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Intesa Sanpaolo: Francia produzione industriale recupera

Intesa Sanpaolo – Francia. La produzione industriale è vista proseguire anche a luglio il recupero iniziato a maggio; stimiamo nel mese un aumento di circa +6% m/m dopo il +12,7% m/m di giugno (a -6,6% a/a da -11,7% a/a precedente).

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Gli indici di fiducia hanno evidenziato un nuovo miglioramento del morale collegato a un aumento della capacità produttiva, che tuttavia resta a luglio inferiore di circa il 10% rispetto ai livelli pre-pandemia. Se confermato, il dato lascerebbe la produzione in rotta per un rimbalzo superiore a +20% t/t nel trimestre estivo, dopo il -17,1% t/t dei mesi primaverili.

– Italia. La produzione industriale è attesa in ulteriore recupero a luglio, stimiamo dell’ordine di +3,5% m/m. L’entità del rimbalzo su base congiunturale andrebbe affievolendosi rispetto al +8,2% m/m di giugno e al +41,6% di maggio, ma sembrano esserci ulteriori spazi di recupero visto che il tasso di apertura delle attività produttive nei mesi estivi sembra essere stato superiore alla usuale stagionalità.

In ogni caso, la tendenza annua rimarrà negativa probabilmente sino ai primi mesi del 2021. Stimiamo una contrazione di -12,6% nel 2020, seguita da un rimbalzo di +8,7% nel 2021.

– BCE. Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea lascerà invariata la politica monetaria. Il tasso sui depositi resterà a -0,50%, e il tasso sulle operazioni principali di rifinanziamento a 0%. Non si attendono in questa occasione neppure annunci riguardo a un nuovo aumento del PEPP, né estensioni dell’incremento transitorio dell’APP che era stato annunciato a marzo e che scade a fine anno.

L’unica azione possibile sembra un aumento del moltiplicatore che determina la quota di riserve in eccesso esentata dai tassi negativi, attualmente pari a 6 volte la riserva obbligatoria: l’eccesso di riserve sta crescendo, e i tassi interbancari sono oggi schiacciati a livelli di poco superiori al tasso sui depositi. Per quanto riguarda le previsioni dello staff, i dati estivi hanno confermato in pieno l’aspettativa che la fine delle misure di confinamento avrebbe condotto a un rapido rimbalzo dell’attività economica.

Le previsioni di crescita potrebbero perciò essere sostanzialmente confermate per il 2020 e il 2021, anche se non va esclusa la possibilità di piccole revisioni al rialzo sul 2020. Riguardo all’inflazione, rispetto a giugno lo staff deve fare i conti con un netto rimbalzo delle quotazioni petrolifere rispetto al profilo allora utilizzato, una minore incertezza riguardo alla ripresa post-Covid, ma anche con un cambio dell’euro molto più forte rispetto alle ipotesi di allora.

Al netto, il profilo dell’inflazione potrebbe essere rivisto al ribasso, ma bisogna considerare anche che la previsione di giugno era già piuttosto prudente (0,8% contro un consenso di 1,1%). Anche per evitare eccessive tensioni sul cambio, il comunicato manterrà un orientamento espansivo, confermando che i tassi resteranno pari o inferiori a quelli attuali.

I dati e gli eventi di ieri

Giappone. Gli ordini di macchinari core aumentano a luglio di 6,3% m/m (-16,2% a/a), con un rimbalzo significativo dopo -7,6% m/m di giugno. La variazione di luglio non è però sufficiente a compensare il crollo degli ordini del trimestre precedente (-12,9% t/t in primavera). Nel manifatturiero, gli ordini sono in rialzo di 5% m/m, dopo 5,6% m/m di giugno, con una crescita rispetto al 2° trimestre (+2,7%) insufficiente a colmare la correzione vista in primavera (-16,6% m/m).

Le previsioni per il 2° semestre sono di ripresa, ma lo scenario dipenderà anche dallo scenario politico. Il 14 settembre ci sarà l’elezione del nuovo segretario dell’LDP, che determinerà il successore del dimissionario Abe. L’attuale ministro delle finanze Suga, candidato favorito per la nomina a segretario, probabilmente manterrebbe le posizioni di Abe in termini di politica fiscale e monetaria espansiva.

Fonte: BondWorld.it

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