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Intesa Sanpaolo: Francia. L’indice di fiducia dei consumatori è atteso recuperare a giugno

Intesa Sanpaolo – Francia. L’indice di fiducia dei consumatori è atteso recuperare a giugno, stimiamo a 96da 93. Il morale delle famiglie dovrebbe tornare a  risalire …

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Tuttavia, i primi dati  sul mercato  del lavoro hanno mostrato un calo di oltre mezzo milione di posti di lavoro nel 1°trimestre, che potrebbero arrivare a superare il milione entro la fine dell’anno.

– Italia. La fiducia di consumatori e imprese è attesa in recupero a giugno rispetto a maggio, anche se i livelli dovrebbero rimanere inferiori rispetto a quelli di marzo. Il morale delle famiglie è previsto a 97,5 da 94,3 di maggio; si dovrebbero registrare in particolare un miglioramento delle aspettative sull’economia e minori preoccupazioni occupazionali.

L’indice composito di fiducia delle imprese è atteso a 65,5 da 51,1 precedente. Il recupero dovrebbe essere più marcato  per  industria,  costruzioni  e  commercio  al  dettaglio,  che  non  per  i  servizi;  nel manifatturiero, il morale delle aziende è atteso a 82 da 71,2 di maggio. I livelli degli indici di fiducia restano comunque in territorio ampiamente recessivo.

– Stati Uniti. La spesa personal a maggio è attesa in rialzo del12% m/m, dopo -13,6% m/m di aprile  (che  dovrebbe  essere  rivisto  verso  l’alto  alla  luce  della  revisione  delle  vendite  al dettaglio).   Il reddito   personale dovrebbe   essere   ancora   sostenuto   dai   sussidi   di disoccupazione  ed  essere  in calo  di -3,5%  m/m,  dopo  +10,5%  m/m  di  aprile.  Il tasso  di risparmio dovrebbe calare intorno a 20% da 33% di aprile, lasciando ancora molto spazio per una dinamica solida dei consumi nel 3° trimestre.

Il deflatore dei consumi è previsto stabile, dopo -0,5%  m/m  di  aprile;  il deflatore coreè  atteso stabile  su  base  mensile,  dopo  due contrazioni consecutive,  con qualche  rischio  verso  il  basso.  I  dati  della  spesa  personale dovrebbero  determinare  una  revisione  verso  l’alto  delle  previsioni  dei  consumi  per  il  2° trimestre e fornire una base di partenza solida anche per i consumi del 3° trimestre.

I dati e gli eventi di ieri

BCE. Il resoconto della riunione di politica monetaria del 4 giugno rivela un primo cambiamento nella valutazione  dei  rischi  inflazionistici  di  medio  termine da  parte  del  consiglio. Anche  se l’occupazione potrebbe continuare a calare anche durante la prima fase della ripresa, facendo emergere una disoccupazione per ora controllata dai meccanismi pubblici di sostegno, c’è un rischio che emergano pressioni inflazionistiche in connessione allo “sconvolgimento delle filiere produttive, alla de-globalizzazione e a restrizioni legali connesse alla situazione sanitaria”.

Alcune merci e servizi “dovranno rincarare anche soltanto per garantire la sostenibilità dell’impresa”. Ciò rende le prospettive incerte. Qualche membro del consiglio ha anche sollevato il tema del rischio per  la  stabilità  dei  prezzi  che  a  lungo  andare  potrebbe  scaturire dall’accumulo di saldi liquidi nell’economia. Malgrado tali dubbi, il consiglio alla fine ha sottoscritto la valutazione di Lane e dello staff, accettando una previsione di ampia deviazione dell’inflazione dall’obiettivo di medio termine.

Un  altro  elemento  emerso  dai  verbali riguarda  il sostegno all’aumento del PEPP: “sono  state espresse  alcune  riserve  riguardo  ai  tempi  precisi  e  alla  portata  proposta  dell’espansione  della dotazione del PEPP”, in connessione ai dubbi sullo scenario inflazionistico e ai segnali di rimbalzo che  stavano  già  emergendo. 

Tuttavia,  ha poi prevalso  la  linea  che  bisognava  evitare  una restrizione delle condizioni finanziarie e sostenere l’espansione fiscale. Riguardo alla dimensione dell’aumento, “una gamma di preferenze è emersa a favore vuoi di un incremento più grande vuoi di uno più piccolo”.

Infine,  il  resoconto  include  anche  un’ampia  sezione  che  discute  i  meriti  dei  programmi  di acquisto, che sembra disegnata per fornire materiale per disinnescare la controversia apertasiin Germania a seguito della sentenza della corte costituzionale.Italia. I dati sul commercio estero extra-UEamaggio hanno evidenziatoun marcato recupero per le esportazioni (+37,6% m/m, all’incirca quanto perso il mese precedente), e viceversa una ulteriore, sia pur lieve, flessione delle importazioni (-2,4% m/m). Entrambi i flussi restano in ampio calo sull’anno (esportazioni -31%, importazioni-37,9%).

Il rimbalzo dell’export sul mese è trainato dai  comparti  più  falcidiati  in  precedenza,  cioè  beni  di  consumo  durevoli  (+189%)  e  beni strumentali  (+63%);  entrambi  però  restano  ampiamente  in  rosso  sull’anno  (-53%  e -36%, rispettivamente). I beni strumentali fanno segnare anche un rimbalzo dal lato dell’import (+13,6%m/m).

Le variazioni tendenziali più negative riguardano l’export verso Paesi MERCOSUR (-51,7%), Turchia (-44,4%) e Giappone (-32,9%), e l’import da India (-71,1%), OPEC (-68,3%), Turchia (-54,2%), Russia  (-45,8%)  e  Svizzera  (-43,9%);  in aumento  gli  acquisti  dalla  Cina  (+4,0%).

