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Intesa Sanpaolo: Germania indice ZEW in erosione

Intesa Sanpaolo – Germania. A maggio, l’indice ZEW delle aspettative è atteso erodere, in parte, la forte crescita di aprile, arrivata dopo il crollo di marzo (-49,5 punti); l’indice dovrebbe, quindi, fermarsi a quota 20,0 punti …

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La situazione corrente, invece, è attesa salire a -70 punti da -91,5 precedente, riflettendo così l’allentamento delle misure di contenimento iniziato dal 20 aprile.

– Stati Uniti. I nuovi cantieri residenziali ad aprile sono previsti in contrazione a 850 mila, da 1,216 di marzo, quando avevano già segnato un calo di -22,3% m/m (picco recente a gennaio: 1,619 mln). I dati di aprile incorporeranno gli effetti del lockdown nel settore delle costruzioni diffuso a molti stati.

L’employment report ha registrato un calo di occupati di 415 mila nel settore delle costruzioni residenziali, portando il totale degli occupati sui livelli di novembre 2015. Le nuove licenze dovrebbero crollare a 980 mila, da 1,353 mln di marzo.

L’indice di fiducia dei costruttori di case è crollato a 30 ad aprile, da 72 di marzo, portandosi sui livelli di metà 2012. L’attività di costruzione dovrebbe restare debole per diversi trimestri, sulla scia dell’impennata della disoccupazione.

Tuttavia, rispetto alla grande recessione, il settore immobiliare nella fase attuale è meno fragile, dato che è caratterizzato da una carenza di offerta, mentre i tassi sono molto al di sotto della media storica.

– Stati Uniti. La Fed ha diffuso il testo che Powell presenterà oggi durante l’audizione alla Commissione bancaria del Senato sul CARES Act e sui programmi di prestiti della Fed, a cui parteciperà anche il segretario del Tesoro Mnuchin. Il punto principale del testo di Powell è che, in questo periodo straordinario di rapidissimo crollo dell’attività economica e di violento rialzo della disoccupazione, la Fed “è impegnata a usare l’intera gamma di strumenti per sostenere l’economia”, riconoscendo che questo sforzo è parte di un insieme più ampio di misure attuate dal settore pubblico.

Il testo ricalca gli interventi di Powell dell’ultima settimana (intervista televisiva di domenica, v. Macro Flash di ieri, e discussione al Peterson Institute di qualche giorno prima), con una guida ragionata alle misure attuate dalla banca centrale in questi mesi, guidate dal mandato della Fed per raggiungere la massima occupazione e la stabilità dei prezzi, e promuovere la stabilità dei mercati finanziari.

Con particolare riguardo al CARES Act, oggetto dell’audizione di oggi, Powell ricorda che l’istituzione delle facility per i prestiti al settore privato è attuata in congiunzione con il Tesoro, e permette alla Fed di erogare risorse fino a 2,6 tln di dollari, con la disponibilità di 454 mld per coprire possibili perdite collegate all’erogazione del nuovo credito.

In questo settore di interventi, la Fed si impegna a essere totalmente trasparente, comunicando su base mensile tutti i dettagli sui programmi di prestiti.

Durante l’audizione è possibile che Powell descriva nuovamente lo scenario macro delineato nei recenti interventi, con una ripresa incerta e graduale dal 2° semestre in poi, con un tasso di disoccupazione molto elevato e un livello del PIL al di sotto di quello pre-pandemia probabilmente almeno ino alla fine del 2021.

Nell’audizione Powell dovrebbe però sottolineare ancora che gli strumenti a disposizione della Fed sono efficaci e hanno ancora margini per aumentare lo stimolo monetario in caso fosse appropriato.

I dati e gli eventi di ieri

Area euro. Francia e Germania hanno annunciato che sosterranno l’iniziativa di costituire un fondo temporaneo per la ripresa, finanziato da emissioni di debito dell’Unione Europea, con l’obiettivo di intervenire mediante trasferimenti alle regioni e ai settori più colpiti dalla pandemia.

