BondWorld.it
Intesa SanPaolo Indice ISM

Intesa SanPaolo Flash – Euro zona produzione Industriale

Intesa SanPaolo – Euro zona. La produzione Industriale è vista in calo di 0,2% m/m a marzo dopo la contrazione del mese precedente. I dati dalla Germania hanno indicato un recupero di produzione,….

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


ma l’ output ha ceduto in Italia, Spagna e Portogallo.

Se confermato il dato lascerebbe la produzione in calo di 0,6% t/t.

La crescita acquisita per il 2° trimestre è di -0,7%. L’andamento della produzione ad aprile potrebbe risultare assai volatile a causa della Pasqua ritardata rispetto al 2018.

– Germania. L’indice ZEW sulle attese è visto circa stabile a maggio a 4 da un precedente 3,1. L’indice sulla situazione corrente potrebbe muovere finalmente al rialzo a 8 da 5,5 dopo sei mesi di cali ininterrotti.

– Paesi Bassi. La stima preliminare dovrebbe indicare che nel 1° trimestre l’economia ha rallentato, registrando un avanzamento del PIL di 0,3% t/t da 0,5% t/t di fine anno.

Dai dettagli dovrebbe emergere un contributo negativo del commercio estero, ma un avanzamento della domanda interna.

Se confermato, la variazione annua passerebbe a 1,7% da 2,0%, portando la crescita acquisita all’1,0%.

Per l’anno in corso prevediamo una normalizzazione del PIL attorno all’1,6% da 2,6% del 2018.

– Stati Uniti. I prezzi all’import ad aprile sono previsti in aumento di 0,8% m/m, dopo 0,6% m/m a marzo, sulla scia di prezzi in rialzo nel settore energetico.

Intesa SanPaolo – I dati e gli eventi di ieri

La Cina ha annunciato che dal 1° giugno applicherà dazi punitivi dal 5 al 25% su una lista oltre cinquemila prodotti importati dagli Stati Uniti, per un controvalore di 60 miliardi di dollari ai volumi correnti.

La misura è da intendersi come una rappresaglia all’aumento dei dazi punitivi annunciato venerdì dagli Stati Uniti.

Sempre in Cina, le vendite di auto in aprile registrano una contrazione di 14,6% a/a, più o meno lo stesso che nel periodo novembre 2018- febbraio 2019.

La forte contrazione è attribuita in parte all’entrata in vigore di nuove normative sulle emissioni inquinanti, e in parte all’attesa di nuovi incentivi

Intesa SanPaolo – Francia. La Banque de France prevede per il 2019T2 una crescita di 0,3% t/t.

Stati Uniti. L’escalation della tensione fra USA e Cina è aumentata ancora ieri, con l’annuncio di aumento dei dazi su 60 mld di importazioni dagli USA e con l’avvio negli Stati Uniti delle procedure per predisporre il possibile rialzo al 25% dei dazi su più di 300 mld di dollari di importazioni dalla Cina.

Le nuove misure attuate dalla Cina manterranno al 5% i dazi su prodotti farmaceutici, componentistica auto e macchinari medici e agricoli, mentre circa 60 mld di dollari di importazioni resteranno esenti da dazi come ora (in particolare, aerei e petrolio).

La data di attuazione delle misure cinesi, il 1° giugno, dà tempo a possibili sviluppi prima di colpire le importazioni e inevitabilmente genererà nuova volatilità nei flussi commerciali.

Dal lato americano, il rappresentante del commercio Lighthizer ha annunciato per il 17 giugno un primo incontro pubblico per la discussione della lista dei beni potenzialmente soggetti ai nuovi dazi, con un periodo di commenti di una settimana fino al 24 giugno, segnalando implicitamente che le misure non verranno implementate prima della fine del prossimo mese.

I nuovi dazi americani colpiranno prevalentemente beni di consumo, con l’esclusione di alcune categorie (per esempio nella sanità).

Nel frattempo, il presidente Trump ha richiesto nuovi fondi al Congresso per sostenere le imprese agricole, colpite dalla perdita di esportazioni verso la Cina, da aggiungere ai circa 15 mld di dollari già approvati nei mesi scorsi.

Gli effetti dei nuovi dazi annunciati nell’ultima settimana avrebbero potrebbero ridurre la crescita USA di circa 0,2 pp se resteranno in vigore per il resto del 2019, in parte anche attraverso effetti di perdita di fiducia.

L’evoluzione della situazione per ora è incerta: non sono stati fissati nuovi incontri fra le delegazioni, anche se Trump ha affermato che intende incontrare il presidente Xi in occasione della riunione dei G-20 a giugno.

Stati Uniti. L’indagine dei consumatori della NY Fed registra una nuova correzione delle aspettative di inflazione, sia sull’orizzonte a 1 anno sia su quello a 3 anni (toccando il minimo dall’estate 2017), mentre le aspettative sul mercato del lavoro migliorano.

La Fed considera molto rilevanti le informazioni sulle aspettative di inflazione per la determinazione della politica monetaria nei prossimi trimestri.

Intesa SanPaolo – Stati Uniti. Rosengren (Boston Fed) ha sottolineato la preoccupazione per l’impatto dei nuovi sviluppi della politica commerciale sull’economia e sui mercati, indicando che in questa fase di incertezza è opportuno mantenere i tassi fermi per ora, in attesa di avere valutazioni più accurate.

Rosengren ha ribadito che la Fed sta monitorando l’inflazione, e che condivide l’opinione che il recente indebolimento della dinamica dei prezzi sia transitorio.

Il presidente della Boston Fed ha anche sottolineato che, se la crescita resterà solida e l’inflazione risalirà verso il 2%, potrebbe essere opportuno considerare un rialzo dei tassi.

Kaplan (Dallas Fed) ha detto che è troppo presto per valutare l’effetto degli sviluppi commerciali, ma che probabilmente saranno negativi sull’attività e dipenderanno dalla loro durata.

Fonte: BondWorld.it

Articoli Simili

Intesa Sanpaolo: – Italia Premier comunicherà intenzione di dimettersi.

Redazione

Intesa Sanpaolo: – Germania correzione IFO

Redazione

Intesa Sanpaolo: – Area euro stima flash del PMI manifatturiero

Redazione