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Intesa Sanpaolo: Germania la produzione industriale è calata

Intesa Sanpaolo – Germania. In luglio, la produzione industriale è calata di -0,6% m/m, dopo il -1,1% (rivisto da -1,5%) di giugno. La variazione tendenziale migliora da -4,7 a -4,2% a/a…………

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Nel manifatturiero si è registrata una contrazione di -0,8% m/m, dovuta alla flessione della produzione di beni intermedi e beni di investimento; la produzione di beni di consumo è risalita di 0,6% m/m.

In calo la produzione di energia (-1,3% m/m), mentre sono tornate a crescere le costruzioni (+0,2% m/m).

I sondaggi PMI ed Ifo avevano avvisato che una ripresa era poco probabile, almeno nel manifatturiero; inoltre, ieri anche gli ordinativi erano stati deboli.

I dati confermano che il PIL tedesco potrebbe registrare un nuovo trimestre di marginale contrazione.

Alla luce del dato tedesco, è probabile una lieve contrazione anche dell’indice di produzione per l’intera Eurozona, che sarà pubblicato la prossima settimana.

– Area euro. La seconda stima dovrebbe confermare che il PIL nel secondo trimestre è cresciuto di 0,2% t/t da 0,4% t/t grazie al contributo delle esportazioni nette dovuto alla frenata delle importazioni, mentre la domanda interna ha ristagnato. La crescita acquisita si trova ora all’1,0%.

Nel trimestre in corso non ci attendiamo alcuna riaccelerazione, a motivo della perdurante debolezza del settore manifatturiero.

– Italia. È atteso a mercati chiuso il pronunciamento di Moody’s sul rating sovrano dell’Italia, attualmente “Baa3” con outlook stabile.

Lo scorso giugno, l’agenzia aveva definito determinante la legge di bilancio 2020 per l’evoluzione del merito di credito italiano; è verosimile pertanto un nulla di fatto, in attesa di maggiori dettagli sui punti programmatici e sulla politica di bilancio del nuovo governo.

Nei giorni scorsi sono arrivati i comunicati di Fitch e Standard and Poor’s dopo la formazione del nuovo esecutivo: Fitch ha parlato di un rischio ridotto di scontro con la Ue sui conti pubblici, pur aggiungendo che il rischio politico rimane elevato; anche secondo S&P, la formazione del governo facilita l’approvazione del budget, pur non avendo per ora un impatto immediato sul rating sovrano dell’Italia.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. Il discorso di Powell sullo scenario economico chiuderà la serie di interventi prima del silenzio pre riunione del FOMC.

Il presidente della Fed manterrà spalancata la porta per ulteriore stimolo, ri-affermando l’impegno a intervenire per sostenere l’espansione a fronte di rischi dalla domanda globale e dalla politica commerciale.

Ma il punto rilevante ora è quanto Powell intenderà avvicinare la posizione della Fed a quella del mercato che sconta tre tagli entro gennaio e tassi all1% entro fine 2020.

La Fed potrebbe ritirare il riferimento a misure di “aggiustamento di metà ciclo” utilizzato a fine luglio e sottolineare invece i probabili effetti già in atto dell’aumento di incertezza (v. commento Fed più sotto).

– Stati Uniti. L’ employment report di agosto dovrebbe confermare un quadro positivo del mercato del lavoro, nonostante le tensioni commerciali, ma anche il trend in rallentamento della dinamica occupazionale, ormai evidente per quanto riguarda gli occupati nel settore privato.

La previsione è di aumento degli occupati non agricoli di 140 mila, al di sotto del dato di luglio (164 mila).

Per gli occupati privati, la crescita attesa è di 120 mila, ben al di sotto della media mensile del 2018 (215 mila), dei primi 7 mesi del 2019 (157 mila) e degli ultimi tre mesi (136 mila).

La crescita della forza lavoro dovrebbe portarsi su un trend in calo nei prossimi trimestri, dopo un anno e mezzo di partecipazione circa stabile.

Il tasso di disoccupazione dovrebbe essere invariato a 3,7%, come a giugno e luglio, con qualche rischio verso il basso in caso di una correzione del tasso di partecipazione a 62,9%, dopo il rialzo a 63% di luglio.

