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Intesa Sanpaolo: Francia Indice di fiducia in risalita

Intesa Sanpaolo – Francia. A luglio, l’indice di fiducia delle imprese manifatturiere elaborato dall’INSEE è visto ancora in risalita, stimiamo a 80 da 77 di giugno …

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L’attività è vista continuare a recuperare in maniera diffusa in tutti i settori, e in particolare nei comparti più colpiti in precedenza ovvero automotive, tessile e plastica. L’indicatore rimarrebbe comunque di oltre 20 punti al di sotto dei livelli pre-COVID.

– Area euro. L’indice di fiducia dei consumatori elaborato dalla Commissione Europea (stima flash) è atteso in ulteriore recupero a luglio, a -13,0da -14,7 di giugno.

Il livello rimarrebbe comunque ben al di sotto della media storica, e coerente con un ritmo di espansione dei consumi ancora inferire alla norma

– Stati Uniti. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 18 luglio dovrebbero stabilizzarsi  a  1,280mln,  poco  variati  rispetto a  1,3  mln  della  settimana precedente. I sussidi erogati con i programmi federali per la pandemia dovrebbero invece essere  su  un  trend  verso  l’alto,  come visto   nelle   ultime   settimane,   e   registrare un’accelerazione in seguito alla chiusura delle attività aggregative negli Stati colpiti dalla ripresa  dei  contagi.

  I  sussidi  esistenti,  erogati  con  i  programmi  federali  e  quelli  statali dovrebbero  restare  complessivamente  vicini  a  31  mln  nella  prima  settimana  di  luglio, confermando  che  il  mercato  del  lavoro  resterà  a  lungo  in  una  situazione  di  estrema debolezza.

I dati e gli eventi di ieri

Italia. Il Consiglio dei ministri ha  approvato un nuovo  scostamento  di  bilancio  da 25  miliardi di euro per  il  2020,  superiore  alle  attese  della  vigilia  (che  si  attestavano  a  18-20  miliardi).  Vi  sono effetti anche per gli anni successivi (6,1 miliardi nel 2021, 1 miliardo nel 2022, 6,2 miliardi nel 2023, 5 miliardi nel 2024, 3,3 miliardi nel 2025, e 1,7 miliardi a decorrere dal 2026).Il pacchetto di stimolo per l’anno in corso arriva dunque a 100 miliardi complessivi.

Di  conseguenza,  il  nuovo  target governativo sul deficit 2020sale a 11,9% dal 10,4% indicato nel DEF, e quello sul debito a 157,6% (da 156,7% dello scorso aprile).

Il voto del parlamento sul nuovo ricorso all’indebitamento si terrà la prossima settimana, il decreto con i dettagli delle misure è atteso a inizio agosto.

Le risorse sono necessarie  per prorogare  l’estensione  della  cassa  integrazione  guadagni,  per  potenziare  il sostegno  alle  imprese  e  ai  settori  maggiormente  colpiti  dalla  crisi(anche  attraverso  una riprogrammazione delle scadenze fiscali dei prossimi mesi, alcune delle quali potrebbero essere spostate  al  prossimo  anno),  per  aumentare  le  dotazioni  degli enti  territoriali e  per  garantire  la ripartenza della scuola in condizioni di sicurezza.

Area euro. La presidente della BCE Lagarde ha dichiarato in un’intervista a Washington Post che il  consiglio  direttivo  ha  oggi  più  fiducia  che  lo  scenario  centrale  dello  staff  (2020:-8,7%)  sia corretto. Tale scenario includeva già quanto si sta osservando, cioè focolai locali di COVID-19. Tuttavia,  permangono  i  rischi  di  una  seconda  ondata  epidemica,  e  se  fosse  molto  intensa, potrebbe portare a un nuovo confinamento su larga scala e quindi a impatti economici negativi che  allontanerebbero  dallo  scenario  di  riferimento. 