Pensiamo  che  il rimbalzo  su  base  congiunturale  del  commercio  estero  possa  continuare  nel  mese  di  giugno. Tuttavia, entrambi i  flussi  resteranno  significativamente  inferiori  ai  livelli  pre-shock  ancora  per diversi mesi.

Unione Europea. Eurostat stima che la produzione nei servizisia calata dell’11,3% m/m in marzo, con una caduta di -48,5% per alberghi e ristorazione, di -8,4% per i servizi alle imprese e di -7,2% per  i  trasporti.Relativa  tenuta  per  informazione  e  comunicazione  (-2,3%)  e  per  i  servizi professionali  e  scientifici  (-4,6%).

La contrazione dell’attività è stata sicuramente più ampia in aprile,  mese  caratterizzato  da  una  più  ampia  diffusione  delle  misure  di  confinamento,  mentre dovrebbe essere rimbalzata in maggio.

Stati Uniti

– Contagi 2422091, nuovi contagi 34800, decessi 124410, guarigioni 663562 (Fonte: JHU).

– Il trend dei nuovi contagi negli ultimi 14 giorni è in rialzo in 29 Stati, è stabile in 12 Stati e in calo in 12  Stati,  con  una  forte  accelerazione  in  molti  Stati,  fra  cui  Texas,  Arizona,  Florida.  Alcuni governatori segnalano un significativo aumento dell’utilizzo delle strutture sanitarie e hanno imposto l’utilizzo di dispositivi di protezione.

In Texas, il governatore ha rallentato il processo di riapertura delle attività aggregative e ha bloccato gli interventi chirurgici elettivi in 4 contee alla luce del calo dei letti disponibili negli ospedali.

– Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono circa stabili a 1,480mln nella settimana conclusa il 20 giugno, da 1,540 mln della settimana precedente. Nella settimana conclusa il 13 giugno, il tasso di disoccupazione assicurata cala a 13,4% da 14,1% della settimana precedente e i sussidi esistenti calano  a  19,522  mln  (-767  mila);  invece,  gli  individui  che percepivano  un  sussidio erogato  con i programmi  federali  per  la  pandemia aumentano a inizio  giugno  a  11,900  mln. 

Nella prima settimana  di  giugno,  il  totale  di  individui  che percepivano un sussidio era pari a 30,553 mln, in aumento di 1,294 mln rispetto a fine maggio. I dati  confermano  la  persistenza  delle  nuove  richieste  di  sussidio  intorno  a  1,5  mln  alla settimana, mentre si registra una correzione dei sussidi statali esistenti a fronte di un aumento di quelli federali. Il miglioramento del quadro dell’attività non sta generando, almeno per ora, una significativa ripresa del ritorno al lavoro per i circa 20 mln di individui che hanno perso il lavoro tra marzo e maggio.

– Gli ordini di beni durevoli(prel.) a maggio aumentano di 15,8% m/m, al di sopra delle attese di consenso,  dopo -18,1%  m/m  di  aprile,  sulla  scia  di  una  variazione  di  80,7%  m/m  nel comparto trasporti, concentrato nell’aeronautica ma diffuso anche al settore auto(+27,5% m/m). Al netto dei trasporti, gli ordini sono in rialzo di 4% m/m. Gli ordini di beni capitali ex-difesa crescono di 27,1% m/m, e al netto dei trasporti segnano una variazione di 2,3% m/m, con indicazioni  positive  per  gli  investimenti  nel  3°  trimestre. 

Anche  le consegne segnalano una svolta dopo due mesi negativi, con un rialzo di 4,4% m/m, particolarmente marcato nel settore trasporti (+12,1% m/m). Le consegne di beni capitali al netto di difesa e trasporti sono in  rialzo  di  1,8%  m/m.  I  dati  delle  consegne  per  ora  sono  meno  negativi  di  quanto  non  sia avvenuto all’inizio delle precedenti recessioni, e in particolare rispetto a quella del 2008-09, con un’indicazione di cauto ottimismo riguardo al sentiero degli investimenti nella recessione attuale.

– Il Weekly Economic Index della NY Fednella settimana del 20 giugno sale a -7,69 da -8,57 della settimana precedente, proseguendo sul sentiero di rialzo in atto dall’inizio di maggio.

– Gli stress test per le banche americane in questa fase hanno incluso anche scenari avversi collegati a  Covid-19  e  si  sono  conclusi  con  valutazioni  positive  riguardo  alla  capacità  del sistema bancario di affrontare lo shock.

La Banca centrale ha imposto limiti al pagamento dei dividendi (non potranno superare la media degli utili degli ultimi 4 trimestri) e ai buyback (bloccati nel 3° trimestre) e ha richiesto un aggiornamento della situazione patrimoniale nel 4° trimestre.

– George (Kansas  City  Fed)  ha  detto  che  lo  scenario  economico  è  circondato  da  una straordinaria incertezza. Questo richiederà una grande dose di pazienza da parte della Fed in attesa  che  si  chiariscano  le  implicazioni  dello  shock  causato  dalla  pandemia  e  ci  vorrà probabilmente molto tempo prima che ci siano informazioni attendibili per valutare se sarà necessario  ulteriore  stimolo. 

George ha anche dichiarato che l’andamento  dei  contagi manterrà  probabilmente  a  lungo  rischi  di  una  ripresa  del  distanziamento  sociale,  con implicazioni rilevanti per la crescita.

Fonte: BondWorld.it

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