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Intesa Sanpaolo: Francia indice di fiducia in crescita

Intesa Sanpaolo – Francia. L’indice di fiducia dei consumatori è atteso ancora in crescita a luglio, stimiamo a 99 da 97,   anche   se   le   famiglie potrebbero   essere   preoccupate   delle   ripercussioni occupazionali della crisi …

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Il morale dei consumatori dovrebbe rimanere al di sotto della media storica ma l’indagine di luglio confermerebbe il recupero iniziato il mese precedente.

– Italia. Dopo che ieri il Governo ha ottenuto il via libera dal Senato alla proroga al 15 ottobre dello stato di emergenza nazionale (con 157 sì, 125 no e 3 astenuti) – che sarà definitivo dopo il passaggio alla Camera e un nuovo CdM oggi -, sempre oggi è atteso il voto in aula sulla richiesta  dell’esecutivo  di  un  nuovo  scostamento di  bilancio  necessario  a  varare una manovra da ulteriori 25 miliardi (volta soprattutto a prorogare gli ammortizzatori sociali).

Per la  prima  volta,  le  opposizioni potrebbero  esprimere  un  voto  contrario,  ma  la  maggioranza dovrebbe poter contare su 164 voti teorici a favore.

– Stati Uniti. La riunione del FOMC dovrebbe consolidare il messaggio espansivo di impegno a sostenere  la  ripresa  come  necessario.  Il  dibattito  nel  FOMC  riguarda  lo  scenario  macro  e l’introduzione di nuovi strumenti di policy. Il Comitato dovrebbe sottolineare la dipendenza della ripresa dalla curva della pandemia e dall’introduzione di un nuovo pacchetto fiscale.

In termini di policy, il rafforzamento della forward guidance, condizionata al raggiungimento (o superamento) del 2% di inflazione, potrebbe essere già introdotto a luglio. Per il controllo della curva, invece, permane incertezza.

I dati e gli eventi di ieri

BCE. La scorsa settimana, l’attivo finanziario della banca centrale è salito di 28,8 miliardi di euro, di  cui  27,1  miliardi  relativi  ai  programmi  di  acquisto  di  titoli.  Dal  lato del  passivo,  si  nota  un massiccio  travaso  dai  depositi  (-162,6  mld)  ai  conti  correnti  (+175  mld),  oltre  a  un  notevole aumento  delle  passività  verso  enti  pubblici  (+26  mld). 

Gli  acquisti  netti  per  il  programma  PEPP sono stati pari a 18,8 miliardi. Nell’ambito dell’APP, i flussi sono dominati dal PSPP (9,4 mld), mentre sugli altri programmi le scadenze hanno superato gli acquisti.

Spagna. Secondo un’analisi INE, lo shock da COVID-19 e le conseguenti misure di contenimento adottate hanno portato ad una diminuzione del numero di occupati, nel 2° trimestre, di 1.074.000 (-5,46%). La riduzione dell’occupazione riguarda tutti i settori, in linea con la tendenza del trimestre precedente:  i servizi  sono  stati  il  settore  più  colpito,  con  816.900  dipendenti  in  meno,  seguiti dall’industria (-127.000), dalle costruzioni(-108.700) e dall’agricoltura (-21.400).

ll numero di senza-lavoro è aumentato di 55.000, passando a 3.368.000e confermando un tasso di disoccupazione del  15,33%. I  lavoratori inclusi  nel  programma ERTE, seguendo  la  metodologia  dell’Eurostat  e dell’Organizzazione Internazionale  del Lavoro  (OIL), sono  stati  considerati “occupati”;  ciò nonostante, il numero totale di ore effettive lavorate nel secondo trimestre ha registrato un calo senza  precedenti  del  22,59%.La  riduzione  dell’occupazione  si  è  tradotta  in  un  aumento  di 1.062.800 di inattivi, sempre nel secondo trimestre.

Area euro. I contagi da coronavirus sono in accelerazione in diversi paesi europei, in particolare in quelli che sono destinazione di turismo estivo giovane. La crescita più elevata attualmente è in Grecia(+5,4% di  crescita su  base  settimanale,  ma  da  una  base  molto  piccola)  e Spagna(+5,3%),  ma  i  nuovi  casi  stanno  riaccelerando  anche  in Francia(3,3%), Belgio(2,7%), Olanda (2,4%) e Germania (1,9%). Il maggior incremento assoluto sta avvenendo in Spagna (+14233 in una settimana).