Secondo il comunicato, le erogazioni avverranno attraverso progetti dell’Unione Europea coerenti con le priorità già note (transizione verde, digitalizzazione, protezione delle catene del valore), e saranno condizionate a un “chiaro impegno degli Stati membri a seguire politiche economiche solide e un’ambiziosa agenda di riforme”.

Il fondo, che dovrebbe coincidere con “lo strumento per la ripresa” menzionato dalla presidente della Commissione von der Leyen la scorsa settimana, sarebbe di 500 miliardi di euro. Il piano di rimborso delle obbligazioni sarà a lungo termine.

La proposta non rappresenta una ‘mutualizzazione’ del debito pubblico, perché il controllo sulla spesa resterebbe nelle mani della Commissione Europea, lo strumento è una tantum e la concessione degli aiuti è condizionata; tuttavia, si allontana dal meccanismo dei prestiti fin qui seguito, e rappresenta una risposta più costruttiva al problema del livello del debito pubblico di alcuni paesi europei, fra i quali l’Italia.

La Commissione in passato aveva accennato all’utilizzo di 3 anni di flessibilità del piano finanziario pluriennale, che sarebbero ammontati a circa 320 miliardi; la proposta formale della Commissione, che dovrà tenere conto anche della proposta franco-tedesca, è ora attesa per il 27 maggio.

Il documento franco-tedesco menziona anche la necessità di introdurre un livello minimo di tassazione e un regime di equa tassazione dell’economia digitale nell’Unione.

BCE. In un’intervista pubblicata da 4 quotidiani europei, la presidente Lagarde è tornata a ribadire che la dimensione del PEPP potrebbe essere modificata, se necessario, e che tale strumento è ritenuto oggi più adatto rispetto alle OMT.

La BCE valuta in 1000-1500 miliardi il maggior fabbisogno generato dalla crisi nel 2020, più di quanto stimato dalla Commissione Europea nelle sue previsioni di maggio, e non tutti gli Stati potrebbero essere in grado di far fronte autonomamente alle esigenze. Per quanto riguarda il Recovery Fund, secondo la presidente della BCE la combinazione migliore sarebbe quella di combinare erogazioni tramite trasferimenti a fondo perduto e crediti con scadenza molto lunga e a tassi contenuti.

US Covid-19 update

– Contagi 1508598, nuovi contagi 21600, decessi 90353, guarigioni 283178 (Fonte: JHU).

– La NY Fed prosegue sul sentiero di tapering degli acquisti di Treasury. Nell’aggiornamento settimanale dell’operatività, la NY Fed indica acquisti programmati di Treasury per circa 30 mld fra il 18 e il 22 maggio, con una media di circa 6 mld al giorno, in calo da 7 mld al giorno della settimana precedente.

– La Business Leaders Survey condotta fra il 4 e il 10 maggio dalla NY Fed presso le imprese che operano nel settore dei servizi registra un indice di attività a -75,8, poco variato dal mese precedente. Il clima di business segnala una situazione peggiore del normale per la quasi totalità delle imprese, a -92,9. Anche gli indici dell’occupazione (a -53,5 da -38,5), dei salari (a -18,9), dei prezzi ricevuti (-19,8) e della spesa in conto capitale (-47,7) sono in territorio ampiamente negativo.

Tuttavia, gli indicatori prospettici a 6 mesi sono in significativo miglioramento, pur restando ancora al di sotto dello zero. I dati sono raccolti nei giorni in cui il lockdown iniziava a essere parzialmente eliminato in molti stati e segnalano che nei mesi successivi si dovrebbe vedere un parziale recupero dell’attività e dell’occupazione.

Le domande speciali del mese rivolte alle imprese sia del manifatturiero sia dei servizi riguardano gli effetti di Covid-19. La maggior parte delle imprese riporta ampi effetti sull’attività e sull’occupazione, considerati però per la maggior parte temporanei. Il 75% delle imprese che operano nei servizi e l’80% di quelle manifatturiere hanno fatto domanda per i fondi del Paycheck Protection Program.

Fra le imprese che hanno fatto richiesta, circa l’80% delle imprese dei servizi e il 90% di quelle manifatturiere riportano di avere avuto l’approvazione per ricevere i fondi, con la restante parte in attesa di risposta da parte della Small Business Administration.

Fonte: BondWorld.it

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