BondWorld.it
Image default

Intesa SanPaolo Flash: Gli ordini all’industria tedesca in aumento a ottobre

Germania. Gli ordini all’industria sono aumentati a ottobre di 0,3% m/m (-2,7% a/a), secondo mese di ripresa dopo il +0,1% di settembre…

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


La ripresa riflette un rimbalzo degli ordinativi esteri (+2,9% m/m), che ha più che compensato la flessione di quelli domestici (-3,2%). La crescita ha interessato i beni intermedi (+0,8%) e i beni capitali (0,4%), ma non i beni di consumo (1,7%). Le indagini di fiducia indicano che nei prossimi mesi l’attività manifatturiera potrebbe rallentare.

Stati Uniti. La stima ADP dei nuovi occupati non-agricoli privati è vista dal consenso a 195 mila, dopo +227 mila di ottobre.

Stati Uniti. La stima della crescita della produttività dovrebbe essere rivista verso l’alto a 2,3% t/t ann. da 2,2% t/t ann. della stima advance .

Stati Uniti. L’ISM non-manifatturiero a novembre dovrebbe correggere a 59 da 60,3 di ottobre. L’indagine dovrebbe risentire di un probabile indebolimento nel settore estrattivo, conseguente al recente crollo del prezzo del petrolio, come già evidente dalle indagini della Dallas Fed. Per quanto riguarda il settore dei servizi, la Business Leaders Survey della NY Fed ha corretto sia per gli indici coincidenti sia per le aspettative. L’indagine della Philadelphia Fed delle imprese nonmanifatturiere a novembre ha invece dato indicazioni positive con un marginale rialzo delle condizioni correnti e di quelle attese. L’ISM dovrebbe quindi confermare il proseguimento dell’espansione, ma a ritmi più contenuti.

OPEC. Si svolgerà oggi la riunione interministeriale OPEC, allargata domani ad altri produttori non-OPEC. Ci attendiamo che sia annunciato un taglio produttivo di 1,5-1,8 milioni di barili al giorno, per la maggior parte sostenuto dall’Arabia Saudita.

I dati e gli eventi di ieri

Area euro La seconda stima ha rivisto al rialzo il PMI composito a 2,7 da 52,4 della stima preliminare, per effetto della revisione al PMI servizi a 53,4 da 53,1 della prima stima. La revisione dell’indice per i servizi riflette l’aumento dell’indice italiano ma anche il ritocco all’indice francese di un decimo. Il messaggio non cambia nei mesi di ottobre e novembre il PMI composito si è aggirato su livelli coerente con una crescita del PIL euro zona tra 0,3% t/t e 0,4% t/t a fine 2018.

Italia. L’indice PMI servizi è risalito a 50,3 a novembre, dopo essere calato in territorio restrittivo a ottobre (per la prima volta dal 2014), a 49,2. Tuttavia, le principali componenti hanno mostrato un calo, marginale per i nuovi affari e più sostanzioso per il business esistente e le aspettative di business per il futuro; in aumento invece la componente occupazione. Data l’ulteriore flessione nel manifatturiero, l’indice composito resta sotto il valore-soglia, a 49,3 (stabile rispetto al mese precedente). Il ciclo appare in una fase di sostanziale stagnazione, e non si possono al momento escludere rischi recessivi.

BCE. Secondo fonti Reuters, la BCE starebbe valutando l’introduzione di aste a lungo termine a tassi variabili per gestire la transizione da un regime d’asta ad assegnazione piena su scadenze pluriennali, con l’intenzione di limitare l’innalzamento del costo della raccolta per le banche della periferia, con conseguenze indesiderate sulla dinamica del credito.

Le condizioni d’asta sarebbero meno agevolate rispetto alle ultime TLTRO II, quando la BCE ha dato in prestito quantità illimitate ad un tasso che poteva essere uguale al tasso sui depositi nel caso in cui fosse superato un benchmark per l’erogazione di nuovi crediti. Sembrerebbe che la BCE stia valutando la possibilità di fare delle aste a più lungo termine (oltre l’anno) una facility permanente.

Inoltre la BCE potrebbe decidere di alzare soltanto il tasso sui depositi all’inizio del ciclo di rialzi. Secondo le fonti citate la BCE non farebbe annunci ufficiali sulle aste a lungo termine e/o sui tassi di policy a dicembre, ma più avanti nella prima parte del 2019. La prossima settimana, invece, il Consiglio dovrebbe concentrarsi sulla politica di reinvestimento del portafoglio titoli. Secondo Vasiliauskas la BCE dovrà continuare con la normalizzazione della politica monetaria nei prossimi mesi.

Stati Uniti. Il Beige Book preparato per la riunione del FOMC del 18-19 dicembre riporta che l’attività economica ha continuato a espandersi a un ritmo fra modesto e moderato nella maggior parte dei distretti fra metà ottobre e fine novembre, anche se in due aree (Dallas e Philadelphia, in parte per motivi legati al calo del prezzo del petrolio) si segnala rallentamento della crescita. I consumi restano in crescita e nel manifatturiero l’espansione prosegue, pur con elevata preoccupazione per i dazi.

Nelle costruzioni, il comparto residenziale resta debole. Nel complesso, le imprese sono ottimiste sulle prospettive economiche, ma riportano aumento dei timori legati ai dazi, al rialzo dei tassi e alla scarsità di manodopera.

Il mercato del lavoro è sempre più sotto pressione, e la difficoltà a reperire e/o trattenere lavoratori qualificati viene citata come causa di vincoli alla produzione. La scarsità di manodopera determina un freno alla crescita dell’occupazione e rialzi moderati dei salari e di altri benefit. Sul fronte dei prezzi, la crescita resta moderata anche se si segnala un aumento dei costi superiore a quello dei prezzi in alcuni settori, in parte anche attribuibile ai nuovi dazi.

Il Beige Book dà un quadro dell’economia in linea con quello dei dati: la crescita prosegue, e le risorse inutilizzate diminuiscono, frenando l’espansione in alcuni settori, pur con pressioni modeste su prezzi e salari. Le opinioni delle imprese confermano una situazione di eccesso di domanda coerente con ulteriori graduali rialzi dei tassi da parte della Fed.

Fonte: BONDWorld.it

Articoli Simili

Intesa SanPaolo Flash: Area Euro La produzione industriale a ottobre è attesa recuperare

Falco64

Intesa SanPaolo Flash: Germania. L’indice ZEW dovrebbe recuperare terreno

Falco64

Intesa SanPaolo Flash: Germania. Il saldo di bilancia commerciale destagionalizzato cala

Falco64