BondWorld.it
intesa sanpaolo bce

Intesa SanPaolo Flash: – Francia. L’indice di fiducia dei consumatori è atteso migliorare

Intesa SanPaolo — Francia. L’indice di fiducia dei consumatori a febbraio è atteso migliorare marginalmente a 92 da 91. A cavallo d’anno il morale delle famiglie era peggiorato toccando un minimo a dicembre e risalendo a gennaio………

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


 Avevano pesato particolarmente le proteste dei gilet gialli, che ora sembrano assopite ma non ancora spente. Nuovi focolai di protesta potrebbero riaccendersi con effetti negativi sul morale dei consumatori.

– Stati Uniti. I nuovi cantieri residenziali a dicembre dovrebbero essere poco variati a 1,253 mln, da 1,256 mln di dicembre.

Le licenze dovrebbero correggere a 1,290 da 1,322, segnalando il proseguimento del trend debole nel settore dell’edilizia residenziale.

– Stati Uniti. La fiducia dei consumatori, rilevata dal Conference Board a febbraio, è attesa in rialzo a 124 da 120,2 di gennaio.

L’aumento previsto non dovrebbe compensare la correzione registrata nei tre mesi precedenti (fiducia a 137,9 a novembre, a 126,6 a dicembre), sulla scia della volatilità dei mercati e dello shutdown .

Il recupero dei mercati e il continuo ottimo andamento del mercato del lavoro sostengono comunque la fiducia su livelli storicamente elevati, anche se l’incertezza politica pesa sull’ottimismo delle famiglie, soprattutto per quanto riguarda le aspettative.

– Stati Uniti. L‘audizione di Powell alla Commissione Bancaria del Senato dovrebbe confermare la fase di pausa annunciata dalla Fed alla riunione di gennaio.

Nei discorsi recenti, e nei verbali, si registra una divisione all’interno del FOMC riguardo alla probabilità di ulteriori rialzi al termine di questo periodo di valutazione.

Per alcuni, con la risoluzione dei rischi attualmente in corso, l’economia potrebbe proseguire su un sentiero di crescita superiore al potenziale, e richiedere ancora qualche modesto intervento verso l’alto.

Per altri invece, il regime di bassa inflazione e il raggiungimento della neutralità dei tassi implicano più probabilmente tassi stabili ai livelli attuali.

Powell dovrà fare un atto di equilibrismo, senza schierarsi, ma segnalando che i dati saranno determinanti per le decisioni di politica monetaria.

A gennaio la sua conferenza stampa era stata molto dovish , con segnali forse non del tutto in linea con la divisione poi emersa dai verbali, mentre a dicembre la conferenza stampa era stata eccessivamente hawkish rispetto alle opinioni del Comitato.

L’audizione dovrebbe essere anche un’occasione per delineare il lavoro attualmente in corso nel Comitato sugli strumenti di policy, presentando il probabile scenario di fine dei disinvestimenti di portafoglio e di sentiero futuro del bilancio.

Il presidente potrebbe anche dare indicazioni su possibili modifiche all’obiettivo di inflazione attualmente considerate dal FOMC.

Il messaggio generale dovrebbe essere positivo sullo scenario economico e di wait and see sui tassi.

– Regno Unito. Secondo quanto riferisce Waugh di HuffPost, potrebbero essere pubblicati oggi i documenti con l’analisi dell’impatti di una no-deal Brexit, come promesso dal governo alla parlamentare Soubry.

I dati e gli eventi di ieri

Regno Unito. Il segretario del Partito Laburista, Corbyn, ha dichiarato che appoggerà la richiesta di un secondo referendum.

La mossa a sorpresa (nella lettera inviata a Theresa May due settimane fa tale ipotesi non era neppure menzionata) dovrebbe prevenire ulteriori defezioni di deputati moderati, 8 dei quali erano confluiti recentemente in un gruppo di indipendenti insieme a 3 conservatori.

Corbyn non ha chiarito quali opzioni sarebbero incluse nel referendum. Inoltre, il Partito non è compatto nel sostenere la proposta: secondo i media britannici, 25 laburisti potrebbero votare contro.

Perciò, la proposta di un secondo referendum potrà ottenere la maggioranza parlamentare soltanto se sostenuta da un significativo numero di conservatori.

L’appoggio al referendum non dovrebbe concretizzarsi subito: si prevede che domani i laburisti ripropongano la proposta dell’unione doganale, preparando una mozione a favore di un referendum soltanto in vista del successivo voto, che dovrebbe tenersi il 12 marzo, nella probabile eventualità che il loro piano sia nuovamente bocciato.

Italia. Nel corso di un’intervista, il ministro dell’economia ha escluso la possibilità di una manovra correttiva, alla luce della situazione economica che oscilla fra stagnazione e recessione, e ha definito “follie” le ipotesi di aumento dell’Iva.

Tria ha anche ricordato che, in base ai Trattati, “nessuno può disporre delle riserve d’oro, se non la banca centrale, per motivi di politica monetaria”, e che un loro conferimento al governo sarebbe una forma non consentita di finanziamento del settore pubblico.

Il presidente del consiglio dei ministri, Conte, ha prospettato nella prossima manovra di bilancio una revisione delle detrazioni fiscali, nonché un piano di privatizzazioni limitato al patrimonio immobiliare.

Stati Uniti. Bostic (Atlanta Fed) ha ripetuto la sua opinione secondo cui a suo avviso sarebbe probabilmente appropriato attuare ancora un rialzo dei tassi quest’anno e uno nel 2020.

Bostic ha detto di avere abbassato le proprie previsioni per il sentiero dei tassi sulla scia della crescente incertezza; a dicembre la sua previsione era di due rialzi nel 2019 Clarida (Board Fed) ha sottolineato i rischi derivanti dal rallentamento dell’economia globale e ha ribadito che questi rappresentano uno dei motivi dietro l’attuale fase di pausa dei tassi.

Tuttavia, Clarida ha anche sottolineato che lo scenario americano è solido e la bassa inflazione permette alla Fed di essere “paziente” e di guardare anche le indicazioni derivanti da una curva dei rendimenti molto piatta.

Stati Uniti. Un lavoro della San Francisco Fed stima che un rialzo dal 25% dei dazi americani sulle importazioni dalla Cina avrebbe l’effetto di aumentare l’inflazione di 0,4 pp, mentre la stabilizzazione dei dazi sui livelli attuali (che includono i rialzi del 2019) è associata a una spinta verso l’alto dei prezzi di 0,1 pp.

Fonte: BONDWorld.it

Articoli Simili

Intesa Sanpaolo: – Area euro stima flash del PMI manifatturiero

Redazione

Intesa Sanpaolo: – Francia indice fiducia in crescita

Redazione

Intesa Sanpaolo: – Area euro inflazione stabile

Redazione