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Intesa SanPaolo Flash: Francia. Atteso l’indice di fiducia

Intesa SanPaolo – Francia. L’indice di fiducia presso le imprese manifatturiere elaborato dall’INSEE è atteso stabile ad aprile, a 102, stesso livello di marzo (in linea anche con la stima flash del PMI manifatturiero di aprile)…….

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Nei primi due mesi dell’anno il livello era stato solo marginalmente superiore (a 102,8), per effetto di un calo sia della produzione corrente sia di quella attesa.

In primavera ci aspettiamo un assestamento dell’attività su livelli circa in linea con la media di lungo periodo.

– Germania. Ci aspettiamo che l’indice IFO recuperi ancora quota fino a 100, 4 da 99,6 su di un miglioramento delle attese a 97 da 95,6, in linea con le indicazioni dallo ZEW.

Invece, l’indice sulla situazione corrente è visto in lieve flessione a 103,6 (livello di febbraio).

Il focus sarà sull’andamento del manifatturiero che stando alle indicazioni dai PMI rimane su livelli coerenti con una contrazione dell’attività.

Intesa SanPaolo – 25 aprile

– Italia. Mercati chiusi per festività.

– Stati Uniti. Gli ordini beni durevoli (prel.) a marzo sono previsti in aumento di 0,6% m/m, sulla scia di una ripresa nel comparto dell’aeronautica civile, dopo la forte contrazione di febbraio  (-31,1% m/m).

Al netto dei trasporti, gli ordini dovrebbero aumentare di 0,3% m/m, mantenendo un modesto trend positivo.

Gli ordini di beni capitali dovrebbero essere in rialzo di 2,1% m/m, con una variazione attesa di 0,6% m/m al netto di difesa e aerei e indicazioni di moderata espansione.

Intesa SanPaolo – Venerdì 26 aprile

– Stati Uniti. La prima stima della crescita del PIL del 1° trimestre dovrebbe registrare un ulteriore rallentamento, a 1,8% t/t ann. da 2,2% t/t ann.

I dati dovrebbero mostrare un netto indebolimento della dinamica dei consumi, a 0,8% t/t ann., concentrata nel comparto dei beni durevoli, e una crescita moderata degli investimenti fissi non residenziali (3,3% t/t ann., da 5,4% t/t ann.).

In compenso, ci dovrebbe essere una netta svolta degli investimenti residenziali, previsti in rialzo di 4,1% t/t ann., primo dato positivo dopo 4 trimestri consecutivi di correzioni.

Anche la spesa pubblica dovrebbe riaccelerare rispetto a fine 2018, segnando un aumento di 3,4% t/t ann., dopo un dato negativo a fine 2018, grazie al sostegno della difesa e alla fine dello shutdown .

Alla crescita della domanda domestica finale si dovrebbero aggiungere i contributi positivi delle scorte (+0,2pp) e delle esportazioni nette (0,6pp).

Al di là del dato relativamente debole dei consumi nel 1° trimestre, le informazioni disponibili puntano a una riaccelerazione nel 2° trimestre, trainata essenzialmente dai consumi e sostenuta ancora dagli investimenti fissi, sia residenziali sia non residenziali, oltre che dalla ripresa della spesa pubblica.

– Stati Uniti. La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan ad aprile (finale) dovrebbe risalire a 97,5, dopo la correzione a 96,8 vista con la lettura preliminare.

Il livello della fiducia resterebbe in linea con la media dell’autunno, e al di sopra di quello dei primi mesi del 2019.

Nell’indagine si dovrebbe confermare l’indebolimento della componente aspettative rispetto a fine 2018 e la tenuta dell’indice coincidente.

Sarà importante vedere se le aspettative di inflazione manterranno il calo visto a inizio aprile, nonostante il recente rialzo del prezzo della benzina.

Intesa SanPaolo – I dati e gli eventi di ieri

Area euro. Nel 2018, il deficit aggregato del settore pubblico è circa dimezzato rispetto al 2017, 0,5% contro 1,0% del PIL, e si è ridotto a poco più di un quarto del livello del 2015 (60,5 miliardi contro 215 miliardi).

Il rapporto debito/PIL è calato di due punti percentuali, da 87,1 a 85,1%.

Ben sette paesi, Grecia inclusa, hanno registrato un avanzo di bilancio, mentre un ottavo (Irlanda) ha azzerato il deficit. Il rapporto debito/PIL è calato in tutti i paesi dell’Eurozona tranne Francia (stabile a 98,4%) Grecia e Italia, dove era già stato comunicato un incremento da 131,4 a 132,2%.

In Portogallo la discesa è stata di oltre tre punti, da 124,8 a 121,5%, mentre il deficit è stato quasi azzerato (-0,5% del PIL, contro il 3,0% del 2017).

In Spagna, il debito è calato di un punto a 97,1%, a fronte di un deficit pari al 2,5% del PIL. Il comunicato di Eurostat è accessibile qui.

Area euro. L’indice di fiducia dei consumatori è tornato a calare in aprile a -7,9, tornando al livello di gennaio.

La fiducia delle famiglie è in calo pressoché ininterrotto dal quarto trimestre 2017, quando registrò un picco scoordinato rispetto alle tendenze della spesa per consumi, che allora era già in rallentamento.

Brexit. Secondo il Financial Times, la premier May intenderebbe far approvare la prossima settimana dal Parlamento la proposta di legge che implementa il trattato di recesso dall’UE.

La scommessa è che la paura di un collasso del partito conservatore alle elezioni europee del 23 maggio induca la maggioranza a votare compatta.

Tuttavia, in caso di bocciatura la proposta di legge non potrebbe più essere discussa in questa sessione parlamentare.

Stati Uniti. Le vendite di case nuove a marzo sorprendono verso l’alto, con il terzo rialzo consecutivo, che porta il livello a 692 mila da 662 mila di febbraio, rispetto ad attese per una correzione.

Il livello di marzo è il massimo da novembre 2017, e non era stato raggiunto stabilmente dal 2010.

Le vendite sono aumentate in tutte le regioni, tranne il Nord-Est, grazie probabilmente alla correzione dei prezzi medio e mediano.

Le scorte di case invendute scendono a 6 mesi, da un picco recente a 7,4 di dicembre 2018.

I dati del settore immobiliare residenziale di marzo sono stati misti, con sorprese negative per i cantieri e le vendite di case esistenti e positive dalle vendite di case nuove. G

li investimenti residenziali dovrebbero contribuire positivamente alla crescita del PIL nel 1° trimestre, ma l’andamento nel 2° trimestre è più incerto.

Fonte: BondWorld.it

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