I salari orari, attesi in rialzo di 0,3% m/m per il quarto mese consecutivo, dovrebbero confermare il trend retributivo superiore al 3% (3,1% a/a).

Alla luce delle tensioni commerciali di nuovo in aumento e degli interventi dei partecipanti al FOMC, i dati relativi al periodo fra le due riunioni sono relativamente poco importanti: lo scenario centrale vede un taglio dei tassi a 1,75%-2% alla riunione di settembre, sia con dati forti sia con dati deboli.

Intesa Sanpaolo – I dati e gli eventi di ieri

Italia. Dopo il giuramento dei ministri, il nuovo governo Conte si è insediato ed è in carica, anche se sarà nella pienezza dei poteri solo dopo la votazione di fiducia in parlamento (attesa lunedì alla Camera e martedì al Senato).

Nel primo Consiglio dei Ministri, l’esecutivo ha nominato Paolo Gentiloni come candidato italiano alla Commissione UE.

Per Gentiloni si parla di un incarico di alto profilo come commissario al commercio, alla concorrenza o agli affari economici e monetari (quest’ultima sarebbe probabilmente la scelta più proficua per l’Italia, in quanto assicurerebbe verosimilmente una certa dose di flessibilità nel giudizio sulla prossima legge di bilancio).

Gentiloni incontrerà già oggi la presidente della Commissione Ursula Von der Leyen ma la decisione sarà presa la prossima settimana (martedì).

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. La stima ADP degli occupati non agricoli privati ad agosto registra un aumento di 195 mila, al di sopra delle aspettative di consenso per un rialzo di 149 mila.

Gli occupati sono stimati in crescita in tutte le dimensioni di impresa. I servizi creano 184 mila posti, con aumenti solidi nei servizi alle imprese, in sanità e istruzione, nei trasporti e nell’ospitalità.

Nell’industria, si riporta una variazione di 11 mila posti, positiva sia per le costruzioni (+6 mila) sia per il manifatturiero (+6 mila), mentre l’estrattivo è in flessione (-2 mila).

I dati danno qualche rischio verso l’alto per l’employment report in uscita il 6/9 e mantengono un quadro positivo del mercato del lavoro.

Stati Uniti. I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 31 agosto sono poco variati, a 217 mila da 216 mila della settimana precedente, e non danno indicazioni di svolta ciclica.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. L’ISM non manifatturiero aumenta a 56,4 ad agosto da 53,7 di luglio, dando un segnale incoraggiante per la prosecuzione della ripresa.

Lo spaccato dell’indagine è decisamente positivo: attività a 61,5 da 53,1, ordini a 60,3 da 54,1, nonostante un calo dell’indice degli ordini esteri a 50,5 da 53,5.

La componente occupazione corregge a 53,1 da 56,2, ma continua a segnalare espansione.

Fra i settori, solo il commercio all’ingrosso riporta contrazione dell’attività. I commenti delle imprese sono generalmente positivi, con indicazioni ottimistiche per lo scenario del 4° trimestre, anche se vengono segnalati effetti negativi dalla guerra dei dazi.

Il messaggio dell’indagine è di proseguimento dell’espansione a ritmi solidi in diversi settori e moderati in gran parte degli altri.

Secondo l’ISM, un livello dell’indice non manifatturiero a 56,4 è associato con una crescita del PIL di 2,7%. I dati limitano la portata negative del passaggio dell’indice manifatturiero a 49,1 ad agosto.

Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. La Fed ha pubblicato un’analisi degli effetti sulla crescita derivanti dall’incertezza sulla politica commerciale 1.

Il lavoro costruisce degli indici di incertezza basati sulle citazioni di termini collegati alle decisioni di politica commerciale nella stampa e nei testi di accompagnamento delle relazioni trimestrali delle imprese quotate sui mercati azionari americani.

I dati mostrano una prima ondata di incertezza nella parte iniziale del 2018, e un secondo shock, molto più ampio, nel corso del 2019.

Secondo le stime del lavoro della Fed, l’effetto cumulato dei due shock sarebbe pari a un freno alla crescita del PIL poco al di sopra di 1pp, causato principalmente da un calo degli investimenti di circa -1,8 pp.

Gli autori del lavoro sottolineano l’incertezza delle stime dovuta al fatto che gli shock alla politica commerciale dell’ultimo biennio sono senza precedenti.

Fonte: BondWorld.it

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