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Intesa Sanpaolo: Francia al rialzo la stima del PIL

Intesa Sanpaolo – Francia. La seconda stima potrebbe rivedere al rialzo la stima preliminare del PIL a 0,3% t/t da 0,2% t/t della lettura flash. Il ritmo sarebbe rimasto, quindi, costante rispetto al primo trimestre………..

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La revisione potrebbe essere dovuta a una revisione delle scorte superiore al livello della stima preliminare.

Nel complesso la domanda interna ha contribuito per 0,4 mentre il canale estero è rimasto stagnante e le scorte hanno segnato uno -0,2.

La variazione annua rimarrebbe confermata all’1,3% da 1,2% del primo trimestre. La crescita del PIL nel 2019 è stata però rivista al ribasso all’1,2%.

Intesa Sanpaolo – Francia. La spesa per consumi a luglio è vista in marginale avanzamento (+0,1% m/m da -0,1% m/m di giugno).

Le vendite di auto dovrebbero essere rimaste circa stabili, sulla base dei dati sulle nuove immatricolazioni.

Se confermato, la variazione annua passerebbe a -0,3% da -0,6% impostando i consumi per una stagnazione anche nel terzo trimestre.

– Area euro. L’indice di fiducia della Commissione Europea è visto in lieve calo ad agosto, stimiamo a 102,5 da 102,7, alla luce del peggioramento visto in Germania e Italia.

Entrambi i paesi hanno fornito indicazioni di peggioramento per il settore dei servizi.

Il livello dell’indice ESI è in rotta per un calo anche nel terzo trimestre, ma rimane ancora al di sopra delle media storica.

– Germania. Ad agosto, il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere invariato al 5,0% per il quarto mese consecutivo, solo un decimo al di sopra del minimo storico raggiunto a marzo e aprile di quest’anno.

Per il momento, il rallentamento sostenuto dall’economia tedesca non dovrebbe influenzare in modo significativo il mercato del lavoro.

Intesa Sanpaolo – Germania. Ad agosto, prevediamo che l’inflazione scenda su base annua all’1,6% dall’1,7% di luglio per l’indice nazionale e rimanga invariata all’1,1% in termini armonizzati UE.

Nel mese, prevediamo una normalizzazione dei prezzi dei pacchetti vacanza, dopo che hanno registrato una crescita del 15,1% m/m e del 18,6% m/m nei due mesi precedenti, che ha inaspettatamente frenato gli indici principali.

La prevedibilità dell’evoluzione di questi prezzi è però bassa; questa voce potrebbe eventualmente abbassare gli indici totali di un decimo.

Tuttavia, nello scenario di base, prevediamo che i prezzi al consumo complessivi si stabilizzino nel corso del mese per entrambi gli indici nazionale e armonizzato.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. La seconda stima del PIL del 2° trimestre dovrebbe registrare una revisione verso il basso a 1,9% t/t ann., da 2,1% t/t ann.

I consumi dovrebbero restare la colonna portante della crescita, con una variazione confermata a 4,3% t/t ann., come nella stima advance .

Fra le altre componenti della domanda domestica, gli investimenti fissi delle imprese dovrebbero essere ancora marginalmente negativi, frenati dalle strutture in netto calo, mentre per gli investimenti residenziali la correzione della stima advance dovrebbe subire una revisione verso il basso di circa 1pp, a -2,5% t/t ann.

I contributi di scorte e canale estero sono previsti ancora in territorio negativo, con un ulteriore indebolimento della componente collegata ai magazzini.

La previsione per il 3° trimestre è di crescita poco sopra il 2% t/t ann., ancora sostenuta dai consumi e dalla spesa pubblica, con un miglioramento degli investimenti fissi, sia residenziali sia non residenziali, mentre scorte e canale estero dovrebbero restare volatili e negativi.

La crescita nel 2° semestre dovrebbe mantenersi moderatamente al di sopra del potenziale, nonostante gli effetti di freno del canale estero e delle scorte causati in prevalenza dalla politica commerciale.

