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Intesa Sanpaolo: Germania Inchiesta congiunturale Ifo

Intesa Sanpaolo – Germania. L’inchiesta congiunturale Ifo chiuderà il ciclo di novembre di sondaggi sul clima di fiducia in Germania……….

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Prevediamo che l’attuale indice di attività rimbalzerà di otto decimi a 98,6 a novembre, 1,1 punti sopra il minimo di quasi cinque anni, segnato ad agosto.

Le aspettative potrebbero aumentare di un punto a 92,5, che si aggiungono ai sei decimi di ottobre.

Di conseguenza, l’indice globale del clima di fiducia dovrebbe aumentare di 9 decimi a 95,5 in novembre, appena 1,2 punti sopra il minimo di quasi 7 anni visto ad agosto.

All’inizio di questo mese, ZEW e PMI hanno mostrato i primi indizi di stabilizzazione dell’attività produttiva, pur indicando una tendenza corrente ancora in flessione.

– Belgio. L’indice di fiducia economica elaborato dalla Banca del Belgio è visto in correzione a novembre, stimiamo a -5,2 da -4,6 di ottobre.

Potrebbe vedersi un nuovo ritracciamento nel sotto-indice per il manifatturiero, che, nonostante il peggioramento da inizio anno, rimane in linea con la media storica.

Intesa Sanpaolo – I market mover della settimana

Calendario fitto di dati in uscita nell’Eurozona. La stima flash di novembre dovrebbe indicare che l’inflazione ha accelerato di tre decimi all’1,0% dallo 0,7% nell’Eurozona, mentre in Francia di un decimo all’1,0% da 0,9%; in Italia, invece, è attesa scendere ancora (a 0,1% da 0,2%) per effetto della stagionalità.

Le indagini di fiducia di novembre potrebbero mostrare un miglioramento dell’indice ESI a 102,5 da 100,8 (supportato sia dall’industria sia dai servizi); anche in Italia il morale delle imprese è atteso in ripresa, stimiamo a 99,4 da 99,0.

In Francia, invece, il morale dei consumatori potrebbe calare marginalmente (a 103) ma la spesa per consumi (ottobre) dovrebbe rimbalzare dopo il crollo di settembre.

Sul fronte del mercato del lavoro, la disoccupazione Eurozona a ottobre è vista stabile al 7,5% per il terzo mese consecutivo, mentre in Italia potrebbe lievemente calare (a 9,8% da 9,9%).

Infine, la stima finale per il terzo trimestre dovrebbe confermare che in Francia il PIL è avanzato di 0,3% t/t e in Italia di solo lo 0,1% t/t.

Intesa Sanpaolo – La settimana ha diversi dati di rilievo negli Stati Uniti, in uscita entro mercoledì per via della festività di Thanksgiving.

La fiducia dei consumatori a novembre dovrebbe segnare un modesto ritracciamento.

Fra i dati di ottobre, gli ordini di beni durevoli dovrebbero essere in calo, il deficit della bilancia commerciale dei beni è atteso in marginale ampliamento, reddito e spesa personale dovrebbero segnare moderati rialzi, con il deflatore core dei consumi in aumento dello 0,2% m/m.

La seconda stima del PIL del 3° trimestre è attesa in linea con il dato preliminare (+1,9% t/t ann.).

Il Beige Book preparato per la riunione del FOMC di dicembre dovrebbe segnalare attività in espansione a ritmi più contenuti, con stagnazione del manifatturiero e crescita moderata dei consumi.

I dati e gli eventi di venerdì

BCE. Nel discorso pronunciato venerdì, Lagarde, presidente della BCE, non ha dedicato che un paragrafo alla politica monetaria: la BCE continuerà a sostenere l’economia e a rispondere ai futuri rischi in linea con il mandato della stabilità dei prezzi, e nei prossimi mesi monitorerà gli effetti collaterali delle sue misure.

Per il resto, ha parlato dell’utilità di usare più attivamente la politica fiscale e di completare i progetti europei di riforma e integrazione dei mercati (Services Directive, capital markets union e digital single market).

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. M. Bloomberg ha annunciato la propria candidatura per la presidenza degli Stati Uniti nelle fila del partito democratico, con l’intenzione di posizionarsi nell’area del centro moderato, finora dominata da Biden.

La presentazione della candidatura di Bloomberg sottolinea il suo sentiero di successo imprenditoriale costruito da zero (contrariamente alla storia di Trump, che ha ereditato un impero immobiliare dal padre) e promette politiche di equità e riduzione delle diseguaglianze (maggiori imposte sui contribuenti con ricchezza elevata e trattamento equo per la classe media in difficoltà), oltre che di difesa dell’ambiente.

Sembra che Bloomberg intenda non partecipare alle primarie iniziali (Iowa, New Hampshire, South Carolina e Nevada) per concentrarsi su quelle del super-Tuesday (3 marzo), dove potrebbe avere risultati migliori e decisivi per la nomination.

Stati Uniti. Gli indici PMI Markit a novembre (prel.) sono in aumento per il terzo mese consecutivo.

L’indice manifatturiero sale a 52,2, da 51,3 di ottobre, con incrementi modesti diffusi ai principali sotto-indici (ordini, occupazione, output), tutti in territorio espansivo; gli ordini all’export segnano invece una marginale correzione (a 50,7).

Nei servizi, l’indice di attività aumenta a 51,6, con indicazioni positive sia per le sotto-componenti coincidenti sia per le aspettative.

Pertanto, l’indice composito è in rialzo di 1 punto, a 51,9 da 50,9, con i sotto-indici di attività, occupazione e ordini in miglioramento ininterrotto da settembre.

Questi dati sono in linea con una valutazione moderatamente positiva della congiuntura americana anche se la crescita nel 4° trimestre probabilmente segnerà un rallentamento in parte spinto da scorte e canale estero, oltre che da una normalizzazione della dinamica dei consumi dopo due trimestri insostenibilmente forti.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. L’indice della Kansas City Fed per il settore manifatturiero a novembre è stabile in territorio negativo, a -3, segnalando modesta contrazione dell’attività, ma le aspettative a 6 mesi sono positive, con indicazioni di ripresa della crescita.

Le imprese riportano significative difficoltà nel reperire manodopera, con effetti negativi sulla produzione e sono frenate nelle loro decisioni dall’incertezza relativa alla politica commerciale.

L’indagine, meno ottimistica di quella della Philadelphia Fed, è comunque in linea con un ISM in avvicinamento verso la soglia di 50.

Stati Uniti. La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a novembre (finale) aumenta a 96,8 da 95,5 di ottobre, con aspettative in rialzo a 87,3 da 84,2 e valutazione della situazione corrente in calo a 111,6 da 113,2.

La disaggregazione per appartenenza politica mostra pessimismo per gli elettori democratici e ottimismo per quelli repubblicani.

Nell’insieme, i dati registrano valutazioni molto positive per la situazione finanziaria corrente e attesa, aumento della ricchezza netta, tassi sui mutui in calo.

Questi fattori continueranno a sostenere la dinamica dei consumi, anche se lo scenario rimane soggetto a rischi verso il basso.

Le aspettative di inflazione, a 2,5% sia sull’orizzonte a 1 anno sia su quello a 5-10 anni, si mantengono all’interno dell’intervallo di fluttuazione dell’ultimo anno.

Fonte: BondWorld.it

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