Anche in Austria si è verificato un cluster connesso a una località di turismo estivo, che a sua volta ha generato focolai fra i turisti rientrati nei paesi di origine. In Germania, il Koch Institut ha definito la situazione “preoccupante” a causa del maggior numero di distretti che segnalano  casi  positivi  e  dell’aumento  complessivo  dell’incidenza;  i  casi  tedeschi  sorgono prevalentemente da contatti locali, anche se nelle ultime 3 settimane vi sono stati centinaia di casi importati da paesi balcanici (in particolare Serbia, Kossovo, Bosnia).

Stati Uniti

– Contagi 4351997, nuovi contagi 56400, decessi 149256, guarigioni 1355363 (fonte: JHU).

– Le misure  di  contenimento adottate  a  luglio  in  molti  stati  meridionali  e  occidentali  per contrastare la ripresa dei nuovi contagi stanno dando i loro frutti.

I nuovi casi negli ultimi 14 giorni sono in  aumento in  30  stati,  mentre  sono  circa stabili in  20  stati  e in  calo in 4  stati. In particolare, i nuovi contagi sono circa stabilizzati in California, Texas, Florida, Georgia, North Carolina, cioè negli stati che avevano guidato il balzo di inizio luglio, sia in termini di livelli sia in termini di ritmi di crescita.

– I  leader  democratici  e  repubblicani  di  Camera  e  Senato e  il  segretario  del  Tesoro hanno iniziato i negoziati sul quinto pacchetto di stimolo. Mnuchin ha detto che le discussioni sono state produttive e che proseguiranno oggi.

Diversi senatori repubblicani hanno dichiarato di essere contrari alle misure proposte dalla leadership del loro partito, per via dell’aumento atteso del deficit, e hanno segnalato che potrebbero votare contro la proposta avanzata a McConnell per interventi vicini a 1 tln di dollari.

Anche questo round di misure dovrà essere sostenuto  in  Senato  da  una maggioranza  bipartisan,  come  avvenuto  con  i  pacchetti precedenti. Un  insieme  di  misure  condiviso  dalla  leadership  di  entrambi  i  partiti eccederà probabilmente 1 tln e sarà, a nostro avviso, più vicino a 2 tln. L’amministrazione ha indicato di essere disponibile ad approvare un intervento compreso fra 1 e 2 tln di dollari.

La proposta democratica  prevede  un  costo  totale  di  circa  3,5  tln. Difficilmente  si  potrà  arrivare  a  una soluzione condivisa e approvata nei due rami del Congresso prima della fine della prossima settimana.

– La Fed ha annunciato l’estensione di tre mesi, fino a fine dicembre, per 7 programmi di credito di emergenza, in modo da “facilitare la pianificazione dei potenziali partecipanti e offrire la certezza  che  le  facility  continueranno  a  essere  disponibili  per  aiutare  l’economia  a riprendersi”. 

I programmi estesi da settembre a dicembre sono quelli per: i primary dealer, i fondi di  mercato monetario, i mercati primario  e  secondario dei  corporate bond, le  spese ricorrenti delle piccole imprese, il credito alle piccole e medie imprese, il credito a tre anni diretto a  famiglie e imprese  garantito da  titoli.  Gli altri programmi  di  credito  di  emergenza scadono il 31 dicembre o in date successive.

– Il Weekly Economic Index stimato dalla NY Fed nella settimana conclusa il 25 luglio corregge a -7,24 da -6,99 della settimana precedente, sulla scia del peggioramento dei nuovi sussidi di disoccupazione.

– La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a luglio corregge a 92,6 da 98,3di giugno, quindi al di sopra dei minimi di aprile (85,7), ma molto al di sotto del livello di febbraio (132,6). I dati mostrano un miglioramento della situazione corrente (a 94,2 da 86,7) grazie alla svolta del mercato del lavoro e al supporto pubblico.

Invece le aspettative crollano a 91,5 da 106,1 (minimo da ottobre 2016, ai tempi dello shutdown), sulla scia dei timori per la ripresa dei contagi e dei rischi della fine dell’integrazione federale dei sussidi di disoccupazione a fine  luglio. La  valutazione  del mercato  del  lavoro  migliora e  punta  a  un  calo  del  tasso  di disoccupazione a luglio. Le discussioni sul nuovo pacchetto fiscale saranno determinanti per l’evoluzione della fiducia e dei consumi nella parte finale dell’estate e in autunno.

Fonte: BondWorld.it

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