BondWorld.it
Image default

Intesa SanPaolo Flash: – Germania. Gli ordini all’industria sorprendono verso l’alto

Intesa SanPaolo – Germania. Gli ordini all’industria sorprendono verso l’alto, con una variazione di +0,3% m/m (consenso: -0,5% m/m), a settembre, dopo il forte recupero di agosto (+2,5% m/m, rivisto da 2% m/m)……..

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostre Newsletter gratuite. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Gli ordini sono in recupero sul fronte domestico (+2,8% m/m dopo -2,7% m/m), ma flettono su quello estero (-1,4% m/m dopo +6,4% m/m).

I beni intermedi registrano una correzione, mentre beni capitali e di consumo sono in rialzo.

La dinamica degli ordini nei mesi estivi è stata assai volatile ma la tendenza di fondo è di rallentamento, stando alle indicazioni dalle indagini IFO e PMI.

Con il dato di settembre, gli ordini sono in calo di -1% t/t dopo il 1,6% t/t di giugno.

▪ Area euro. La seconda stima dovrebbe confermare il PMI composito in calo a ottobre a 52,7 da un precedente 54,1, un minimo da settembre 2016 quando si era vista una netta accelerazione del ciclo Eurozona.

Il picco di questo ciclo è alle spalle e la crescita del PIL si sta stabilizzando appena al di sopra del trend.

L’indice per i servizi dovrebbe essere confermato in calo a 53,3 da 54,7 sulla scia della correzione in Germania a 53,6 da 55,9.

È possibile che la seconda stima mostri una flessione anche dell’indice italiano a 53 da 53,3. In Francia, altresì, il PMI servizi dovrebbe essere confermato in salita a 55,6 da 54,8.

▪ Stati Uniti. Le elezioni midterm dovrebbero interrompere il periodo di governo condiviso, iniziato a gennaio 2017, in cui il Partito repubblicano ha controllato la presidenza e la maggioranza di entrambi i rami del Congresso.

In base ai sondaggi e alle previsioni, il voto dovrebbe spostare gli equilibri alla Camera, dando la maggioranza ai Democratici, il Senato dovrebbe mantenere una risicata maggioranza repubblicana, anche se i sondaggi più recenti registrano un aumento di incertezza.

La rilevanza dell’esito elettorale per la politica economica del prossimo biennio dovrebbe essere limitata. I principali temi economici del 2019, commercio estero e spesa pubblica, dovrebbero essere poco influenzati dalle elezioni di novembre.

Infatti, il commercio estero è quasi completamente sotto il controllo dell’Esecutivo: Trump probabilmente proseguirà con la guerra dei dazi e la negoziazione di trattati bilaterali, relegando il Congresso al ruolo di spettatore, come nel 2018.

Per la politica fiscale, il focus sarà sulla scadenza della legge di spesa a ottobre 2019, quando si determinerà un nuovo “fiscal cliff”.

La rinegoziazione della legge di spesa richiederà in ogni caso un compromesso bipartisan.

Una maggioranza alla Camera darebbe ai Democratici influenza sull’agenda politica, ma con scarse conseguenze legislative.

Il controllo democratico della Camera aprirebbe la possibilità di un processo di impeachment, in caso di conclusione di colpevolezza da parte dell’indagine di Mueller.

Tuttavia, i Democratici stessi sarebbero molto riluttanti a imboccare un sentiero altamente conflittuale e potenzialmente dannoso, come ha insegnato il caso Clinton.

Quindi, anche sul fronte politico, la maggioranza democratica alla Camera dovrebbe avere conseguenze non dirompenti.

I dati e gli eventi di ieri

Eurozona. L’Eurogruppo ha emanato ieri un comunicato nel quale dichiara di condividere l’opinione della Commissione Europea sulla proposta italiana di legge di bilancio.

La dichiarazione fa esplicito riferimento alla necessità di: (i) ridurre il debito e (ii) assicurare la convergenza agli obiettivi di medio termine del saldo strutturale.

Queste sono le condizioni necessarie per il dialogo fra Commissione Europea e governo italiano, con l’obiettivo di presentare una proposta rivista compatibile con il patto di stabilità e crescita.

Appare però improbabile che il governo italiano sia disponibile ad attuare le ampie modifiche che sarebbero necessarie per rispettare le regole fiscali europee.

L’Eurogruppo ha anche continuato la discussione sull’istituzione di un prestatore di ultima istanza per il SRF e sull’EDIS, il meccanismo europeo di garanzia dei depositi, ma il comunicato non fa alcun cenno a progressi sostanziali o proposte.

Una riunione straordinaria dell’Eurogruppo dedicata alla riforma dell’Eurozona è stata convocata per il 19 novembre.

A nostro giudizio, l’atteggiamento conflittuale del governo italiano e l’aumento del rischio paese che ne è derivato favoriranno accordi al ribasso, con il minimo livello possibile di condivisione del rischio.

A tale riguardo, il 1° novembre, 10 paesi (fra i quali, però, soltanto 7 membri dell’Eurozona) hanno inviato una proposta congiunta.

Il documento riconosce la necessità di un rafforzamento dell’ESM, ma ribadisce la necessità di una rigorosa condizionalità e di una verifica della sostenibilità del debito prima di garantire assistenza finanziaria a uno Stato membro.

Qualora la condizione di sostenibilità non sia soddisfatta, si dovrà procedere a una ristrutturazione preventiva. Il tema dell’analisi di sostenibilità come precondizione per gli aiuti si era affacciato anche in un precedente documento franco-tedesco, la cosiddetta dichiarazione di Mesemberg del 19 giugno.

Stati Uniti. L’ISM non manifatturiero a ottobre corregge a 60,3 da 61,6 di settembre.

Le principali componenti sono o stabili o in calo, ma restano su livelli molto elevati e coerenti con espansione sempre rapida di servizi ed estrattivo: indice di attività a 62,5 da 65,7, nuovi ordini a 61,5 da 61,6, occupazione a 59,7 da 62,4, ordini all’export stabili a 61, prezzi pagati a 61,7 da 64,2.

L’indagine del non manifatturiero, come quella del manifatturiero, è su livelli molto più solidi rispetto alle altre indagini e rispetto ai dati effettivi. Il differenziale fra gli indici ISM e le altre indagini dovrebbe chiudersi nei prossimi mesi con un movimento verso il basso degli ISM, che dovrebbero portarsi in linea con le indicazioni di rallentamento della crescita nella parte finale dell’anno, dopo due trimestri straordinariamente forti.

Fonte: BONDWorld.it

Articoli Simili

Intesa SanPaolo Flash: – Regno Unito. Il governo britannico ha “collettivamente” approvato la bozza

Falco64

Intesa SanPaolo Flash: – Regno Unito. Il governo britannico ha “collettivamente” approvato la bozza

Falco64

Intesa SanPaolo Flash: – Germania. La stima preliminare mostra una contrazione

Falco64