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Intesa Sanpaolo: Germania correzione dell’IFO

Intesa Sanpaolo – Germania. Prevediamo una correzione dell’IFO a ottobre, a 92,7 da 93,4 sulla scia della risalita dei contagi legati alla seconda ondata epidemica.

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L’indice sulle attese è visto in calo a 95,8 da 97,7 mentre l’indicatore sulla situazione corrente potrebbe risultare poco variato a 89,3 da 89,2.

– Stati Uniti. Le vendite di case nuove a settembre sono previste in rialzo a 1,030 mln, da 1,011 mln di agosto. L’indice di fiducia dei costruttori di case a ottobre è salito a 85, massimo dall’inizio della serie e punta a un proseguimento dell’aumento delle vendite.

Un vincolo all’espansione dell’attività sul mercato deriva dalla scarsità di case in offerta, su minimi storici.

I market mover della settimana

Nell’Eurozona, la settimana è molto densa di indicatori congiunturali. Le prime stime sul PIL del 3° trimestre mostreranno un rimbalzo generalizzato molto ampio su base congiunturale, che tuttavia è destinato a nostro avviso a essere ridimensionato nello scorcio finale dell’anno. Anche l’ultima parte della tornata di indagini di fiducia di ottobre dovrebbe mostrare una diffusa flessione del morale, in relazione alla recrudescenza della curva dei contagi COVID e alle nuove misure restrittive adottate in diversi Paesi.

L’inflazione di ottobre è attesa in ulteriore calo in Germania, stabile in Francia e nell’intera Eurozona, e in lieve risalita (temporanea, riteniamo) in Italia. La riunione della BCE si dovrebbe concludere senza misure di politica monetaria, ma prendendo atto dell’aumento dei rischi al ribasso.

La settimana ha molti dati di rilievo in uscita negli Stati Uniti, ma per lo più relativi al quadro retrospettivo. Il focus sarà sempre più sulla campagna elettorale e sulle aspettative per il dopovoto. Fra i dati in uscita, la prima stima del PIL del 3° trimestre dovrebbe confermare un solido rimbalzo della crescita, di 32,7% t/t ann., guidato dai consumi, ma sostenuto anche dagli investimenti e dalla spesa pubblica.

Le informazioni di settembre dovrebbero esser ancora positive, con ulteriori aumenti degli ordini di beni durevoli, delle vendite di case nuove, della spesa e del reddito personale. I deflatori dei consumi, sia headline sia core, dovrebbero registrare variazioni moderate, vicine a 0,2% m/m, soggette ancora a debolezza nella dinamica dei prezzi dei servizi.

I dati e gli eventi di venerdì

Area euro. La stima flash del PMI manifatturiero ha segnato un nuovo miglioramento a 54,4 da 53,7 di settembre, toccando un massimo da settembre 2018. L’indice è in territorio espansivo per il quarto mese consecutivo, dopo la brusca flessione dei mesi primaverili.

Gli indici per la produzione e per i nuovi ordini esteri confermano la forte crescita iniziata a luglio (rispettivamente a 57,8 e 56,0); l’occupazione, in lieve discesa, resta su valori coerenti con una contrazione degli organici (46,7 da 47,1 precedente). I prezzi sono visti in leggera crescita.

La forte espansione del manifatturiero è stata più che controbilanciata dal peggioramento del settore dei servizi: l’indice è sceso a 46,2 da 48,0. Il calo è guidato dai nuovi affari (44,9) ma anche dalle aspettative (a 54,6 da 59,3), che, tuttavia, restano in territorio espansivo. Al contrario, l’occupazione mostra una decelerazione nel ritmo di contrazione.

Non c’è alcuna evidenza di pressioni inflattive: aggregando manifatturiero e servizi emerge una lieve tendenza all’aumento dei prezzi pagati (52,8) ed un calo dei prezzi ricevuti (48,8). Il PMI composito è passato a 49,4 da 50,4 precedente, tornando in territorio recessivo dopo tre mesi di espansione.

Lo spaccato per Paese ha visto il PMI manifatturiero francese poco variato in territorio espansivo (51,0 da 51,2), mentre i servizi registrano un aumento nel ritmo di contrazione (46,5 da 47,5). L’indice composito, a 47,3 da 48,5 precedente, è stabile al di sotto del valore-soglia: le indicazioni riflettono il timore di un rallentamento della ripresa a causa dell’aumento dei contagi. In Germania, il PMI manifatturiero è cresciuto a 58,0 da 56,4 (massimo da maggio 2018).

Il balzo è stato forte per gli indici dei nuovi ordinativi totali (65,9) mentre gli ordini esteri rimangono circa stabili (61,0 da 61,2); l’occupazione, invece, continua a segnare una contrazione. L’indice composito della Germania è passato a 54,5 in ottobre, da 54,7 di settembre: la forte impennata della produzione manifatturiera è stata controbilanciata dal calo nei servizi (a 48,9 da 50,6 precedente), passati in territorio recessivo dopo l’espansione vista nei mesi estivi.

Area euro – Covid-19. In attesa di osservare gli effetti delle più recenti misure restrittive, per ora il contagio accelera in tutta Europa.

Le situazioni più gravi nell’Eurozona ora sono in Belgio (1202 casi e 4,9 morti per 100mila abitanti negli ultimi 14 giorni), Francia (548,6 e 2,9), Slovenia (626 e 1,9), Lussemburgo (709 e 2,3), Paesi Bassi (652 e 2,6), Spagna (394 e 3,9), Slovacchia (404 e 1,8).