Tuttavia,  anche  in  questo  caso  Lagarde ritiene improbabile un andamento a W. La presidente ha commentato anche la situazione delle banche  europee,  giudicate  “molto  più  solide  che  al  tempo  della  grande  crisi  finanziaria”; tuttavia, la redditività è bassa, e sarebbe desiderabile un maggior consolidamento per ridurre la frammentazione dell’offerta bancaria.

Stati Uniti

– Contagi 3970901, nuovi contagi 64500, decessi 143187, guarigioni 1210849 (Fonte: JHU).

– I leader repubblicani del Senato hanno discusso insieme al segretario del Tesoro e ad altri rappresentanti dell’amministrazione le misure  da  introdurre  in  un  nuovo  pacchetto  fiscale che dovrebbe essere definito nelle prossime settimane con i democratici.

Secondo il WSJ, le misure concordate sarebbero 16 mld per finanziare test per Covid-19 e 100 mld per sostenere le scuole dell’obbligo, da distribuire solo agli istituti che riapriranno l’istruzione con presenza fisica.  Non  c’è  un  accordo  su  altre  voci  cruciali,  fra  cui  la  possibile  estensione dell’integrazione  federale  ai  sussidi  d  disoccupazione,  attualmente  pari  a  600  mld  alla settimanae in scadenza a fine luglio.

La stampa riporta la possibilità di introdurre in tempi brevissimi un’estensione  temporanea  dei  600  dollari,   in   modo   da   non   avere   un “unemployment cliff” e nel frattempo procedere con i negoziati fra Camera e Senato, ma molti repubblicani  sono  contrari. I  democratici  hanno  proposto  di  estendere  l’attuale integrazione  fino  a  gennaio,  mentre  i  repubblicani  sono  favorevoli  a  una  riduzione,  non ancora definita. Una proposta presentata da Graham ridurrebbe l’integrazione al 70% degli attuali  600  dollari,  alla  luce  dei risultati di un’analisi accademica in base a cui il 68% dei disoccupati  riceve  sussidi  superiori  ai  loro  salari  precedenti,  con  la  mediana  del  34%  in eccesso rispetto al reddito da lavoro.

Il presidente del Senato McConnell inizierà i negoziati fra i senatori  repubblicani  oggi su  una  versione preliminare del pacchetto, che  dovrebbe essere pari a circa 1 tln di dollari, ma difficilmente le discussioni con i democratici potranno iniziare prima della prossima settimana. I democratici partiranno dalla posizione del disegno di legge per oltre 3 tln di dollari approvato a giugno, con massicci finanziamenti per gli Stati, oltre che con l’estensione dell’integrazione ai sussidi, trasferimenti alle famiglie e fondi per la sanità e l’assistenza.

– Le vendite  di  case esistenti a  giugno  aumentano  a  4,72  mln  di  unità  ann.  (+20,7%  m/m, -11,3%  a/a),  con  incrementi  diffusi  a  tutte  le  aree,  ma  particolarmente  marcati  negli  Stati occidentali. Il rimbalzo di giugno segue tre mesi consecutivi di contrazioni e non è sufficiente a  riportare  i  livelli  delle  vendite  linea  con  quelli  pre-pandemia.

Il chief  economist della National  Association  of Realtors,  che  raccoglie i dati, riporta  che  la  ripresa  delle  vendite, sostenuta dal calo dei tassi sui mutui e dalla domanda repressa dagli effetti del lockdown, appare sostenibile per molti mesi. Il prezzo mediano è in aumento di 3,5% a/a proseguendo sul trend verso l’alto in atto da 100 mesi.

A conferma del crescente eccesso di domanda, le scorte di case invendute calano a 4 mesi, da 4,8 di maggio e 4,3 di un anno fa. La scarsità di offerta, già evidente prima della pandemia, è ulteriormente aumentata nei mesi scorsi e darà  una  spinta  all’attività  nel  settore  immobiliare residenziale   nella   seconda   metà dell’anno,  se  i  tassi  sui  mutui  resteranno  bassi  e  il  mercato  del  lavoro  proseguirà  il miglioramento iniziato a maggio.

Fonte: BondWorld.it

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