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Intesa Sanpaolo: Germania indice fiducia IFO ulteriore calo

Intesa Sanpaolo – Germania. A seguito della sorpresa negativa del sondaggio ZEW, l’indice di fiducia IFO dovrebbe registrare un ulteriore calo, passando da 97,4 punti in giugno a 96,8 punti in luglio……….

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Intesa SanPaolo


Pensiamo che il calo dei nuovi ordini del mese scorso possa avere un impatto sulla componente delle condizioni attuali; dopo la stabilizzazione di giugno, prevediamo una flessione di 1,3 punti a 99,5 punti.

D’altronde, anche i PMI flash sono peggiorati. Per quanto riguarda la componente delle attese, dopo il calo dei due mesi precedenti, vediamo per ora solo una moderata diminuzione, a 94,0 punti in luglio rispetto a 94,2 punti in giugno.

– BCE. Si riunisce il consiglio direttivo BCE. Il presidente Draghi ha preannunciato nuove misure, nel caso in cui i dati non avessero indicato un significativo miglioramento.

Poiché questo sembra essere il caso, ci aspettiamo che il consiglio direttivo annunci come minimo una modifica alla forward guidance , introducendo un orientamento espansivo esplicito, e un allentamento dei vincoli ai reinvestimenti delle scadenze APP che consenta di spostare gli acquisti su titoli a più lungo termine.

Non saremmo neppure sorpresi da un aumento del limite per emittente dal 33 al 50%, che renderebbe più potente l’APP nel caso sia necessario riprendere gli acquisti netti.

Il mercato sembra posizionato per misure immediate più aggressive, che includano anche un taglio immediato del tasso sui depositi a -0,50%, ma ci sembrerebbe ragionevole effettuare un eventuale taglio soltanto dopo aver modificato formalmente l’orientamento.

Le ultime dichiarazioni (Coeuré, Villeroy de Galhau) prima del periodo di silenzio sembravano aver cercato di raffreddate un po’ le attese, pur confermando la propensione del consiglio ad annunciare nuove misure.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. Gli ordini di beni durevoli a giugno (prel.) sono attesi in aumento di 1,5% m/m, dopo -1,3% m/m di maggio, sulla scia di una ripresa dell’aeronautica civile.

Al netto dei trasporti, gli ordini dovrebbero aumentare di 0,2% m/m, dopo +0,4% m/m di maggio.

Gli ordini di beni capitali al netto di trasporti e difesa dovrebbero essere in modesto rialzo, +0,2% m/m, dando supporto a una valutazione di quasi-stabilità del settore manifatturiero.

– Stati Uniti. La bilancia commerciale dei beni a giugno (prel.) dovrebbe registrare un deficit di 72 mld, da -74,5 mld di maggio, con un calo atteso dell’export di circa -1% m/m (in gran parte dovuto a prezzi più bassi), a fronte di una correzione più ampia delle importazioni (determinata sia dai prezzi sia dai volumi).

A giugno si dovrebbe vedere un ulteriore ampliamento del disavanzo con la Cina, ma una chiusura di quello con il Canada. Il canale estero dovrebbe dare un ampio contributo negativo (-0,5pp) alla crescita del 2° trimestre.

Intesa Sanpaolo – I dati e gli eventi di ieri

Area euro. I PMI flash di luglio sono stati ancora peggio delle nostre attese, che erano più caute del consenso, e, ancora una volta, è il settore manifatturiero che sorprende negativamente.

Il PMI manifatturiero è sceso da 47,6 a 46,4.

La flessione è diffusa a tutte le componenti, e lascia ben poco spazio alla speranza che la produzione possa risalire ad agosto: l’indice sul libro ordini (43,3) è al livello più basso dal 2009.

Più diffusa anche la flessione dei nuovi ordini, mentre le imprese rincorrono la debolezza della domanda tagliando le scorte di input produttivi e prodotti finiti, ma la situazione delle scorte non pare ancora normalizzata.

Sulla base dei dati pubblicati, bisogna attendersi che anche la lettura di agosto del PMI manifatturiero sia molto debole, e forse di nuovo in calo.

Decisamente meglio i servizi a 53,3, in lieve ribasso rispetto a giugno, che consentono all’indice composito di limitare la flessione a 51,5.

