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Intesa SanPaolo Flash: – Francia. La disoccupazione nel terzo trimestre è rimasta stabile

Intesa SanPaolo – Francia. La disoccupazione nel terzo trimestre è rimasta stabile a 9,1%, come nel secondo (e a 8,8% per la Francia continentale), restando comunque sul sentiero di graduale calo in atto da dal 2015…….

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– Stati Uniti. I nuovi cantieri residenziali a ottobre sono attesi in aumento a 1,24 mln da 1,201 mln di settembre, sulla scia della ripresa dell’attività dopo l’uragano Florence di settembre.

Gli effetti dell’uragano Michael a ottobre dovrebbero essere più limitati e non di entità tale da controbilanciare il rimbalzo post-Florence.

Le licenze dovrebbero correggere modestamente, a 1,255 mln da 1,26 mln di settembre, mantenendosi su un trend di medio termine in calo.

I dati e gli eventi di ieri

Italia. Nel mese di settembre, i non residenti hanno ceduto altri 1,5 miliardi di titoli di stato, mentre sono stati acquirenti di azioni per 0,6 miliardi.

Le vendite nette totali sono quindi pari a 10,3 mld nel 2018.T3, contro i 48 mld del secondo trimestre.

Nel contempo, gli acquisti di attività estere da parte di residenti restano sostenuti, ma comparabili con lo stesso periodo di un anno fa: 10,2 miliardi, per la gran parte costituiti da obbligazioni estere (6,4 mld). In agosto, gli acquisti avevano toccato i 13,3 miliardi.

Da rilevare anche un flusso relativamente ampio di investimento in depositi esteri da parte del settore privato non finanziario, per un valore cumulato di 6,4 miliardi da maggio, che si confronta con appena 1,2 miliardi nello stesso periodo del 2017.

BCE Villeroy (Banca di Francia) ha dichiarato che la BCE non ha urgenza di indicare fin quando andrà avanti con i reinvestimenti del portafoglio titoli alla riunione di dicembre.

Villeroy ha specificato che la BCE darà indicazioni quando inizierà ad alzare i tassi idi interesse.

Riguardo la liquidità fornita con le aste a 48 mesi (TLTRO II) Villeroy ha ventilato un’ultima asta ponte a condizioni meno vantaggiose.

Stati Uniti. Williams (NY Fed) ha detto che la Fed probabilmente alzerà i tassi “un po’”, in modo graduale, nel contesto di una ripresa molto solida, ma ha sottolineato che la banca centrale non è su una “rotta predefinita” e aggiusterà la politica monetaria sulla base dei dati in arrivo, in modo da mantenere l’economia forte e l’inflazione vicina al 2%.

Williams ha notato che i tassi restano molto bassi, nonostante gli aumenti attuati finora e ha ripetuto più volte la propria valutazione di un’economia “molto forte”.

Tutti i discorsi dalla Fed hanno ribadito l’intenzione di proseguire sul sentiero di rialzi graduali. Clarida (Board) ha detto che il sentiero di rialzi non sta rallentando l’economia, sottolineando che il tasso dei fed funds è sopra l’inflazione per la prima volta in un decennio e non è in territorio restrittivo.

Clarida ha ribadito che in base alle sue aspettative di crescita e inflazione sarà opportuno fare ancora qualche ulteriore graduale aggiustamento dei tassi.

Anche Evans (Chicago Fed) si è detto ottimista sulla crescita e favorevole a graduali rialzi, sempre determinati però dall’evoluzione dei dati macroeconomici.

Su una nota diversa, invece, Harker (Philadelphia Fed) ha detto di non essere convinto che “una mossa sui tassi a dicembre sia la mossa giusta”, visto che i dati non stanno dando indicazioni di inflazione in rialzo oltre il 2%.

I segnali di indebolimento della crescita globale, le correzioni dei mercati, il rafforzamento del dollaro e il calo del prezzo del petrolio stanno influenzando lo scenario di contorno per l’economia USA, e hanno determinato una revisione verso il basso delle aspettative del mercato sui fed funds.

La probabilità di un rialzo a dicembre resta elevata a 70,8% (Bloomberg), ma per il 2019 il mercato sconta con una probabilità solo di poco superiore al 50% un altro rialzo, da giugno in poi.

La nostra previsione continua a vedere un rialzo a dicembre e due rialzi nella prima metà del 2019. Sulla base dell’evoluzione dei dati un terzo rialzo dovrebbe essere attuato nella seconda metà dell’anno prossimo.

Fonte: BONDWorld.it

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