In Spagna, il Governo ha dichiarato lo stato di emergenza fino all’8 novembre. Il primo ministro, inoltre, ha detto che chiederà l’approvazione del Parlamento per poter estendere lo stato di emergenza fino a maggio. Il provvedimento prevede un coprifuoco su tutto il territorio nazionale, con l’esclusione delle isole Canarie, dalle 23 alle 6 del mattino e proibisce gli incontri che superino le sei persone non conviventi.

Alle regioni è permesso accorciare o estendere il coprifuoco di un’ora e chiudere i confini regionali o altre zone del loro territorio in caso di necessità. Passati i 15 giorni, salvo estensione dello stato di emergenza, il coprifuoco non sarà più obbligatorio in tutta la Spagna e la sua adozione dipenderà dai presidenti delle singole regioni. L’obiettivo del Governo è quello di abbassare il numero dei contagi bisettimanali dai 394 per100mila abitanti registrati mediamente nelle ultime 2 settimane a 25.

In Italia, il nuovo DPCM in vigore da oggi prevede la chiusura alle 18 per tutte le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie); il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico mentre è consentita la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze, e con consegna a domicilio.

Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto, nonché le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò. Sospese anche le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.

Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza. L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione (materna, elementari e medie) e per i servizi educativi per l’infanzia continuerà a svolgersi in presenza, mentre le scuole superiori dovranno adottare modalità di didattica a distanza per almeno il 75% delle attività.

Le disposizioni sono valide sino al 24 novembre. Secondo la stampa, già domani potrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale un nuovo decreto per il ristoro economico entro metà novembre delle categorie più colpite dagli ultimi DPCM.

Stati Uniti. I dati sul voto anticipato continuano a registrare record. In base alle informazioni raccolte da Election Project e disponibili al 25/10, 59,477 mln di persone hanno già votato, contro un totale di 47,2 mln di voti registrati fino al giorno prima delle elezioni del 2016 e 58 mln di voti ricevuti nei giorni successivi (per la maggior parte degli stati è sufficiente che il timbro postale sia al massimo il giorno del voto). I voti per posta sono pari a 40 mln, e quelli in persona sono 19,4 mln.

Per i 19 stati che raccolgono le informazioni sulla registrazione ai partiti degli elettori, si osserva un netto vantaggio democratico nel voto per posta (49% dei voti anticipati, contro 27,9% dei repubblicani e 22,4% di chi non segnala registrazione a un partito) a fronte di un marginale vantaggio repubblicano nel voto in persona (40,2% repubblicani, 37,5% democratici, 21,7% nessun partito). A nove giorni dall’Election Day, i voti raccolti sono pari al 43% del totale delle schede raccolte nell’elezione del 2016.

Stati Uniti. I nuovi contagi sono di nuovo in ripresa, con trend in rialzo in gran parte degli stati e aumenti particolarmente marcati nelle aree meno urbanizzate del paese, concentrati negli stati del midwest, con crescenti pressioni sulle strutture ospedaliere. I dati del 25/10 registrano 59624 nuovi casi, con una media a 7 giorni di 69804 casi, in rialzo del 32% sulle due settimane precedenti (fonte: NY Times).

La risposta istituzionale e individuale a una terza ondata di contagi potrebbe contribuire al rallentamento dell’attività nei prossimi mesi, amplificando gli effetti del mancato rinnovo delle misure di stimolo fiscale, per ora le misure restrittive sono modeste e ancor una volta lasciate a decisioni a livello locale.

Stati Uniti. L’attività del Senato conferma la scelta repubblicana di privilegiare la nomina di un nuovo giudice alla Corte Suprema rispetto a passare un pacchetto di stimolo fiscale. Dopo il voto favorevole della Commissione giustizia, ieri il Senato ha votato per determinare la data della conferma in aula della nomina di A. Coney Barrett, fissata per oggi.

McConnell, che aveva perseguito la nomina dei giudici come principale obiettivo del suo mandato di presidente del Senato, ha affermato che molto di quello che il Senato ha fatto in questi 4 anni verrà probabilmente prima o poi ribaltato, ma “non saranno in grado di fare molto su questo fronte, per molto tempo a venire”. La nomina di Barrett alla Corte Suprema suggella una maggioranza conservatrice di 6-3 che avrà probabilmente effetti rilevanti sulla legislazione per molti decenni.

Stati Uniti. Il PMI manifatturiero flash a ottobre aumenta solo marginalmente, a 53,3 da 53,2 di settembre, con qualche segnale di indebolimento. I nuovi ordini sono poco variati, a 54,2 da 54, mentre gli ordini dall’estero correggono a 49,1 da 50,7. L’occupazione rimane in territorio positivo ma cala per il secondo mese consecutivo, scendendo a 51,3 da 52,6. La produzione segna un rallentamento a 53 da 53,3 (e da 53,9 di agosto) e tempi di consegna scendono a 42,2 da 43,6.

Nei servizi invece si registra un rafforzamento, con il sesto aumento consecutivo, a 56 da 54,4 di settembre (e dal minimo di aprile a 27), e un ampio balzo delle aspettative di business, a 71,3 da 57,1 (massimo da febbraio 2018). L’occupazione corregge a 53,1 da 54,4 e la nuova attività scende a 54,3 da 55,1, restando comunque saldamente al di sopra di 50. L’indice composito è in rialzo a 55,5 da 54,3, dopo la modesta flessione di settembre, con la produzione in aumento a 55,5 mentre l’occupazione e gli ordini sono in calo a 52,8 (da 54,1) e a 54,3 (da 54,9), rispettivamente.

Nel complesso, i dati confermano l’espansione dell’attività, con un’accelerazione nei servizi, ma rivelano qualche scricchiolio sul fronte di ordini e occupazione e confermano la necessità di un nuovo round di stimolo fiscale per mantenere l’espansione su ritmi sufficienti a sostenere la riduzione della disoccupazione.

Fonte: BondWorld.it

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