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Intesa Sanpaolo: – Francia inflazione è salita

Intesa Sanpaolo – Francia. La stima finale dovrebbe confermare che a novembre l’inflazione è salita a 0,2% sia sull’indice nazionale che sull’armonizzato.

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I prezzi dovrebbero essere confermati in rialzo di due decimi nel mese su entrambi gli indici.

– Italia. La stima finale sui prezzi al consumo di novembre dovrebbe confermare la prima stima ovvero un’inflazione annua in salita da -0,3% a -0,2% secondo l’indice domestico e da -0,6% a -0,3% in termini armonizzati UE; nel mese i prezzi dovrebbero essere diminuiti di un decimo sull’indice domestico e dovrebbero essere rimasti stabili sull’IPCA.

Anche l’inflazione “di fondo” dovrebbe essere confermata in aumento a 0,5% dallo 0,2% di ottobre. In prospettiva, riteniamo che l’inflazione possa restare in territorio negativo fino alla prossima primavera, e assestarsi, in media nel 2021, solo marginalmente al di sopra dello zero (a 0,2% da -0,1% nel 2020).

– Stati Uniti. L’indice Empire della NY Fed a dicembre dovrebbe essere poco variato, a 7, da 6,3 di novembre, confermando una espansione marginale dell’attività. Il Beige Book ha riportato per il distretto di NY attività in rallentamento, con un mercato del lavoro debole e ulteriore rallentamento nel settore dell’edilizia commerciale.

Le imprese restano però ottimiste sullo scenario futuro. Il manifatturiero dovrebbe rimanere sostenuto dalla domanda di beni, meno influenzata dalla ripresa dei contagi e dalle restrizioni alle attività rispetto al settore dei servizi.

– Stati Uniti. La produzione industriale a novembre dovrebbe essere in aumento di 0,4% m/m, dopo 1,1% m/m di ottobre. L’employment report ha riportato una variazione delle ore lavorate positiva per manifatturiero e utility, a fronte di un calo nell’estrattivo.

La crescita dell’output nel manifatturiero dovrebbe essere pari a 0,4% m/m, e lasciare il livello di novembre ancora inferiore di -4,4% rispetto a febbraio.

I dati e gli eventi di ieri

Area euro. La produzione industriale registra una forte crescita in ottobre: l’indice passa a +2,1% m/m dal +0,1% di settembre (rivisto al rialzo da -0,4%). Rispetto a un anno prima, il livello della produzione è ancora inferiore del 3,8%. La divisione per destinazione finale mostra incrementi di 2,6% m/m per i beni di investimento, di 2,1% per gli intermedi, 1,3% per i durevoli di consumo e 1,2% per l’energia, mentre la produzione di beni di consumo non durevoli è calata di -0,4% m/m.

La crescita è trainata dal manifatturiero in Germania (+3,4% m/m); Francia (+1,7% m/m), Italia (+1,3% m/m) e Spagna (+0,6% m/m) registrano una performance inferiore alla media dell’Eurozona. L’attività industriale è attesa rallentare a novembre, a causa delle nuove misure restrittive adottate dalla maggior parte dei Paesi. Stimiamo una contrazione media annua intorno al -9,1% nel 2020.

Paesi Bassi. Il governo ha annunciato con decorrenza da oggi la chiusura di negozi non essenziali, ristorazione, servizi alla persona non medici, luoghi di intrattenimento, saune e strutture sportive al chiuso (palestre, piscine).

Le scuole passano alla didattica a distanza dal 16/12. Il provvedimento resterà in vigore fino al 19/1/2021.

Stati Uniti. L’Electoral College ha sancito la vittoria di Biden come presidente-eletto, attribuendogli 306 voti.

Il prossimo passo per la nomina di Biden a Presidente avverrà durante la riunione a Camere congiunte del Congresso il 6 gennaio 2021.

Stati Uniti. Il gruppo bipartisan al lavoro sul nuovo pacchetto anti-Covid non è riuscito a raggiungere un compromesso sull’immunità legale per le imprese. Pertanto, aumenta la probabilità che il nuovo stimolo fiscale che probabilmente verrà unito al rinnovo delle leggi di spesa (da votare entro il 18 dicembre) escluda i trasferimenti agli stati e l’immunità e si attesti intorno a 750 mld di dollari, con misure per famiglie e imprese della durata di tre mesi.

L’elemento essenziale per il sostegno alla crescita in questa fase di recrudescenza dei contagi è l’estensione dei sussidi di disoccupazione per le categorie dei lavoratori autonomi e part time e ulteriore sostegno al reddito disponibile, probabilmente attraverso un’integrazione di 300 dollari/settimana ai sussidi statali.

Cina. Il ritmo di espansione della produzione industriale è rimasto invariato al 7% a/a in novembre grazie all’accelerazione della produzione delle imprese statali che ha compensato un rallentamento di quella delle imprese private, sulla quale ha però inciso un effetto base sfavorevole. La produzione del settore dei servizi è invece accelerata a 8,0% a/a da 7,4% a/a in ottobre, in linea con l’aumento di utilizzo dell’energia elettrica del settore.

La crescita cumulata degli investimenti fissi nominali è rimasta invariata a 2,6% cum. a/a in novembre rispetto a ottobre, ancora largamente trainata dagli investimenti del settore statale, delle infrastrutture e del settore immobiliare seppur con un miglioramento degli investimenti nel settore manifatturiero.

La dinamica delle vendite al dettaglio è salita ulteriormente da 4,3% a/a in ottobre e a 5,0% a/a in novembre, supportata dal positivo andamento delle vendite di automobili e dal progressivo miglioramento del mercato del lavoro, mentre quella delle vendite on-line sembra essersi stabilizzata. I dati confermano che la ripresa sta guadagnando ulteriore terreno e l’attività economica sta accelerando anche nel 4° trimestre.

Fonte: BondWorld.it

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