– Stati Uniti. Il deficit della bilancia commerciale dei beni a luglio (prel.) è previsto in modesto allargamento a -74,5 mld di dollari, da -74,1 mld di giugno, sulla scia di aumenti moderati sia delle esportazioni sia delle importazioni.

Intesa Sanpaolo – I dati e gli eventi di ieri

Italia. Sebbene non senza contrasti e lacerazioni interne, Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico hanno confermato l’intenzione di sostenere un governo guidato dal premier uscente, Conte.

L’incarico sarà conferito questa mattina alle h. 9.30 dal presidente della Repubblica.

I due partiti dovranno ora definire i dettagli dell’accordo di programma, che è stato indicato come prioritario rispetto alla definizione della lista dei ministri, e superare il vaglio degli aderenti alla piattaforma informatica del M5S. Il giuramento del nuovo esecutivo è previsto alla metà della prossima settimana.

Il nuovo governo dovrebbe contare su una maggioranza di soli 8 seggi al Senato, mentre i margini alla Camera saranno più ampi.

Italia. Ad agosto l’indice di fiducia delle imprese è calato da 101,2 a 98,9.

Dopo l’anomalo incremento di luglio, la fiducia è in flessione in tutti i settori: il calo è marginale nel commercio al dettaglio (da 110 a 109,9), modesto nel comparto manifatturiero (da 100,1 a 99,7), forte nelle costruzioni (140,4 da 142,8) e nei servizi (da 100 a 97,4).

Nel manifatturiero, il giudizio sugli ordini è un po’ meno negativo che a luglio (-16,7, 0,8 punti di miglioramento), ma le imprese sono meno positive sulle prospettive future per la produzione.

L’andamento della fiducia resta coerente con una variazione del PIL di 0,0-0,1% t/t nel terzo trimestre.

Il clima di fiducia è peggiorato di 1,8 punti (da 113,3 a 111,9) anche tra le famiglie, riassorbendo circa metà dell’incremento anomalo di luglio. Il calo di agosto ridimensiona la ripresa della fiducia del terzo trimestre, pur confermando che il minimo potrebbe essere stato segnato nel primo trimestre 2019 per le imprese e nel secondo trimestre per le famiglie.

Intesa Sanpaolo – Regno Unito. Il governo ha chiesto e ottenuto dalla Regina la sospensione del parlamento per cinque settimane.

Le attività sarebbero state comunque sospese per tre settimane in coincidenza con i congressi dei maggiori partiti, ma così il parlamento non tornerà a operare prima di metà ottobre (il discorso inaugurale della Regina è previsto il 14 ottobre).

Non c’è modo per il parlamento di autoconvocarsi, sicché il tempo a disposizione dei parlamentari contrari alla Brexit per bloccare l’uscita del Paese dall’UE sarà limitato a due sole settimane, dal 17 ottobre al 31 ottobre.

Area euro. L’indice M3 a luglio è salito oltre le attese a 5,2% da 4,5% di giugno: sia la componente più liquida, M1, che M2 (sotto i due anni) sono salite.

Stati Uniti. Secondo Barkin (Richmond Fed) non è chiaro che il livello dell’inflazione sia tale da richiedere riduzioni dei tassi.

Barkin ha detto che la sua opinione su un eventuale taglio dei tassi è simile a quella che aveva a metà luglio, ma non ha voluto rispondere a domande sulla sua posizione riguardo al taglio dei tassi di luglio.

Barkin ritiene che i dati macro siano “molto chiari e coerenti” con uno scenario di ripresa dell’inflazione e di consumi solidi. Il problema centrale è l’incertezza.

Le parole di Barkin suggeriscono che probabilmente il presidente della Richmond Fed non è parte del gruppo di partecipanti al FOMC favorevoli a tagli dei tassi preventivi. Invece Daly (San Francisco Fed) ha detto che il taglio dei tassi di luglio è stato “un’appropriata ricalibrazione” della politica monetaria a fronte di freni alla crescita e inflazione sempre al di sotto del 2%.

Daly ha indicato che una politica monetaria troppo accomodante potrebbe creare instabilità finanziaria, ma ha aggiunto che al momento non vede rischi su questo fronte.

Fonte: BondWorld.it

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