I PMI di luglio sono coerenti con una variazione del PIL dell’eurozona di 0,9% a/a e 0,24% t/t nel terzo trimestre, con una probabilità di variazione congiunturale negativa inferiore al 20%.

Al momento, infatti, costruzioni e terziario compensano la contrazione dell’industria manifatturiera.

Intesa Sanpaolo – Germania. L’indice PMI composito è sceso da 52,6 a giugno a 51,4 in luglio. Si tratta del minimo degli ultimi sei anni.

La maggior parte di questa riduzione è dovuta al settore manifatturiero, che segnala la fase peggiore degli ultimi sette anni (43,1 punti in luglio contro 45,0 punti in giugno.

Ciò è persino peggio delle nostre aspettative, che era già più pessimista del consenso del mercato).

Anche i servizi sono diminuiti, passando da 55,8 a giugno a 55,4 a luglio.

Tuttavia, mentre l’indice manifatturiero segnala una contrazione dell’attività nei mesi estivi, i servizi rimangono resilienti e dovrebbero solo rallentare la propria crescita.

Allarmante, in particolare, è il brusco calo della produzione manifatturiera associata a ordini in calo. La valutazione degli ordini dall’estero ha registrato il calo più marcato negli ultimi dieci anni.

Gli ultimi indici PMI creano un forte rischio al ribasso per le nostre stime di crescita nella seconda parte dell’anno.

È probabile che la crescita tedesca si collochi nei mesi estivi a 0,0-0,2%, contro lo 0,4% t/t del 1Q2019, al di sotto delle nostre previsioni precedenti, e dopo un secondo trimestre che potrebbe anche aver registrato una variazione marginalmente negativa.

Francia. L’indice di fiducia presso le imprese manifatturiere elaborato dall’INSEE cala a sorpresa a luglio di un punto a 101 da 102 di giugno.

Il calo è spiegato da una correzione della produzione attuale e attesa a fronte di un calo della domanda interna (mentre gli ordini esteri aumentano).

Le pressioni sui prezzi rimangono orientate verso il basso. In media trimestrale, il morale nel manifatturiero era leggermente peggiorato nel secondo trimestre rispetto al primo.

L’ulteriore calo all’esordio del terzo pospone le nostre attese di una accelerazione dell’output all’autunno.

Intesa Sanpaolo – Belgio. L’indice di fiducia economica elaborato dalla Banca del Belgio è marginalmente peggiorato a luglio, a -5,0 da -4,9.

Il consenso era per un marginale miglioramento. Il dettaglio mostra un nuovo e inatteso calo del morale nel manifatturiero a -9,1 da -8,5.

Il calo è stato compensato dal miglioramento di morale del settore edilizio. In media trimestrale l’indice era già calato a giungo a -3,9 da -1,3.

L’indagine di luglio conferma che il trend nel manifatturiero dei paesi core rimane orientato verso il basso anche nel terzo trimestre.

Intesa Sanpaolo – Regno Unito. Il nuovo premier Boris Johnson ha ribadito che intende completare l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea il 31 ottobre, “senza se e senza ma”, e ha prospettato un governo pieno di sostenitori di una hard Brexit .

Johnson ha ribadito la convinzione che un nuovo negoziato può portare alla cancellazione del meccanismo di salvaguardia per il confine irlandese.

Il maggior rischio che Johnson fronteggia a questo punto è costituito da un voto di sfiducia in parlamento, seguito da elezioni anticipate.

Malgrado l’appoggio esterno di DUP, infatti, la maggioranza è attualmente di 2 soli seggi e potrebbe presto scendere a 1 seggio.

In caso di elezioni anticipate, la campagna elettorale potrebbe essere imperniata sul tentativo di riportare nel partito conservatore gli elettori favorevoli a una hard Brexit .

Stati Uniti. Il PMI manifatturiero Markit (stima flash) è sceso da 50,1 a 50,0 in luglio, ma con una ripresa dei nuovi ordini. L’indice dei servizi è rimbalzato da 50,7 a 52,2. Perciò, l’indice composito è salito da 51,5 a 51,6.

Fonte: BondWorld.it

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