione di abolire il trattamento favorevole degli accordi commerciali con India e Turchia e fra due mesi potrà intervenire con eventuali cambiamenti delle pratiche in vigore.

Stati Uniti. Il Senato voterà contro la dichiarazione di emergenza al confine con il Messico, bloccando l’utilizzo di circa 3,5 mld di dollari indicato da Trump, dando il via libera al disegno di legge già approvato alla Camera.

Il presidente ha già detto che imporrà il veto su una decisione del Congresso contraria alla propria dichiarazione di emergenza.

Cina. Il PMI del settore dei servizi rilevato da Caixin- Markit, dopo tre mesi di stabilizzazione su livelli sostenuti, è sceso di oltre due punti a 51,1 in febbraio da 53,6 in gennaio.

La spinta al ribasso è venuta soprattutto dalla componente ordini, scesa a 50,9 in febbraio da 52,6 in gennaio e in parte dalla componente occupazione e da quella delle aspettative.

L’indice composito è sceso marginalmente a 50,7. Il dato segnala come il rallentamento, inizialmente più circoscritto al settore manifatturiero, si stia allargando anche al settore dei servizi.

Cina. A partire rispettivamente dal 3 e dal 5 marzo sono iniziate le consuete riunioni annuali primaverili della Conferenza Politica Consultiva del Popolo (istituzione di natura politica consultiva che raccoglie rappresentanti anche degli altri partiti minori, organizzazioni e singoli individui, e che esprime gli interessi dei vari strati della popolazione) e del Congresso Nazionale del Popolo (Parlamento), conosciute come le “due sessioni” (“ liang hui ”), che si protrarranno fino al 15 marzo.

Durante le “due sessioni” vengono presentati il Bilancio pubblico e il Rapporto sul lavoro del Governo per il 2019 e consuntivo per il 2018. Si forniscono inoltre indicazioni sui target economici per il 2019 e verranno sottoposte all’approvazione una serie di provvedimenti tra cui la tanto attesa nuova Legge sugli Investimenti Stranieri.

Cina. Nel discorso di apertura della Conferenza Politica Consultiva del Popolo, il presidente Wang Yang, ha posto lo studio e l’implementazione del Pensiero di Xi Jinping come primo compito della Conferenza nel 2019, seguito dal tradizionale (e finora principale) compito di fornire consigli e suggerire misure in vari ambiti per il Partito e per il Paese, e da altri quali favorire l’unità e buoni rapporti tra il partito e le altre istituzioni e contribuire alla “diplomazia con caratteristiche cinesi”.

Quest’ultima potrebbe essere verosimilmente riferita alla collaborazione con il Dipartimento del Lavoro del Fronte Unito ( United Front Work Department ) la cui attività di influenza e propaganda politica si estende anche all’estero.

Cina. Nella presentazione del Rapporto sul Lavoro del Governo alla riunione del Congresso Nazionale del Popolo il premier Li Keqiang ha annunciato un abbassamento del target di crescita per il 2019 e un massiccio stimolo fiscale.

Il target di crescita del PIL è stato infatti abbassato all’intervallo 6,5%-6%, rispetto al “circa 6,5%” nel 2018, lasciando così maggior spazio di manovra alle autorità per aggiustare la politica monetaria ed economica a seconda delle variazioni del ciclo.

Il target d’inflazione è stato lasciato invariato al 3%. Il Premier ha inoltre sottolineato che la sfida economica nei prossimi mesi sarà particolarmente difficile annunciando tagli fiscali per complessivi 2000 miliardi di CNY (ca. 298 miliardi di dollari), tra cui un taglio di 3 punti percentuali dell’aliquota più elevata dell’IVA, attualmente al 16%, che copre principalmente il settore manifatturiero.

L’IVA per il settore dei trasporti e per le costruzioni scenderà invece dal 10% al 9% e il Governo è al lavoro per semplificare ulteriormente il regime dell’IVA.

Il target relativo al rapporto deficit/PIL è stato innalzato al 2,8% nel 2019 rispetto al target del 2,6% del 2018, comunque ampiamente superato (4,2%), mentre la quota di emissioni titoli speciali dei governi locali, che il Consiglio di Stato in dicembre aveva annunciato in diminuzione a 810 miliardi nel 2019 dai 1350 nel 2018 (effettivi 1946 miliardi), è stato ulteriormente innalzato a 2150 miliardi, prefigurando un sensibile aumento degli investimenti in infrastrutture, che anche a livello centrale sono previsti in aumento a 577,6 miliardi di yuan, 40 miliardi in più rispetto al 2018.

Si auspica inoltre una collaborazione tra le istituzioni finanziarie e i veicoli finanziari dei governi locali per limitare i rischi finanziari legati all’elevato indebitamento utilizzando strumenti di mercato e una riduzione risoluta del debito fuori bilancio.

Nel rapporto si è ribadito che la politica monetaria rimarrà “prudente” con ulteriori tagli mirati del coefficiente di riserva obbligatoria per le piccole banche, mentre la politica monetaria sarà “proattiva, più forte e più efficace” mirando a sostenere la crescita e a stabilizzare l’indebitamento.

Fonte: BONDWorld.it

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